Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 198.974.798
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 02/04/19

Lecco: V.Sora: 120 µg/mc
Merate: 115 µg/mc
Valmadrera: 124 µg/mc
Colico: 118 µg/mc
Moggio: 121 µg/mc
Scritto Mercoledì 23 gennaio 2019 alle 09:03

Cesana, scuola: storia dello ''0'' per la riflessione sulla Shoah

La matematica viene in aiuto per sviluppare capacità di pensiero. Un approfondimento sul numero "zero" per arrivare a parlare della Shoah e dei rapporti umani. Un lavoro interdisciplinare davvero originale che è stato portato avanti dalle insegnanti della classe terza della scuola primaria Segantini di Cesana Brianza che nel mese di gennaio hanno proposto, attraverso un'idea non canonica, la riflessione su due importanti eventi che ricordano la storia della nostra società: la giornata mondiale della Pace e la giornata della Memoria.

Le complesse vicende delle guerre che ancora si svolgono nel mondo e della Shoah hanno reso familiari alcune parole anche tra i bambini. Parole come ingiustizia, disunione, arroganza, violenza, ignoranza, indifferenza, isolamento, paura hanno risuonato nelle menti dei piccoli allievi e così, per evitare che questi momenti diventino solo riti episodici - quindi poco incisivi nella formazione degli alunni - è stato sviluppato un percorso interdisciplinare iniziato nel laboratorio di matematica.
Si è usata una metafora sul significato dei numeri, in particolare dello zero, per riflettere su alcuni comportamenti.

La storia attorno alla quale si è sviluppato il lavoro è tratta dal libro "Zero, storia di una cifra" di Robert Kaplan e narra come l'itinerario temporale e concettuale dello zero sia pieno di complicazioni: parte dal tempo dei Sumeri, viene dimenticato dai Greci, dai Romani e dagli Egizi, appare nuovamente nelle civiltà indiane e arabe, e giunge nell'occidente con Fibonacci.
Le peripezie dello Zero hanno destato l'interesse degli alunni a cui è stata proposta la visione del filmato di animazione stop-motion "ZERO" di Christopher Kezelos, vincitore di una serie di premi. Zero è l'ultimo della scala sociale ma, attraverso la sua determinazione, il suo coraggio e l'amore, ha trasformato il "niente" in "infinito". Il contenuto del filmato ha stimolato gli alunni alla riflessione sui rapporti sociali, iniziando a ragionare sulle dinamiche del gruppo-classe.

Un ulteriore spunto è stato dato dalle parole di una famosa canzone di Fabrizio De Andrè, il cui ventennale della sua morte è caduto l'11 gennaio. La canzone narra "... dal diamante non nasce niente, dal letame nascono i fiori ...".
Da quest'attività di brainstorming gli studenti hanno prodotto riflessioni paragonando il letame a qualcosa che sembra valer poco, proprio come lo Zero del breve filmato ma che fa nascere la vita. A conclusione di questo ragionamento i bambini hanno messo a dimora dei bulbi, nella terra con letame, in attesa di veder nascere dei fiori.


I simboli esposti sul cancello della scuola hanno peraltro stimolato una famiglia ad invitare alla lettura del libro "Il bambino nascosto" di Isaac Millman che narra di un bambino costretto a rinunciare alla propria identità e a rispondere a un nome diverso per rimanere vivo. L' autore del libro, racconta con semplicità la propria storia, fatta di pericoli e nascondigli, di incontri con persone egoiste o generose, di momenti tragici e di piccole felicità.


Per vedere l'intero lavoro creato dagli studenti clicca QUI
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco