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Scritto Martedì 18 dicembre 2018 alle 19:20

Casatenovo, elezioni: a sei mesi dal voto si gioca ancora ''a carte coperte''. O quasi

Mancano sei mesi - forse un po' meno a dire la verità - e anche a Casatenovo si andrà al voto. La tornata elettorale del 2019 è decisamente impegnativa: sette comuni - su dodici - nel circondario casatese, undici su tredici nell'oggionese, con parecchi amministratori che giunti al secondo mandato - e in un paio di casi addirittura al terzo - non si potranno ricandidare.
Non è il caso di Filippo Galbiati, sindaco uscente di Casatenovo, che si appresta a concludere il quinquennio amministrativo dopo la vittoria sancita dalle urne nel maggio 2014. Già capogruppo di maggioranza e poi vicesindaco quando il Comune era guidato - post commissario - da Antonio Colombo (2004/2014), l'attuale sindaco casatese nonchè presidente del distretto di Lecco, cinque anni fa si era imposto con il gruppo PEI (Persone e idee per Casatenovo) sugli avversari di Più Casatenovo e del Movimento Cinque Stelle con il 56% delle preferenze. E oggi, che intenzioni ha? Si ricandiderà? Al momento non è dato saperlo - il diretto interessato nè conferma, nè smentisce - anche se ad oggi l'ipotesi di un Galbiati bis sembra la più probabile. Il gruppo di maggioranza proprio in questo ultimo fine settimana ha dato il via ad un primo - dopo molto tempo - ''viaggio'' tra capoluogo e frazioni per illustrare, sotto al tradizionale gazebo, il bilancio di fine mandato, distribuendo opuscoli su quanto fatto in questi cinque anni. Nella formazione civica che guarda al centrosinistra sono attese conferme e defezioni - anche tra la ''vecchia guardia'' sembra - con una campagna di reclutamento di volti nuovi già avviata da qualche settimana.

Un'immagine delle elezioni 2014 con la stretta di mano fra il sindaco Filippo Galbiati e
gli avversari Loana Trevisol (M5S) e Guglielmo Colombo (Più Casatenovo)

E gli avversari? Fallito nei mesi scorsi il tentativo di Vincenzo Campanella (che certamente darebbe filo da torcere agli amministratori nel caso di un suo ingresso in assise) di creare una nuova lista che si ponesse come alternativa politico-amministrativa rispetto a compagini ormai solide, l'impressione al momento è che la situazione in primavera sarà pressochè la stessa di un lustro fa. Ci sarà - a meno di colpi di scena - il Movimento Cinque Stelle, oggi rappresentato in consiglio da Christian Perego e prima di lui da Loana Trevisol. I pentastellati - dopo un quinquennio che li ha visti sempre presenti in piazza con il loro gazebo e in prima linea su alcuni temi come l'amianto, il nuovo centro, l'acqua pubblica e la battaglia contro la vendita della piscina di Barzanò - hanno confermato l'intenzione di presentare nuovamente una lista, nel tentativo di ottenere un risultato ancora migliore del 2014 quando gli allora ''grillini'' erano riusciti nell'impresa di sedersi in consiglio comunale. Al contrario di quanto è accaduto al Governo, a Casatenovo - ma più in generale nelle amministrative dell'intero stivale - difficilmente ci sarà un'alleanza giallo-verde. I Cinque Stelle correranno da soli, con il loro simbolo, così come prevede il diktat dei ''vertici'' e Perego - già in corsa per le regionali a inizio 2018  - potrebbe essere il candidato sindaco, così come il collega Fabio Bramati, anche lui attivissimo nel movimento. Parliamo chiaramente al condizionale perchè nulla al momento è stato deciso e nessuno quindi pare intenzionato a sbilanciarsi.
E il centro destra? Anche qui gli incontri avvenuti sino ad oggi sembrano indicare l'intenzione di rinnovare l'alleanza che nel 2014 aveva portato alla costituzione dell'attuale lista civica Più Casatenovo (nata dall'accordo tra Lega e Forza Italia) all'epoca guidata da Guglielmo Colombo (dimessosi a pochi mesi dall'ingresso in consiglio comunale), nonostante a livello nazionale tra Salvini e Berlusconi l'idillio sia finito da un pezzo. Da qualche mese gli attuali consiglieri comunali Barbara Beretta, Rosanna Rampin, Marco Pellegrini e Marcello Paleari si starebbero incontrando con altri esponenti della formazione - come ad esempio i leghisti Simone Besana e Lorenzo Citterio - per lavorare alla formazione della lista, anche se al momento non è ancora dato sapere chi ne farà parte e chi no, tanto meno chi sarà il candidato sindaco. La scarsa partecipazione alla vita politica - non solo a Casatenovo ma più in generale - sembra essere il vero ostacolo che tutte le formazioni sono chiamate a fronteggiare in queste settimane, decisive perchè con l'inizio del nuovo anno la campagna elettorale dovrà per forza di cose....decollare. O almeno tentare di farlo se si vuole confermarsi o al contrario conquistare, la guida di Casatenovo.
G.C.
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