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Scritto Sabato 19 gennaio 2019 alle 19:03

Missaglia: gli studenti incontrano gli atleti della nazionale maschile di ''sitting volley''

Una mattinata all'insegna dello sport quella di venerdì 18 gennaio, quando il palazzetto della scuola primaria di Missaglia ha ospitato la squadra nazionale maschile di sitting volley, protagonista in questo fine settimana di un collegiale di preparazione sotto la guida del tecnico Emanuele Fracascia.

Gli atleti della nazionale azzurra di sitting volley

Ieri mattina gli atleti azzurri - che si alleneranno in paese sino a domani - hanno incontrato gli alunni di classe quinta delle scuole di Missaglia e Maresso per far conoscere loro una disciplina sportiva straordinaria, che dà la possibilità a chiunque di mettersi in gioco, sviluppare al massimo le differenti abilità che un individuo possiede e divertirsi condividendo con i propri compagni la passione per lo sport.

Il sitting volley consiste in una pallavolo giocata stando seduti sul pavimento, con il campo più piccolo e con la reta più bassa, che - adattato per la pratica sportiva delle persone con disabilità ma non solo - si propone di superare le diversità accettando i propri limiti e riconoscendo le potenzialità, rispettando sé stessi e gli altri diventando un momento di incontro e socializzazione.
La lezione con i ragazzi delle scuole - alla quale hanno preso parte anche il sindaco Bruno Crippa e gli assessori Laura Pozzi e Donatella Diacci - è stata istruttiva ed emozionante, grazie agli interventi di giocatori e dello staff tecnico che hanno risposto alle domande degli studenti.

"Questi atleti provengono da tutta Italia e alcuni hanno fatto un lungo viaggio per poter essere presenti agli allenamenti. Per loro questo sport è un impegno molto importante in cui mettono anima e cuore e per il quale lavorano duramente per raggiungere un obiettivo comune: vincere" ha detto Massimo Beretta, team manager della nazionale azzurra e allenatore della formazione missagliese.

Gli alunni della primaria sono intervenuti ponendo diverse domande preparate insieme alle loro insegnanti ai giocatori, che hanno saputo rispondere in modo esauriente. "Vai d'accordo con i tuoi compagni di squadra? È difficile giocare a sitting volley? Che cosa ti ha insegnato la tua esperienza?" sono stati alcuni dei quesiti posti agli atleti.

"Quando sei in una situazione di difficoltà e vedi soltanto il buio, lo sport è capace di tirarti fuori insieme ai tuoi compagni, amici e familiari da quel brutto periodo, e impari a riscoprire l'importanza dello stare insieme e raggiungere i tuoi traguardi con le tue capacità e talenti" ha raccontato uno dei giocatori.

"Ci sono momenti di discussione e litigio ma non si rimane mai arrabbiati, anzi alcune volte ci si avvicina ancora di più perché si capisce l'importanza del rimanere uniti. Sono nate amicizie vere che sono rimaste nel momento del bisogno mentre altre sono scappate ed è grazie a queste persone che si trova il coraggio di reagire e non abbattersi e crollare. Ricordatevi di non dare mai per scontato quello che avete e imparate a capire quali sono i veri problemi, senza focalizzarvi su cose futili'' hanno aggiunto altri membri della squadra, mentre l'allenatore degli azzurri ha voluto concludere con un messaggio importante: ''quello che volete dovete andarlo a prendere e lavorare duro per raggiungere i vostri obiettivi, perché nessuno vi regalerà niente''.

I ragazzi sono usciti davvero entusiasti dall'incontro e per gli atleti azzurri hanno preparato degli striscioni realizzati nell'ambito del progetto Io Tifo Positivo di Comunità Nuova (rappresentata dall'educatore Tony Supino) che, proposto in collaborazione con il Comune di Missaglia ormai da qualche anno, ha quale obiettivo quello di abbattere i pregiudizi per aprire la porta della relazione e quindi dell'integrazione sociale attraverso lo sport, educare rispetto alle responsabilità e utilizzare lo sport quale mezzo molto efficace per trasmettere ai bambini i valori che permettono di crescere e "diventare grandi": la passione, il divertimento e lo spirito di squadra, il rispetto dell'avversario, la dedizione e il sacrificio.

M.T.
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