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Scritto Martedì 29 gennaio 2019 alle 17:54

Monticello: la nuotatrice Roberta Mauri in gara in acque libere a Eilat (Israele)

Una nuova avventurosa e incredibile sfida per la monticellese Roberta Mauri si è presentata quasi per caso dopo la proposta di un gruppo di amici che ha deciso di prendere parte all'ultima edizione della ''International Red Sea SwimCup'' nel golfo di Eilat in Israele, una competizione in acque libere nel Mar Rosso.
Nei giorni scorsi infatti la nuotatrice è partita insieme ad altri tredici sportivi per prendere parte alla gara internazionale di nuoto organizzata in aggiunta al tradizionale triathlon legato al percorso dell'Ironman, che ha attirato nuotatori esperti di diversi livelli provenienti da tutto il mondo.

La monticellese Roberta Mauri

A differenza delle gare affrontate nello stretto del Bosforo o nel lago Lochness in Scozia, per questa sfida Roberta è partita a titolo autonomo e ha rappresentato la società Gonzaga Sport Club di Milano allenata da Paolo Felotti, della quale fa parte in quanto tesserata, mentre l'amico e nuotatore Francesco Carlo Zanalda, anch'egli partecipante alla competizione, rappresentava la società Effetto Sport della piscina di Barzanò. L'esperienza è nata quindi da un'idea proposta quasi in modo scherzoso che però si è concretizzata nell'effettiva partecipazione del gruppo di amici e nuotatori che nella mattinata di giovedì 24 gennaio sono saliti a bordo di un aereo di linea diretto a Eilat. Arrivati sul luogo della gara, fin da subito il piccolo team ha effettuato un sopraluogo generale delle condizioni del mare che a primo impatto si è presentato con un'immagine negativa e sconfortante: acque mosse, torbide e sporche, onde altissime e poco rassicuranti dove l'unica nota positiva rilevata è stata l'accettabile temperatura dell'acqua registrata intorno ai 22.7 gradi.

Alcune immagini scattate nel pre e post gara con i compagni di avventura

Roberta e il proprio seguito non si sono comunque lasciati intimorire dai cattivi presagi suscitati dalla situazione del mare e la loro determinazione è stata premiata il giorno stesso della gara, il 26 gennaio, quando il mare si è presentato piatto, calmo e pulito e quindi in perfette condizioni per affrontare al meglio la competizione. Nello specifico, la gara prevedeva la possibilità di rientrare nella classifica ufficiale solo per coloro i quali avessero deciso di non indossare la muta e prevedeva la scelta tra tre percorsi, rispettivamente da 1.5 km, 4.5 km e 7.5 km, ai quali si poteva accedere suddivisi nelle diverse categorie di nuotatori.

Intorno alle 7 del mattino la gara ha quindi preso avvio e i timori del giorno prima sono svaniti non appena banchi e gruppi di pesci di colori e forme particolari hanno iniziato ad affiorare intorno ai nuotatori, rendendo la competizione un'esperienza unica e straordinaria. Il risultato registrato dalla monticellese è stato ancora una volta degno di sottolineatura poiché ha conquistato il primo posto del podio nella categoria master 50 del circuito da 4.5 km, mentre gli altri atleti del gruppo italiano hanno registrato diverse prime posizioni in altre categorie attirando l'attenzione della stampa locale per questa piccola e talentuosa delegazione partita in maniera quasi improvvisata dall'Italia.

"E' stata una gara bellissima ed entusiasmante e la location che ha ospitato il circuito in acqua ha permesso, grazie al suo fascino, di rendere spettacolare ogni momento passato in mare. Oltre ad essere molto soddisfatta del risultato, sono sempre contenta ed entusiasta di partecipare a questo tipo di competizione perché oltre a permetterti di immergerti in un'altra realtà ti pone di fronte a nuove sfide in cui il vero avversario con cui misurarsi è te stessa. La competizione è stata così emozionante che la paura dei possibili pericoli relativi a delle acque come quelle del Mar Rosso sono passati subito in secondo piano una volta entrata in acqua e la sensazione di libertà e leggerezza che si prova ripaga di qualsiasi sforzo o impegno impiegato per allenarsi duramente. Il podio di questa gara così come tutti gli altri che sono riuscita a portarmi a casa dalle esperienze precedenti trovano gran parte della loro ragion d'essere nel sostegno e nell'appoggio incondizionato della mia famiglia, di mio marito e delle mie figlie che rappresentano la prima indispensabile risorsa per affrontare con carica e decisione ogni nuova sfida" ha commentato quindi la nuotatrice con soddisfazione ed entusiasmo al rientro in Italia.
Martina Besana
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