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Scritto Mercoledì 30 gennaio 2019 alle 16:57

Oggionese, elezioni: 12 Comuni alle urne in primavera per il rinnovo delle Amministrazioni tra saluti, addii e conferme

''Suona la campanella'' nel 2019 per tante Amministrazioni che sono arrivate al termine del mandato. È proprio questo infatti, l'anno dei rinnovi di gran parte dei consigli comunali del circondario oggionese. Diversi sindaci si apprestano a lasciare la poltrona che hanno conservato per due o, nel caso di comuni al di sotto dei 3.000 abitanti, addirittura per tre mandati. La data inizia ad avvicinarsi e, salvo qualche rara eccezione, le acque sono ancora torbide nella maggioranza dei paesi. Confidiamo tuttavia in qualche "pesciolino" che si porti in superficie nelle prossime settimane, iniziando ad accendere il clima elettorale fino ad ora quasi per nulla percepito se non all'interno delle stanze municipali. Tuttavia, proviamo a vedere insieme qual è lo scenario a cui ci troveremo di fronte in questa tornata elettorale, con alcuni dati certi e qualche ipotesi sulle mosse politiche dei gruppi.

Chiara Narciso (candidata sindaco di Insieme per Oggiono) e Ferdinando Pucci Ceresa,
il leghista dato per favorito come candidato dell'attuale maggioranza uscente

Cominciamo proprio dalla città di riferimento per il circondario. L'attuale gruppo di minoranza "Insieme per Oggiono" è stato il primo ad uscire allo scoperto, presentando a fine settembre il proprio candidato sindaco. Si tratta di una donna, giovane, mamma e già nota nel suo ruolo di attuale consigliere comunale. Chiara Narciso è già andata avanti spedita nella campagna elettorale facendosi promotrice di una serie di iniziative mirate a coinvolgere quanto più possibile la popolazione per le decisioni che riguardano la Oggiono di domani. Si tratta di una lista civica, ma è nota la vicinanza al centro sinistra. Resta invece ancora da sciogliere il nodo per l'attuale maggioranza. Il primo cittadino Roberto Ferrari, che attualmente ricopre anche la carica di deputato in Parlamento, dovrà mettere nel cassetto la fascia tricolore e lasciare l'ufficio che lo ha ospitato per dieci anni. Per il successore dell'area di centro destra proprio nelle scorse ore si è registrato un vero e proprio colpo di scena. Il vicesindaco Lamberto Lietti - da sempre vicino all'area azzurra - ha infatti reso nota l'intenzione di presentarsi alla guida di una lista civica, correndo in prima persona per la carica di sindaco. Si profila dunque una spaccatura, con la Lega intenzionata a lanciare l'attuale capogruppo di maggioranza, nonchè figura storica per il partito, Ferdinando Pucci Ceresa. E Forza Italia e Fratelli d'Italia cosa faranno? Al momento non si sbilanciano ufficialmente, ma la divisione nel centrodestra dopo la decisione di Lietti è ormai netta.

Il vicesindaco Lamberto Lietti (che correrà come candidato sindaco per una lista civica) e
il primo cittadino uscente e deputato della Lega, Roberto Ferrari

A Dolzago Paolo Lanfranchi ha già sciolto le riserve da qualche settimana manifestando l'intenzione di ricandidarsi, tentando così di bissare l'esperienza di sindaco. L'ultima tornata elettorale era stata caratterizzata dalla frattura con l'ex primo cittadino Adelio Isella, dal 2014 ormai consigliere di minoranza. Una scelta che lo aveva premiato alle urne tanto da aver ottenuto il 43% dei voti complessivi, mentre la restante parte era stata ripartita tra Isella appunto e Pier Giorgio Panzeri (primo cittadino fino al 2009). I due stavolta correrano insieme, con Isella che dovrebbe essere nuovamente candidato sindaco in questa tornata elettorale, quale alternativa a Lanfranchi.
Sicura ormai la ricandidatura di Aldo Riva - attuale sindaco - per un secondo mandato elettorale a Castello Brianza, mentre sembra farsi sempre più concreta la possibilità che ricompaia quale alternativa per il centro destra, il nome della storica militante leghista Luigia De Capitani, già sindaco per dieci anni e oggi esponente del gruppo di opposizione che nel 2014 era uscito sconfitto alle urne. Altri storici volti della Lega come Ennio Fumagalli (ultimo candidato sindaco) e Antonello Formenti (consigliere regionale) si dicono invece pronti a fare un passo indietro per lasciare spazio a nuovi aspiranti amministratori.

