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Scritto Venerdì 21 dicembre 2018 alle 08:42

Molteno: approvato in anticipo il bilancio 2019 con una previsione di 2.600.000 euro

Per il secondo anno consecutivo l'amministrazione comunale di Molteno arriva a dicembre con in mano il bilancio per l'annualità che deve ancora cominciare. Nella seduta di mercoledì 19 dicembre, il gruppo guidato dal sindaco Mauro Proserpio ha presentato infatti il documento contabile dell'ente e per questo motivo ha pubblicamente ringraziato il responsabile del settore ragioneria, Ferdinando Rosati per il lavoro svolto.
"Siamo uno dei pochi comuni che l'anno antecedente porta ad approvazione il bilancio per il 2019" ha affermato con soddisfazione e con un certo orgoglio l'assessore alla partita Giuseppe Chiarella. "Il vantaggio è che questo anticipo consente all'ente di spendere quanto necessario già a partire dal 1 gennaio, ma d'altro canto il documento sconta di una certa genericità che andremo a perfezionare nel corso dell'anno".



Una veduta del consiglio comunale moltenese

Il documento si assesta, secondo le prime previsioni, intorno ai 2.600.000 euro. Un milione di euro in meno rispetto a quello che è stato il consuntivo con cui il comune ha chiuso l'anno 2018, in quanto le voci di entrata e di uscita verranno aggiunte, attraverso variazioni al documento, durante l'anno. Solo quest'anno, secondo l'esempio portato dell'assessore alla partita Giuseppe Chiarella, si era registrato un avanzo di 600.000 euro che ha contribuito a far lievitare il bilancio.
Entrando nel merito del documento, i dati sono ancora piuttosto generici. Per le quanto riguarda le entrate sono stati stimati in via approssimativa i trasferimenti per 370.000 euro, le sanzioni per la violazione del codice della strada - in aumento - per 15.000 euro, la concessione dell'occupazione di suolo (antenna telefonica) per 35.000 euro, le concessioni cimiteriali per 30.000 euro e i permessi di costruzione per 40.000 euro.
Menzione a parte merita la tassazione sulla quale il consiglio si è espresso con una serie di delibere separate. La Tari, imposta sui rifiuti, è stata approvata all'unanimità dei consiglieri. Quest'anno il costo del servizio che, come noto ogni anno deve essere interamente coperto dal piano delle tariffe, è di 302.904 euro. "Il costo è in leggero aumento, circa 30.000 euro complessivi, rispetto alla cifra del 2018. Questo comporterà un aumento del costo variabile della tariffa che andrà a incidere tra i 5 e 10 euro a famiglia. Sono previsti circa 290.000 euro di incasso, anche sulla base dei dati di quest'anno" ha affermato Chiarella specificando che nel 2018 sono stati raccolte 1.032 tonnellate di rifiuti solidi urbani, pari a una percentuale del 64% di rifiuti smaltiti in modo corretto. C'è poi qualche modifica sul regolamento nella parte relativa alle utenze non domestiche, dunque alle imprese, in quanto i rifiuti speciali che vengono smaltiti secondo altre modalità non faranno parte del conteggio della tassa: la riduzione non potrà tuttavia essere superiore al 70% della parte variabile dell'imposta. Per le attività che invece non hanno una porzione dedicata - e dunque quantificabile in mq - ai rifiuti speciali, come le carrozzerie, sono state adottate delle riduzioni in modo forfettario.

Il gruppo di minoranza del PD, unico presente in aula, ha invece preferito la linea di astensione sulle altre tre imposte, che sono state tutte confermate secondo i criteri degli anni precedenti.
La tassa sul reddito, l'Irpef, ad aliquota unica, è ormai da un decennio ferma allo 0,2% con una previsione di introito per il comune di 100.000 euro.
Per l'Imu, sono confermate il 8,6 per mille e il 4 per mille per le categorie A1, A8 e A9. La previsione di incasso è di 600.000 euro. Discorso a parte per le aziende: l'introito in questo caso verrà per la gran parte incamerato dallo stato, circa 1.000.000 euro, mentre solo 135.000 euro restano al comune.
Infine, anche sulla tassa sui servizi indivisibili, la Tasi l'amministrazione ha deciso di mantenere l'aliqiota dell'1,5 per mille per un gettito complessivo calcolato in 290.000 euro. Tale imposta serve a coprire una parte dei servizi comunali, tra cui viabilità, illuminazione pubblica e ambiente per i quali si prevede una spesa di 530.000 euro. Circa il 53%, pari a 250.000 euro, saranno appunto coperti con le quote della Tasi.



I consiglieri di maggioranza


La consigliera Pd Giusi Corti ha chiesto i motivi per i quali non sono state riviste al ribasso le aliquote. "È vero che non c'è una riduzione reale, ma la si nota indirettamente in quanto, pur aumentando le spese, abbiamo mantenuto invariate le tasse" ha replicato il vicesindaco Chiarella. Anche il sindaco Mauro Proserpio ha fornito qualche precisazione: "L'Irpef era stata introdotta per coprire le spese dei servizi sociali. Quest'anno solo per gli educatori dei bambini alle scuole abbiamo speso 50.000 euro, pari quasi alla metà del gettito previsto. Il comune ha fatto un grande lavoro sul recupero dell'evasione per l'equità fiscale e con l'obiettivo di ridurre le tasse che non é stato possibile abbassare a causa dell'incremento di spesa costante a cui assistiamo da qualche anno. Ci sono statistiche che dimostrano già come anche in futuro l'amministrazione dovrà intervenire in modo massiccio su casi sensibili".
Tornando ai capitoli di bilancio, alle entrate devono corrispondere le spese per le quali Chiarella ha sinteticamente detto che "non sono previsti scostamenti rispetto al 2018. L'unica voce in riduzione è quella legata ai mutui: la voce principale riguarda il centro sportivo, per il quale finiremo di pagare la quota annuale di circa 120.00 euro nel 2021".
Il documento di bilancio è stato approvato con l'astensione del gruppo PD.
M.Mau.
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