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Scritto Sabato 02 febbraio 2019 alle 18:59

Garbagnate: approvate le tasse. Un leggero aumento per la Tari

Nell'ambito dell'approvazione del bilancio comunale, l'amministrazione comunale di Garbagnate Monastero ha portato in assise anche l'intero piano delle imposte annuali. Sono state confermate le aliquote per Irpef, Tasi (tassa sui servizi indivisibili) e Imu, mentre un leggero aumento è in arrivo per la Tari, l'imposta sui rifiuti.
In merito al piano finanziario, il sindaco Sergio Ravasi ha precisato che il comune è passati da 250.000 euro del 2016 a 267.000 del 2017. L'aumento è stato causato dalle spese di ammortamento del nuovo mezzo degli operatori ecologici (12.500 euro) e all'ammortamento sulle migliorie fatte al centro raccolta.
In merito allo smaltimento dei rifiuti, Garbagnate è passato da 97.567 euro del 2016 ai 93.072 del 2017, con risparmio del 5% sul raccolto. "Da rimarcare è che vuoi per l'inizio del secchiello giallo per la carta, vuoi per una migliore differenziazione al centro raccolta, i dati sono molto confortanti a livello di senso civico della comunità" ha aggiunto il primo cittadino. Per i rifiuti indifferenziati si è passati da 83.800 euro del 2016 a 75.900 euro del 2017, mentre i differenziati sono passati da 31.740 euro del 2016 a 35.590 euro del 2017. "Da questo deriva che i costi di trattamento e riciclo sono passati da 38.500 euro del 2016 a 28.000 euro del 2017. Un plauso a tutti i nostri concittadini".
Entrando nel dettaglio delle tariffe, l'aumento è da imputare, come dicevamo in apertura, al miglioramento del centro raccolta e al nuovo automezzo. Ravasi ha fornito un paio di esempi a titolo esemplificativo per mostrare i principali cambiamenti. Per le utenze domestiche con un appartamento di 100 mq, in presenza di un componente la tariffa passa dagli attuali 58 a 63 euro; per due componenti aumenta di due euro, per tre aumenta di un euro. Se in quattro vivono sotto lo stesso tetto, la cifra resta invariata; si riduce rispettivamente di due e tre euro in presenza di cinque e sei componenti della famiglia.
Anche per le utenze non domestiche, i calcoli presentati sono stati formulati su 100 mq. Le attività artigianali passeranno da 96 a 105 euro, le attività industriali da 76 a 81 euro e bar e ristoranti da 636 a 680 euro.
M.Mau.
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