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Scritto Venerdì 21 dicembre 2018 alle 18:11

Barzanò: la piscina inserita nel piano delle alienazioni. Minoranza critica sulla vendita

Anche la piscina di Villanova è stata inserita nel piano dei beni di proprietà comunale soggetti ad alienazione e/o valorizzazione. Un atto propedeutico all'approvazione del DUP (documento unico di programmazione) - prevista a inizio anno - che è stato illustrato ieri sera dal sindaco Giancarlo Aldeghi in consiglio comunale.
Il primo cittadino ha spiegato infatti l'esigenza di espletare il prima possibile questo passaggio, indispensabile per portare avanti le pratiche finalizzate alla vendita dell'impianto sportivo di Via Cristoforo Colombo, di proprietà non soltanto di Barzanò ma anche dei comuni di Casatenovo, Cremella, Missaglia, Monticello e Sirtori.

Il sindaco Aldeghi tra la segretaria dr.Caretto e il capogruppo di maggioranza Chiricò

''Oltre alla piscina dobbiamo mettere in vendita anche il terreno, di cui siamo gli unici proprietari'' ha spiegato il primo cittadino, ricordando la decisione della maggioranza dei comuni - ad eccezione di Barzanò appunto - di procedere all'alienazione della struttura sportiva, fondata trent'anni fa sulla spinta degli ammistratori dell'epoca. ''E' una scelta a cui noi ci siamo dovuti adeguare'' ha detto Aldeghi, rispondendo al capogruppo di minoranza Alessandro Mauri che gli aveva chiesto se le piscine sono da considerare un ''gioiello di famiglia'' o al contrario un bene ''di cui liberarsi''.
''Non è nè l'uno, nè l'altro. La verità è che la piscina ha bisogno di interventi urgenti per consentirle di proseguire per tanto tempo ancora la propria attività. Non dimentichiamo che è una struttura che ha trent'anni sulle spalle. Attraverso gli studi commissionati negli ultimi mesi abbiamo comunque un quadro preciso di tutti gli interventi necessari dal punto di vista strutturale e anche del valore commerciale dell'impianto'' ha spiegato il sindaco barzanese, indicando in 2milioni di euro il valore delle opere che si rendono necessarie per rendere pienamente efficiente la struttura.

I consiglieri di opposizione (Lega Nord e Barzanesi). Da sinistra Loukachevitch, Vavisa, Mauri e Crippa

La scelta di vendere l'impianto sportivo non convince per nulla il gruppo di minoranza che già a suo tempo con l'allora capogruppo Claudia Ferrario (scomparsa a inizio dicembre ndr) aveva espresso contrarietà a questo indirizzo. Una posizione ribadita ieri sera da Alessandro Mauri che ha chiesto lumi rispetto all'evolversi della procedura. ''Perchè non la può acquistare il Comune di Barzanò?'' ha chiesto provocatoriamente il capogruppo di opposizione al sindaco Aldeghi. ''Ci servirebbero almeno 2 milioni di euro, più altrettanti per ristrutturarla: una cifra che non possiamo sostenere da soli'' ha risposto il primo cittadino, anticipando che nelle intenzioni di tutti i comuni proprietari dell'impianto, entro la fine di gennaio dovrebbe essere pubblicato il bando per l'alienazione del centro natatorio, in maniera tale da non giungere troppo a ridosso della data di scadenza del contratto con l'attuale gestore della piscina, fissata al 30 giugno.

''Quello che succederà non lo possiamo sapere: bisogna capire se ci sarà un effettivo interesse da parte di potenziali acquirenti, o al contrario se la gara andrà deserta. In questo caso si potrebbe indire una seconda asta o al contrario ripensare alle scelte da portare avanti'' ha affermato il sindaco Aldeghi, accogliendo poi la richiesta dei consiglieri di opposizione di poter effettuare un sopralluogo in piscina per prendere visione più da vicino, delle condizioni della struttura.
Posta in votazione la delibera sul piano di alienazione - che comprende anche un appartamento in Via Matteotti e i diritti di superficie di due alloggi in cooperativa - è stata votata all'unanimità dalla maggioranza; astenuti invece i consiglieri di opposizione.
G.C.
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