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Scritto Venerdì 11 gennaio 2019 alle 14:31

Cassago: alla presenza di alunni e del don Guanella inaugurata la mostra 'La mia Ucraina'

E' stata inaugurata venerdì 11 gennaio la mostra fotografica "La mia Ucraina" alla presenza dell'ambasciatrice presso la Santa Sede dello Stato Pontificio Izhevska Tetyana e della Presidente della Fondazione Pro Infanzia di Chernihiv Valentina Khutornenko.

Le autorità e gli ospiti che hanno presenziato all'inaugurazione della mostra stamattina a Cassago

L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra l'associazione "Cassago chiama Chernobyl", l'istituto scolastico comprensivo "Agostino d'Ippona" e l'istituto S. Antonio Opera San L. Guanella, mostra una serie di fotografie realizzata dai ragazzi ucraini dai 7 ai 17 anni di età. Prima dell'inaugurazione ufficiale, le autorità hanno preso la parola di fronte agli studenti della scuola media di Cassago.

Invitandoli, come nel caso della prima cittadina Rosaura Fumagalli, "a mantenere l'atteggiamento di apertura e condivisione verso gli altri che ci ha insegnato in questi anni un'associazione come "Cassago chiama Chernobyl".
Il presidente Armando Crippa, ha parlato delle attività in favore dei bambini ucraini - "attualmente ne stiamo ospitando una trentina per le vacanze terapeutiche" ha detto - e a sostegno della promozione della cultura e della storia del paese dell'Europa orientale. ''Con questa mostra fotografica vogliamo far conoscere l'Ucraina e la sua cultura".

Insieme alle due ospiti ucraine don Francesco Sposato, Armando Crippa e i sindaci Ave Pirovano e Rosaura Fumagalli

Sempre Crippa ha riepilogato la storia dell'associazione che, nata in seguito alla tragedia nucleare di Chernobyl, ha permesso a tanti bambini ucraini di arrivare in Italia per le "vacanze terapeutiche" e a varie quantità di materiali sanitari di raggiungere l'Ucraina. "La nostra associazione si è allargata, entrando in una rete con altri gruppi in Lombardia, Veneto e pure di altri paesi europei" ha detto, sottolineando l'importanza del "respiro internazionale".

Secondo da destra Armando Crippa, presidente di Cassago chiama Chernobyl

La parola è passata poi alla ambasciatrice di Ucraina presso la Santa Sede dello Stato Pontificio Izhevska Tetyana che ha ringraziato per la "festosa accoglienza". Si è quindi rivolta direttamente agli studenti e alle studentesse della scuola, pressappoco della stessa età degli autori e delle autrici delle foto della mostra allestita nell'atrio.

"Sono i bambini e i giovani il nostro futuro. Sono loro i portatori di verità e pace, soprattutto nell'est dell'Ucraina" ha detto, augurandosi che proprio tra i ragazzi di Cassago possano venire anche i prossimi ambasciatori di pace. Ha preso la parola anche Valentina Khutornenko che si è detta sicura che i "bambini ucraini saranno felici perché le loro opere sono viste anche dai coetanei di altri paesi". Da lei è arrivato anche l'augurio che i bambini si possano "emozionare".

Il taglio del nastro da parte dell'ambasciatrice Izhevska Tetyana e di Valentina Khutornenko

 
E' intervenuto anche il consigliere regionale Raffaele Straniero che ha definito l'associazione "Cassago chiama Chernobyl" "una sintesi di amicizia e solidarietà da cui può nascere la pace". Per questo, a suo parere, è tanto più importante che "la mostra sia inaugurata proprio in una scuola". E' proprio qui, sui banchi di scuola che, secondo la sindaca di Cremella, Ave Pirovano, "si costruisce la solidarietà. Se si inizia fin da piccoli, non dimenticherete questi valori per tutta la vita".

A chiudere la cerimonia di inaugurazione, prima di aprire ufficialmente la mostra, è arrivata la ballata "Wapity lullaby" che il professor Gianluca Alzati e gli studenti della scuola hanno proposto alle persone e alle autorità presenti. "E' una ninna nanna in cui si augura di fare buoni sogni e di scacciare gli incubi".
A.P.
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