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Scritto Venerdì 21 dicembre 2018 alle 09:48

Garbagnate: dubbi sul numero legale, ma poi si va avanti. Minoranza fra il pubblico

Ha rischiato di saltare la seduta consiliare di Garbagnate Monastero per dubbi sul numero legale dei consiglieri. Nella serata di giovedì 20 dicembre, il consiglio si è regolarmente aperto con la registrazione delle presenze da parte della segretaria Miriam Marzo. Erano presenti solo cinque esponenti della maggioranza, mentre mancavano Salvatore Crudo e Giorgio Bonfanti; Marco Macchi invece, non ha diritto di voto in quanto assessore esterno.

Alcune immagini del consiglio comunale di giovedì sera a Garbagnate

I gruppi di minoranza hanno a questo punto chiesto se fosse stato raggiunto il numero legale per poter proseguire la seduta, dal momento che erano presenti, per il gruppo di maggioranza, solo cinque consiglieri, escludendo il sindaco Sergio Ravasi.
A fronte della risposta del primo cittadino che ha domandato ai consiglieri seduti sui banchi dell'opposizione se fossero in grado di contare, questi hanno deciso di abbandonare il consiglio per il comportamento ritenuto ''inaccettabile'' del sindaco che si è rivolto loro con toni giudicati ''poco consoni rispetto al ruolo che ricopre''. La maggioranza si è ritrovata sola, con i due gruppi di opposizione che si sono quindi seduti tra il pubblico, pronti a osservare come l'amministrazione si sarebbe mossa davanti all'impasse.

Secondo da sinistra il sindaco Sergio Ravasi

La segretaria a quel punto ha quindi preferito assentarsi per verificare le condizioni relative al numero legale. "Secondo l'articolo 38, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00, la seduta è valida con la presenza di un terzo dei consiglieri. Inoltre dice che, se manca nel regolamento comunale l'esclusione esplicita del sindaco come nel nostro caso, si ritiene che lo stesso debba essere incluso nel computo" ha affermato la dottoressa Marzo facendo così proseguire il consiglio che è stato di breve durata per via della mancanza della voce critica dell'opposizione.

Ravasi ha innanzitutto comunicato un prelievo dal fondo di riserva per complessivi 1.380 euro che includono una maggiore spesa di 99 euro per lo schema d'accordo sulle ex scuole elementari di Brongio, una maggiore spesa di 25 euro per la Tari, una maggiore spesa di 264 euro per il fondo di solidarietà, 50 euro per i libri di testo alla scuola primari e 400 euro di contributo al corpo musicale Santa Cecilia di Molteno per la presenza a una manifestazione.

Il momento di sospensione della seduta consiliare

È stato in seguito approvato il piano comunale di protezione civile che va a modificare quello precedente del 2013. Come ha spiegato Emilio Tansini, responsabile dell'ufficio tecnico per il settore edilizia privata, umanistica, manutenzione ed ambiente e territorio, si tratta di un documento in continua evoluzione, soggetto a continui adeguamenti. È stato nominato, nella persona del consigliere Fabio Fumagalli, il referente operativo comunale (ROC) a cui il sindaco potrà demandare una serie di funzioni sussidiarie ed è stata pensata l'unità di crisi locale.

I banchi vuoti dei consiglieri di minoranza

"Al termine di questo lavoro, verrà preparata una sintesi che distribuiremo a tutti i cittadini per fornire le indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di calamità. Vorremmo poi fare seguire una serie di incontri con la popolazione per essere pronti davanti all'emergenza" ha detto Ravasi. ll problema principale è quello della Sicor (ex Teva) di Bulciago, l'azienda farmaceutica che si affaccia sulla strada provinciale 342, al confine con Barzago e che viene considerata, per l'attività che svolge, "a rischio di incidente rilevante". L'azienda stessa ha provveduto a redigere un opuscolo distribuito alle famiglie che abitano nel raggio di incidenza più elevato (fino a 585 metri) lo scorso mese di novembre. Il comune di Garbagnate non si trova nella zona più a rischio, ma nella fascia "B", quella immediatamente successiva e fuori dai 585 metri.

Il 12 febbraio si terrà un'esercitazione sovracomunale per sperimentare il Piano di Emergenza Esterno preparato dalla Prefettura d'intesa con Regione e gli enti locali. "Vorremmo organizzare altre esercitazioni a livello locale per migliorare il nucleo operativo della protezione civile" ha aggiunto il sindaco mentre Fumagalli ha precisato che l'attività di prevenzione in carico al gruppo comunale è già cominciata negli anni precedenti con l'attività sulla roggia Marcione. Ancora nessuna novità invece per il sottopassaggio della statale 36 che, durante le frequenti piogge, si allaga: a causa delle disponibilità limitate concesse da Anas in questo periodo (anche per via del rinnovo dei vertici aziendali), l'incontro non è ancora stato fissato e verrà posticipato al 2019.

I consiglieri Maurizio Fumagalli, Mauro Colombo e Ilaria Villa fra il pubblico

Il consiglio ha poi dato corso alla ripartizione delle spese della direzione didattica dell'istituto comprensivo di Molteno e della scuola secondaria, che vengono suddivise in base al numero di studenti tra i comuni della convenzione: Garbagnate, Molteno, Sirone e Rogeno. "Abbiamo avuto qualche ritardo nella delibera perché, dopo la realizzazione della nuova palestra, il comune di Molteno non aveva ancora provveduto a mettere un contatore separato per stabilire le ore di utilizzo effettivo della palestra durante le lezioni scolastiche" ha motivato il primo cittadino. Inoltre, il comune ha affrontato una spesa di quasi 8.000 euro, Iva inclusa, per contribuire alla creazione di una nuova aula alle scuole medie.

L'attestato conferito all'operatore ecologico Roberto Conti

Nel corso della seduta è stato infine conferito a Roberto Conti, l'operatore ecologico, l'attestato per riconoscerne l'attività operata a lungo in paese.
M.Mau.
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