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Scritto Domenica 10 febbraio 2019 alle 20:18

Garbagnate: 70 donne per la cena di Sant’Agata in oratorio

Una festa in compagnia, che ha riunito donne provenienti dall'intera comunità pastorale dei Santi Martino e Benedetto, che comprende Molteno con Garbagnate Monastero, Brongio e Sirone.

Circa 70 donne hanno risposto all'invito di ritrovarsi presso il salone dell'oratorio di Brongio, dopo la messa nella chiesa parrocchiale. Nella serata di ieri, sabato 9 febbraio, è quindi andata in scena la cena per sant'Agata che da qualche anno vede protagonisti, nel servizio ai tavoli, il gruppo degli alpini che ha curato anche le prelibatezze portate ai commensali, dal ricco antipasto, al primo piatto, al secondo e al dolce, oltre a una pausa con una pallina di gelato con melograno per inframezzare le due portate principali. La festa è proseguita con musiche e balli.

Sant'Agata, di nobili origini, è una giovane martire della Chiesa cristiana vissuta nel III secolo, ai tempi del proconsolato di Quinziano, che si inveghì di lei. La fanciulla di origine catanese aveva deciso di diventare ancella di Dio ma, accusata di vilipendio alla religione, venne torturata e le furono strappati i seni con grosse tenaglie.

Per questo motivo è divenuta la protettrice delle donne affette da patologie alle mammelle, oltre che adorata a Catania per aver compiuto un miracolo, fermando con il suo velo, il fiume di lava dell'Etna, che stava raggiungendo la città siciliana.
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