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Scritto Giovedì 07 febbraio 2019 alle 09:35

Bosisio, consiglio: forfait di Gilardi e due alleati. La maggioranza è ufficialmente ''spaccata''

Consiglio comunale lampo a Bosisio Parini. Se la seduta consiliare di mercoledì 6 febbraio non è stata ricca di delibere e temi di dibattito, altrettanto non si può dire rispetto al panorama politico che, a seguito degli scossoni avvenuti di recente all'interno della maggioranza, si presta a diverse considerazioni.

Il consiglio comunale riunito a Bosisio ieri sera

Partiamo dalle assenze. Una su tutte, lampante. Non si sapeva che mossa avrebbe fatto, se scegliere di essere presente oppure no, ben consapevole che l'ultimo punto all'ordine del giorno lo coinvolgeva in prima persona. In base all'integrazione di consiglio diramata il giorno precedente, era infatti prevista la comunicazione del sindaco sul decreto di revoca delle deleghe all'assessore Paolo Gilardi. Sarebbe stata forse l'occasione in cui il primo cittadino, non intenzionato a tenere accessi i riflettori sulla questione, avrebbe chiuso definitivamente la vicenda, togliendosi anche gli ultimi sassolini dalle scarpe. Ai più attenti osservatori non sarà certo sfuggito che sulla pagina istituzionale dell'ente pubblico, nella mattinata di martedì 5 febbraio è stata sì pubblicata la missiva dell'ex assessore, come lo stesso aveva richiesto, ma allo stesso tempo sono state diffuse anche la relata di notifica del decreto sindacale n. 99 e la lettera di accompagnamento alla missiva di Gilardi. Questo l'avviso presente sulla bacheca del sito comunale: "Si pubblica la lettera del Consigliere Paolo Gilardi giunta ieri in Municipio alle ore 11:01 dopo un'ora e mezza dall'intervenuta revoca dell'incarico avvenuta alle ore 09:30 dello stesso giorno. A conferma si pubblicano la relata di notifica del citato Decreto di revoca e la lettera di accompagnamento della precitata missiva del Consigliere con evidenziati gli orari sopra indicati. Si pubblica altresì la missiva del Consigliere Gilardi Paolo, giunta dopo la chiusura degli uffici comunali (Ore 14:49) di pubblicare sul sito web comunale la sua missiva".

A sinistra i tre posti vuoti nella maggioranza

Probabilmente Borgonovo avrebbe voluto replicare pubblicamente alle recenti dichiarazioni rilasciate da Gilardi alla stampa circa la sua risposta pervenuta lo stesso giorno della revoca dell'incarico e gli avrebbe concesso uno spazio di replica. Probabilmente, appunto. I fatti sono però altra cosa e dobbiamo basarci su quelli. Gilardi in effetti ha dato "forfait" a questa seduta, rinunciando ad un'occasione importante, istituzionale, per dare contezza del proprio operato davanti all'intero consiglio. Pare aver trovato alcuni alleati in questa partita: con le assenze di Andrea Redaelli e Simona Gioia, si è rischiato - numeri alla mano - di far saltare la seduta di consiglio. Peccato che la maggioranza possa ormai contare sulla "regina" dello scacchiere: Walter Gaiardoni, il nuovo compagno con cui Progetto Bosisio ha scelto di avviare un percorso in vista delle prossime elezioni.
Allo stesso modo hanno bilanciato l'assenza dei tre consiglieri "ribelli", gli esponenti del gruppo di minoranza Bosisio Viva, come gli stessi hanno sottolineato in apertura di seduta. "ll numero legale non ci sarebbe stato senza la nostra presenza per via delle tre assenze nella maggioranza. Questo dimostra che politicamente questa legislatura giunge al termine con una spaccatura al proprio interno: per responsabilità ci fermiamo a svolgere il nostro compito. Le assenze di oggi sono politiche e se ora si palesa una maggioranza diversa con Gaiardoni, prendiamo atto del trasformismo di questa amministrazione" ha dichiarato Giacomo Gilardi.
Affermazione subito contestata dal primo cittadino. "Dipende dai punti di vista con cui guardi la realtà. Ci sono due gruppi, che visto il rapporto che si sta delineando per il futuro, stanno già operando come ipotetica forza unita. Quello di oggi non rappresenta quindi la fine per noi, ma l'inizio di un rapporto fatto di due gruppi che hanno deciso di caminare insieme".

I consiglieri di minoranza Walter Gaiardoni (Insieme per Bosisio), Marta Brambilla, Giacomo Gilardi e Andrea Appiani (Bosisio Viva)

Il consiglio è proseguito "liscio" con nomina del nuovo revisione dei conti e l'approvazione delle tasse (confermate le stesse aliquote del 2018 per Imu e Tasi) sulle quali Bosisio Viva ha avanzato la richiesta di modificare le aliquote in modo che le entrate siano sempre le stesse per il comune, ma cambi la distribuzione per i contribuenti. Il consiglio ha poi votato all'unanimità la proroga di un anno del piano di governo del territorio (PGT) in modo che la prossima amministrazione possa avere la libertà di prendere delle scelte e di agire secondo le proprie linee.

L'ultimo punto, come accennavamo in apertura, è stata la comunicazione della revoca delle deleghe a Paolo Gilardi. Su questo punto è intervenuta Bosisio Viva. "Non entriamo nella vicenda interna del gruppo, però è da un mese che assistiamo a un dibattito interno. Le due lettere che vi siete scambiati hanno un tono personale: avrei preferito ve le foste inviate tra di voi e che il paese avesse solo preso atto di una scelta del sindaco, evitando così lo spettacolo indegno che si è creato. Dal momento che queste questioni hanno carattere politico, non trovo corretto che vi siate serviti dell'istituzione, pubblicando le missive sul sito comunale e sull'applicazione" ha affermato Giacomo Gilardi, chiarendo anche la posizione del suo gruppo. "Su questa vicenda interna siamo stati tirati costantemente dentro. Ho incontrato l'assessore Paolo Gilardi in comune, è vero, e ci ha visti anche il sindaco: non faccio incontri segreti, non è la modalità con cui la nostra squadra agisce. Vi faccio notare che in questo spirito di veleno e falsità stiamo incominciando il percorso elettorale. Infine, vi lasciamo le vostre questioni, che non ci riguardano, ma vi chiediamo di lasciarci fare la nostra strada senza essere presi dentro, come fanno alcuni supporter".

Il sindaco ha brevemente replicato non condividendo l'affermazione dell'avversario politico. "Se c'è qualche fatto da denunciare, invito a dire cosa i presunti supporter avrebbero detto, altrimenti queste considerazioni lasciano il tempo che trovano. Quanto a Bosisio Viva, nella lettera ho riferito solo quanto lui ha dichiarato davanti a undici persone. Francamente Bosisio Viva non è né la prima, né l'ultima mia preoccupazione".
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Michela Mauri
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