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Scritto Sabato 29 dicembre 2018 alle 14:00

Casatenovo: in consiglio dibattito sul costo idrico. Perego (M5S), bollette troppo salate

A sinistra il consigliere Christian Perego
Servizio idrico al centro del dibattito venerdì sera in consiglio comunale a Casatenovo. Il breve excursus sulle società partecipate affidato all'assessore al bilancio Dario Brambilla - stante l'obbligo di procedere alla revisione ordinaria delle stesse entro il 31 dicembre - ha lasciato poco dopo spazio alla discussione e in particolare all'intervento di Christian Perego, capogruppo e unico esponente in assise del Movimento Cinque Stelle.
Nell'introdurre l'argomento, il pentastellato ha fatto subito riferimento al servizio idrico, a suo parere ''esperienza deludente per i casatesi''. Se la gestione dello stesso era nata - a detta di Perego appunto - con finalità positive, i costi raggiunte dalle tariffe avrebbero superato di gran lunga i vantaggi per la popolazione. ''Negli ultimi cinque anni la spesa è salita di molto, basta prendere in mano le bollette in questi giorni. A fronte di ciò abbiamo una rete nuova? Siamo riusciti a ridurre le perdite? Le buone intenzioni a mio avviso sono state disattese totalmente, con un danno arrecato ai cittadini'' ha affermato Perego, mettendo poi in evidenza che la natura di Lario Reti Holding - la partecipata che si occupa della gestione del servizio idrico in provincia di Lecco - rende difficile esercitare un reale controllo analogo da parte dei comuni soci. Per questa ragione, a suo dire, Casatenovo ''dovrebbe mettere al centro i cittadini e i loro interessi''.
Di parere opposto l'assessore Brambilla, secondo il quale la gestione da parte di LRH avrebbe consentito al Comune un risparmio notevole - ogni anno - sugli interventi di manutenzione. ''Se il costo della bolletta è salito, ciò è dovuto anche agli investimenti e ai lavori previsti sulla rete idrica, che sono aumentati rispetto al passato. Ovviamente la società andava strutturata anche dal punto di vista tecnico e amministrativo per consentirle di compiere questi sforzi'' ha proseguito Dario Brambilla, spiegando che il costo della tariffa sino a qualche tempo fa era fermo al 1987. ''Per noi il passaggio a Lario Reti Holding era la soluzione migliore e abbiamo deciso di portarla avanti'' ha concluso l'esponente della giunta, alle cui parole hanno fatto seguito quelle del sindaco Galbiati. ''Sulla gestione del servizio idrico era necessario un approccio di tipo industriale, non era più possibile demandarla al singolo comune. Le nostre restano comunque le tariffe più basse a livello europeo e tenendo conto che il sistema si deve autosostenere, questo rappresenta un ostacolo non semplice da affrontare. L'acqua è un bene importante, ma non si può nemmeno svendere'' ha aggiunto il primo cittadino, ribadendo che il costo al metro cubo nel nostro Paese resta fra i più bassi in assoluto.

Galbiati ha poi fatto riferimento all'incontro avuto nelle scorse settimane insieme ai sindaci di meratese e Casatese con il presidente e il direttore dell'Ato di Lecco per fare il punto sugli investimenti previsti sul territorio. Per Casatenovo è atteso ad esempio un nuovo serbatoio in località Monteregio, mentre va ancora discussa la questione legata ai pozzi presenti a Torriggia, inizialmente inseriti nell'accordo di programma per la rilocalizzazione del salumificio Vismara. In ultimo, ma non meno importante, la realizzazione di una nuova condotta di collegamento fra Civate e i comuni oggionesi, potenziando così l'acquedotto Brianteo.
Le parole del primo cittadino non hanno però spostato la posizione del consigliere Perego, che ha ribadito il proprio pensiero: ''tutto questo non giustifica l'aumento del costo dell'acqua in bolletta''.
G.C.
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