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Scritto Giovedì 20 dicembre 2018 alle 18:17

Monticello: servizi sociali conferiti a Retesalute ma solo fino a luglio. Sindaco, ''Noi crediamo nel rilancio dell'azienda, gli altri invece?''

Un conferimento della gestione dei servizi sociali a Retesalute per un periodo (molto) limitato: dal 1 gennaio al 31 luglio 2019. E' la scelta ratificata ieri sera dal consiglio comunale di Monticello, a seguito delle vicende che hanno riguardato in tempi recentissimi l'azienda speciale con sede a Merate. Se alcuni amministratori hanno cercato a più riprese di ''azzoppare'' il tentativo di allargare il bacino di utenza di Retesalute all'esterno dell'ambito - volgendo lo sguardo ad esempio ai comuni del caratese che hanno manifestato interesse a far parte dell'asp - il sindaco Luca Rigamonti ha sostenuto nelle ultime assemblee, l'importanza di dare maggiore solidità all'azienda speciale, favorendo da subito l'ingresso dei quattro comuni oggionesi (Ello, Oggiono, Nibionno e Sirone) e in prospettiva, di altri enti compresi nei confini dell'Ats Brianza (che da mesi ormai, ha sostituito la vecchia Asl di Lecco).

Da sinistra il sindaco Luca Rigamonti, la dottoressa Viviana Tutore, l'assessore ai
servizi sociali Maria Teresa Colombo e i consiglieri di minoranza Rossella Carlini e Giovanni Pirovano

Una posizione ribadita dal primo cittadino nell'assise di mercoledì sera, quando ha presentato ai colleghi di maggioranza e di opposizione, la scelta di conferire i servizi a Retesalute soltanto sino alla fine di luglio. ''In questa partita, che non si è ancora conclusa, noi stiamo alla finestra per capire cosa succederà. Crediamo molto in questa azienda e vogliamo che cresca: per questa ragione ci auguriamo che entro marzo possano essere aperte le porte anche ad altri comuni'' ha detto Rigamonti, riavvolgendo il nastro per illustrare gli ultimi capitoli dell'intricata vicenda che ha spaccato letteralmente in due gli amministratori dei comuni aderenti a Retesalute. ''La novità positiva emersa nell'ultima assemblea, è che è stato portato avanti l'ingresso dei comuni oggionesi. Entro gennaio dovranno essere approvate dai consigli comunali tre delibere: una sull'uscita della Provincia di Lecco, l'altra sull'adesione dei quattro nuovi comuni e l'impegno a sottoscrivere l'aumento di capitale per i prossimi tre anni'' ha detto il sindaco monticellese. ''E' stata aperta la porta anche all'estensione dell'azienda speciale ad altri comuni dell'Ats, che però dovranno avere una sorta di omogeneità socio-economica con il nostro ambito meratese''.
Monticello fa parte di Retesalute fin dalla sua fondazione e ogni anno corrisponde circa 140mila euro all'azienda per la gestione di tutti i servizi socio-assistenziali ad esclusione del Sad (assistenza domiciliare) che viene svolto dalla casa di riposo, con quest'ultima tra gli attori del costituendo Presst del casatese, iniziativa portata avanti insieme ai comuni di Casatenovo e di Missaglia.

Il gruppo di maggioranza

Alla richiesta di chiarimenti avanzata da Giovanni Pirovano, consigliere del gruppo di minoranza Insieme per Monticello, il cui timore era quello che un conferimento per un così breve tempo potesse in qualche modo indebolire la posizione del comune nell'asp, Rigamonti ha risposto così: ''è un segnale che vogliamo dare: noi crediamo in Retesalute, nel suo rilancio e nel rafforzamento della compagine. Restiamo in attesa di capire se questo effettivamente avverrà, poi agiremo di conseguenza. Noi difendiamo questo modello di azienda speciale, perchè funziona e ha dato risultati positivi. Se altri comuni chiedono di poter aderire, significa che si sta lavorando bene'' ha aggiunto il primo cittadino, facendo riferimento ad esempio a Besana, Renate e Veduggio, comuni limitrofi a Monticello che hanno espresso interesse a far parte dell'azienda speciale meratese. Rigamonti ha comunque precisato che un eventuale ingresso da parte di altri enti deve coincidere per forza di cose con un rafforzamento dell'azienda in termini di capitale e di risorse umane, anche per conferirle maggiore solidità.
Molto più critico rispetto alle recentissime vicende che hanno caratterizzato il confronto in assemblea dei soci, il commento dell'assessore Giorgio Casiraghi. ''Dispiace che si stia tentando di affossare un'eccellenza per ragioni politiche. Significa non guardare al bene di questo territorio''.
Il sindaco ha quindi messo al voto il conferimento dei servizi a Retesalute per sette mesi - ''non per mancanza di fiducia, sia chiaro'' - ha ribadito. Ha preferito però astenersi la minoranza, con i consiglieri Giovanni Pirovano e Rossella Carlini che hanno motivato così la loro posizione: ''comprendiamo la vostra posizione, ma anche noi crediamo in Retesalute e vorremmo darle fiducia per più tempo''.
G.C.
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