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Scritto Venerdì 08 febbraio 2019 alle 15:55

Castello B.za in lutto per la scomparsa del 'reduce' Vincenzo Pirovano. Aveva 97 anni

«Era un esempio per i giovani, aveva rispetto delle istituzioni. Lo ricordo sempre presente alle manifestazioni pubbliche. Nonostante i suoi 97 anni era una persona con le idee moderne. Sempre molto rispettosa».
Con queste parole il sindaco di Castello Brianza, Aldo Riva, ha voluto ricordare Vincenzo Pirovano, scomparso nelle scorse ore.
Pirovano, classe 1921, era nato a Brianzola, frazione di Castello Brianza, comune in cui ha trascorso tutta la sua vita e dove era conosciuto da molti suoi concittadini. Durante la seconda guerra mondiale aveva combattuto sul fronte greco dove venne catturato dalle truppe naziste e internato in un campo di prigionia militare.

Il conferimento della medaglia a Pirovano da parte del prefetto Liliana Baccari e del sindaco Aldo Riva nel 2016

Nel maggio 2016 era stato premiato a Lecco con la «Medaglia della liberazione». Conferita a lui, come ad altri otto cittadini lecchesi, direttamente dall’allora ministro della difesa Roberta Pinotti. A consegnargli l’onorificenza furono il Prefetto Liliana Baccari e il sindaco di Castello Aldo Riva.
Presidente dell’Associazione reduci combattenti di Castello Brianza, Pirovano non mancava mai di presenziare alle manifestazioni pubbliche del 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, e del 4 novembre in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.

La cerimonia del 25 Aprile in località Pessina nel 2015

L’esperienza vissuta in guerra lo aveva spinto anche a testimoniare nelle scuole, ad alunni e insegnanti, in particolare proprio alla De Amicis di Castello, raccontando i propri ricordi, i fatti vissuti durante il conflitto e in prigionia. Sempre con un messaggio di speranza e una riflessione rivolta alla pace futura fra i popoli e nel mondo.
L.A.
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