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Scritto Sabato 09 febbraio 2019 alle 15:18

Cesana, scuola: lavoro sulla gentilezza e sul ''diverso''

Gentilezza contro volgarità con riflessioni che prendono spunto dalla storia di Leonardo Fibonacci, dall'intervento di Dacia Mariani e dall'ordinanza del sindaco Andrea Costa. Una lezione multidisciplinare è stata affrontata nella classe terza della scuola primaria Segantini di Cesana Brianza. I bambini hanno imparato a guardare con occhio critico quanto succede non solo nel mondo, ma talvolta anche nel loro piccolo universo fatto di scuola, parco gioco e sport.

La classe ha approfondito la conoscenza del matematico Leonardo Fibonacci, come già aveva fatto qualche settimana prima con il lavoro sullo zero, leggendo il libro di Amedeo Feniello "Il bambino che inventò lo zero", un simpatico racconto che narra la storia di come Fibonacci sviluppò il suo amore per la matematica. Leonardo fa la sua comparsa a Bugia di Barberia (odierna Algeria) nel dicembre 1179. "Rosso di capelli, scomposto, dalle gambe secche secche, che a stento parevano reggerlo" arriva al seguito del padre, il mercante Guglielmo Bonaccio. Il bambino passa il tempo imperversando per le vie delle città, dal Suk alla Medina, pronto a combinare guai e a imparare tutte le canzonacce e le parole indecenti che la nuova lingua è in grado di offrirgli. Ma quel monello nasconde una dote fuori dal comune, un talento straordinario per i numeri che sboccerà grazie all'incontro e all'amicizia con Ahmed, un vecchio arabo scontroso e insofferente verso gli "infedeli", considerato l'uomo più saggio di Bugia. Il rapporto tra i due cresce pian piano, nutrito dalla comune passione per la matematica, e conduce infine a una grande scoperta. "Il libro esce in un periodo in cui in Occidente si va diffondendo un sentimento di diffidenza che sconfina spesso nella paura verso il "diverso". Questa bella storia di amicizia e collaborazione scientifica, che racconta anche del debito culturale dell'occidente nei confronti del mondo arabo, rappresenta di certo un contributo alla pacificazione e un riuscito spot per gli studi matematici".


Nello stesso periodo in cui i bambini di terza leggevano il libro, è comparso su il "Corriere della Sera" un intervento di Dacia Maraini dal titolo "La gentilezza contro la volgarità". Nell'articolo la scrittrice indica il decadimento del Paese in fatto di diritti umani, tolleranza e solidarietà, soprattutto nel linguaggio comune. Per contro, porta l'esempio del Sindaco di Luzzara (Reggio Emilia), Andrea Costa, che in modo provocatorio ha emesso un'ordinanza anti-cattiveria (Ordinanza n°1 del 4/01/2019) che "vieta ogni esibizione di cattiveria, rancore o rabbia, sia essa perpetrata verbalmente - nei luoghi pubblici o nelle cosiddette "piazze virtuali" dei social - ogni atto fisico teso a recare offesa a singoli o gruppi di persone, ogni forma di violenza".
A chi trasgredisce, però, non vengono comminate sanzioni o pene, bensì vengono offerte occasioni di riscatto che vanno dalla lettura della Costituzione Italiana alla lettura di libri, alla visione di film, alla proposta di visitare musei, teatri.


"In ciò è stata colta la similitudine della storia di Leonardo Fibonacci (prima bambino "monello" che diceva parolacce, poi bambino "gentile" grazie alla cultura matematica instillatagli dal maestro Ahmed) e la situazione attuale della nostra società, che nonostante la maleducazione ed il sempre più frequente linguaggio aggressivo e offensivo, può essere mitigata da un semplice invito alla bellezza (libri, film, teatri, ...)" hanno spiegato dalla scuola. Nell'ottica di una educazione alla "cittadinanza attiva" l'insegnante ha pertanto suggerito ai bambini di spedire i fascicoli con i loro pensieri sullo zero (vedi https://www.mokazine.com/read/icsbosisio/11---zero e https://www.mokazine.com/read/icsbosisio/fibonacci) al Sindaco Costa per sostenere e solidarizzare con la sua politica proposta con l'ordinanza anti-cattiveria.
Il sindaco ha risposto in questo modo ai ragazzi che hanno presentato il loro approfondimento: "Grazie mille del messaggio, un regalo bellissimo. C'è un Paese di gente bellissima, che non vuole rassegnarsi alla deriva, bisogna solo trovare il modo di unire i punti, creare una relazione tra le tante cose stupende che accadono - che facciamo accadere - perché possa diventare una visione diversa".

In merito alla questione della cattiveria vietata per legge attraverso l'ordinanza, il primo cittadino ha così motivato la scelta agli studenti: "Tocca al sindaco, e a tutti i cittadini fare sì il paese in cui si vive sia bello, in ordine, un luogo piacevole in cui vivere. Proprio come devo aggiustare le panchine, le strade, i parchi pubblici, devo avere cura anche dei rapporti tra le persone. Perché più stanno bene tra di loro le persone, più si sentono solidali tra di loro, unite nella cura del paese, più vivere qui sarà bello. E più forza avremo per risolvere i problemi che ogni giorno si presentano".
M.Mau.
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