Paolo Lanfranchi e Adelio Isella (i probabili contendenti di Dolzago), Aldo Riva e Luigina De Capitani (Castello Brianza)

A Colle Brianza Marco Manzoni è giunto ormai al capolinea. Ultima fermata anche per lui che, dopo tre mandati consecutivi alla guida del piccolo comune, preparerà le valigie. Ricordiamo che nel 2014 aveva letteralmente sbaragliato gli avversari di "riprendiamoci Colle" guidati da Aldo dal Lago, sfiorando l'82% dei voti. Al suo posto sembra in pole position una donna, l'attuale assessore al bilancio Tiziana Galbusera.
Un altro collega che si appresta a dire addio al ruolo di sindaco è Matteo Canali di Sirone, giunto al suo terzo mandato. Il suo lavoro sembra essere stato apprezzato dalla popolazione che ha voluto dargli fiducia anche nel 2014, anno in cui la sua lista aveva ottenuto il 55% delle preferenze (800 voti su 1500). Ora non resta che capire se il vice sindaco Emanuele De Capitani, collega politico di lungo corso, sarà disposto a proseguire l'impegno con maggiori responsabilità o se lascerà spazio ad altri. Gli attuali due gruppi di minoranza, a onor del vero, in questi anni hanno battuto un pò la fiacca regalando la loro assenza, fisica o politica a seconda dei casi, in numerosi consigli comunali, caratterizzati da brevi sedute con conseguenti monologhi da parte del primo cittadino e assenza di dialettica politica.

I sindaci uscenti di Molteno (Mauro Proserpio), Sirone (Matteo Canali) e Garbagnate (Sergio Ravasi)

A Molteno invece, Mauro Proserpio lascerà la poltrona di sindaco dopo dieci anni non facili, caratterizzati dalla presenza di due minoranze ''agguerrite'' e attente a ogni passo compiuto dall'amministrazione su diversi temi: il piano di governo del territorio, il caso Redaelli, il parco di Villa Rosa, Villa Bosisio, il caso Imar, il caso Pharmalife. Secondo una naturale linea di successione che talvolta viene seguita in politica, sembra destinato a candidarsi sindaco il vice Giuseppe Chiarella che in questi dieci anni è sempre stato il braccio destro di Proserpio.
Per quel che riguarda la minoranza invece, escludiamo possa esserci un ritorno alle origini, con Giovanni Galimberti e Giusi Corti insieme dopo la spaccatura avvenuta tra i due, per differenti visioni politiche, nel maggio 2016. Vedremo se ci sarà lo spazio per qualche ritorno in scena di altri amministratori: uno di questi, Bruno Amati, è entrato in consiglio alla fine di dicembre 2018, dopo le dimissioni di Giovanni Elli che a sua volta aveva sostituito il consigliere dimissionario Giulio Muscetti. Nel PD è assai improbabile un ritorno in campo di Ferdinando De Capitani, impegnato nella segreteria organizzativa del partito. L'ex sindaco - per due mandati, fino al 2009 - aveva lasciato il consiglio qualche mese dopo la sconfitta elettorale del 2014, pur avendo continuato a seguire alcune sedute consiliari, soprattutto nei dibattiti più accesi. Il gruppo però non intende lasciare la strada libera all'attuale maggioranza e sta preparando una lista da presentare alle prossime amministrative.

Marco Manzoni (sindaco uscente di Colle Brianza), Giuseppe Chiarella, Giusi Corti e
Giovanni Galimberti, rispettivamente vicesindaco e capigruppo di minoranza a Molteno

