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Scritto Martedì 18 dicembre 2018 alle 09:55

Casatenovo: all'istituto Fumagalli va in scena lo sciopero degli studenti

''Movimento'' questa mattina all'esterno del Fumagalli di Casatenovo. Molti studenti hanno infatti ''incrociato le braccia'' aderendo allo sciopero promosso dai rappresentanti d'istituto, che hanno deciso di mettere in atto un'azione di protesta per evidenziare alcune criticità che a loro parere stanno caratterizzando questi primi mesi di anno scolastico, ma anche altre problematiche per così dire croniche della scuola superiore di Via Misericordia.

Christian Sola, Viola Mandelli e Luca Gigliotti, rappresentanti d'istituto al Fumagalli

A pochi minuti dal suono della campanella decine di ragazzi si sono radunati davanti ai cancelli, ascoltando il breve discorso pronunciato dai compagni di classe, mentre alcuni striscioni posizionati sulle recinzioni accanto all'ingresso della scuola aiutavano già a comprendere le ragioni dello sciopero, a detta dei ragazzi già esposte a più riprese alla dirigente scolastica Manuela Campeggi e ad altri insegnanti, nonchè temi della recente assemblea d'istituto.

A partire dalla decisione di togliere l'intervallo di cinque minuti che a detta dei ragazzi ''era molto importante data la stanchezza che sopraggiunge nelle ultime ore, per staccare un po' e riprendere la concentrazione'', ma anche di abolire la settimana dei recuperi alla fine del primo quadrimestre, introdotta qualche anno fa dall'allora dirigente scolastico Alessandro Fumagalli.

I rappresentanti d'istituto (o meglio i tre dei quattro che hanno promosso lo sciopero) hanno poi messo in evidenza alcune criticità strutturali che caratterizzano la scuola, di proprietà come tutti i plessi superiori, della Provincia di Lecco. Dai bagni femminili della succursale di Via Garibaldi - dal numero esiguo e dalla scarsa privacy vista l'impossibilità di chiuderli dall'interno - alla condizione delle aule e delle tapparelle: ''alcune non si abbassano più, altre invece non si alzano proprio'' hanno spiegato Viola Mandelli, Christian Sola e Luca Gigliotti, aggiungendo poi l'esigenza di migliorare la dotazione tecnologica a supporto della didattica.

''Siamo nel 2018, quasi 2019, e ci troviamo ad un punto in cui è necessario attuare un processo di riorganizzazione, inteso come rinnovamento degli obiettivi, dei metodi e degli strumenti, che sembrano non rispondere più alle nostre esigenze; la scuola deve essere, quindi, in grado di fornire materiale adeguato ai tempi. Il punto focale è costituito dallo sviluppo tecnologico, a sua volta collegato allo sviluppo sociale: da mesi, se non anni, chiediamo di poter possedere una LIM, ma le scuse sono sempre le stesse''.

Nel loro discorso i ragazzi hanno espresso rammarico per l'impossibilità di organizzare una festa di Natale a chiusura di questo 2018, proponendo l'istituzione di crediti scolastici per coloro che - non senza fatica - alternano allo studio un'esperienza professionale. ''Per quanto riguarda il mini intervallo, abbiamo promosso anche una raccolta firme, presentata poi alla scuola, per poterla mantenere in quanto tutti noi la reputavamo importante, ma non è cambiato nulla'' hanno aggiunto gli studenti.

La breve manifestazione di protesta si è chiusa intorno alle ore 8.30 quando alcuni ragazzi hanno deciso di rientrare in classe, mentre altri hanno proseguito lo sciopero.

Ad ogni modo un confronto con dirigenza e insegnanti ci sarà già nel pomeriggio, in occasione del consiglio d'istituto. L'auspicio è quello che le parti possano trovare un punto d'incontro nell'interesse di tutti.
G.C.
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