A Garbagnate Monastero si assisterà forse ad un Sergio Ravasi bis. Il primo cittadino è infatti uno degli amministratori che ha la possibilità di ricandidarsi in questa tornata tanto che starebbe lavorando per rinforzare la squadra da presentare a seguito di alcune defezioni. In questo suo primo mandato ha dovuto fare i conti con una serie di dimissioni e di cambiamenti anche all'interno degli uffici. A metà 2016 aveva infatti perso due assessori, la giovane mamma Elisa Panzeri e Sergio Mazzei, medico che si era trasferito all'estero per motivi lavorativi.
Dall'altro lato in campo ci sono i due gruppi di opposizione che nella precedente tornata elettorale sembravano pronti a un'alleanza, sfumata poi all'ultimo. La divisone li aveva poi svantaggiati alle urne. Quest'anno Mauro Colombo potrebbe seguire la strada avviata già nel 2014 visto che diversi cittadini candidati nella sua lista sono ancora oggi attenti e scrupolosi astanti delle sedute consiliari. Resta da capire se Maurizio Fumagalli si vorrà unire a questo piccolo gruppo ben coeso.

Il gruppo di minoranza di Garbagnate Monastero: da sinistra Maurizio Fumagalli, Mauro Colombo e Ilaria Villa

Proseguendo il nostro viaggio pre elettorale passiamo a Costa Masnaga dove il sindaco Sabina Panzeri non ha ancora sciolto le riserve. Ha in effetti la possibilità di ricandidarsi: dovrà però decidere se continuare a dedicare ore all'attività amministrativa o compiere un passo indietro. Nel primo mandato ha dovuto affrontare alcune questioni che si trascinavano da tempo come il destino dell'ex Costa Ferroviaria, dell'ex Miniera di Brenno, il Fabbricone, l'eventuale spostamento della moschea legato al piano di governo del territorio. In questi cinque anni ha avuto come compagni alcune figure con solida esperienza amministrativa: Cristian Pozzi, Maurizio Corbetta (assessore esterno), Gianpaolo Rossini, Anna Cazzaniga e Bruno Anzani. Con ogni probabilità nessuno di loro alzerà la mano per prendere il suo posto, ma non dimentichiamo la presenza all'interno del gruppo di Umberto Bonacina, attuale consigliere ed ex sindaco, che non ha mai perso i contatti con gli uffici e con l'esterno. Potremo assistere a un suo ritorno sulla poltrona più alta dell'amministrazione oppure sarà ancora Sabina Panzeri a ripresentarsi sull'onda entusiasta del risultato ottenuto? Ricordiamo che nel 2014 la candidata aveva vinto con il 76% dei voti (2088), mentre l'ex primo cittadino che aveva ricevuto 255 preferenze.  La minoranza oggi capitanata da Enrico Panzuti vorrà proporre ancora un'alternativa al gruppo?

Da sinistra il sindaco di Costa M.ga Sabina Panzeri, l'attuale capogruppo Umberto Bonacina,
il consigliere di minoranza Enrico Panzuti e il sindaco uscente di Rogeno, Antonio Martone

A Rogeno l'attuale sindaco Antonio Martone non potrà più ricandidarsi. È giunto infatti al secondo mandato amministrativo e si farà da parte per lasciare spazio ai giovani. L'intenzione sembra proprio quella di stare fuori dal nuovo gruppo in formazione e di offrire piuttosto, se richiesto, un contributo "esterno". La sua amministrazione solo pochi mesi fa ha dovuto fare i conti con una triste perdita: è infatti mancato l'ex assessore Ambrogio Ratti sostituito dal giovane Matteo Redaelli, desideroso di cominciare a "fare sul serio" con la politica tanto da aver accettato l'oneroso incarico di assessore al bilancio. Dalla giunta, Martone potrebbe riuscire ad estrarre un nome per il passaggio di testimone. Nel 2014, sul 77% dei votanti la lista civica "Impegno comune" si era imposta con il 54% delle preferenze, bissando il successo delle elezioni del 2009. Dall'altra parte del tavolo c'è "UnitiXtutti", una nuova lista che si era presentata alle ultime elezioni come alternativa, riscuotendo un buon successo.

I protagonisti di queste prime settimane di  campagna elettorale a Bosisio
Paolo Gilardi, Giuseppe Borgonovo, Walter Gaiardoni e Giacomo Gilardi

L'aria pre elettorale si è fatta frizzante invece a Bosisio Parini dove sono già state svelate diverse carte. Il primo a lanciare il sasso è stato il gruppo di maggioranza che a metà dicembre ha annunciato l'alleanza con la lista di Walter Gaiardoni, vicino alla Lega. Sebbene si tratti di una formazione civica, i riferimenti degli esponenti sono colorati d'azzurro-verde. Una sorpresa recente è stata quella di Paolo Gilardi, uno dei giovani a cui il sindaco, in questo secondo mandato, aveva dato fiducia attribuendogli un assessorato. Il più giovane consigliere ha invece dato "picche" al nuovo gruppo: dopo aver formato una propria pagina personale sui social network, ha formalizzato l'annuncio di uscita dalla nuova lista in formazione attribuendola a diversità di visioni politiche. Con lo stesso pizzico d'orgoglio e d'ambizione personale che lo ha portato, qualche settimana fa, verso la netta frattura, non sembra intenzionato a lasciare la politica: sta sicuramente oscillando tra la candidatura alla guida di un nuovo gruppo e l'avvicinamento alla minoranza Bosisio Viva. Attendiamo con curiosità di sapere se e in quale veste si presenterà. Sebbene alcuni consiglieri di maggioranza siano orientati ad avvicinarsi alla porta, il nuovo gruppo frutto del matrimonio politico sarebbe già quasi pressoché formato. Resta però l'incognita del candidato sindaco: qui si gioca la partita più importante legata al compromesso e all'equilibrio tra le forze.
Gli storici rivali di "Bosisio Viva" non hanno certo intenzione di alzare bandiera bianca: si vocifera persino un ritorno dell'ex consigliere Gianni Binda, sotto la cui ala è cresciuto il giovane Giacomo Gilardi, attuale guida del gruppo che, in questi cinque anni, ha strenuamente combattuto alcune battaglie. Una sopra tutte è quella di Villa Rosa e il Precampel, oggetto di un massiccio intervento da parte dell'amministrazione uscente.

Carlo Valsecchi e Giuseppe Mauri (Suello), Patrizio Sidoti e Carlo Colombo (Annone Brianza)

Arriviamo ora alle pendici del Cornizzolo dove si intravede ancora tanta esitazione da parte dei cittadini a buttarsi nella politica. A Suello sembra che i due gruppi stiano ancora faticosamente lavorando per rinforzare le rispettiva fila di candidati. L'unica certezza è che l'attuale primo cittadino Carlo Valsecchi, con in tasca la possibilità di affrontare un terzo mandato, dirà addio alla politica: dopo due mandati in minoranza e altri due come sindaco, si dice pronto a non varcare più la soglia del comune. Seguirà senz'altro con interesse la creazione della nuova lista e accompagnerà il gruppo fino a maggio, quando tornerà a dedicarsi a tempo pieno al suo lavoro nella ditta di autotrasporti. Nella rosa degli attuali amministratori, il vicesindaco Giacomo Valsecchi avrebbe più di altri una maggiore disponibilità di tempo da passare in municipio, ma bisogna capire se è disposto ad assumersi il ruolo o se invece preferisce lasciare avanzare un altro volto.
Anche la minoranza guidata da Giuseppe Mauri sembra trovarsi in un momento di difficoltà. La principale preoccupazione dei due gruppi oggi è quella di trovare nuove leve pronte ad appassionarsi all'amministrazione del paese. Attualmente in effetti sembra non esserci una divisone spaccata delle due formazione, con cittadini più affini all'uno o all'altro gruppo e dichiaratamente schierati, come era accaduto in passato, fatto che rendeva senz'altro più facile il reclutamento.
Infine, ad Annone Brianza si sta lavorando all'individuazione dei candidati da ambo le parti. Sembra che Patrizio Sidoti, dopo oltre vent'anni da amministratore - sui banchi di maggioranza e opposizione - sia pronto a fare un passo indietro. Anche nel suo caso c'è la possibilità di ripetere l'esperienza di sindaco, ipotesi alla quale sembra però essere orientato a rinunciare se qualche altro "volontario" dovesse farsi avanti nella candidatura. In mancanza di persone però, non lascerebbe la guida del gruppo e tornerebbe a segnare il suo nome in apice alla formazione. Dall'altro lato, invece, si vocifera una rinuncia da parte di Tiziano Corti che potrebbe nuovamente lasciare spazio a Carlo Colombo: l'ex sindaco si è preso questo mandato "di respiro" dopo quindici anni da sindaco ma potrebbe ritornare all'attacco, pur di non lasciare andare a monte il progetto politico.

Michela Mauri
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