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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 22:06

Casatese: oggi edifici chiusi e senza destinazione ma per anni solidi punti di riferimento per la ristorazione e turismo locale

L'ultima in ordine di tempo ad aver chiuso i battenti, nei mesi scorsi, è stata la trattoria del Volo di Casatenovo, un ambizioso progetto di carattere sociale che aveva quale obiettivo primario il reinserimento nel mondo del lavoro, dei giovani ospiti della comunità Villa Ratti di Monticello. Per sei anni sono stati anche loro - insieme al resto dello staff - a portare avanti l'attività resa precedentemente celebre da Emilio Crippa, che negli anni Settanta aprì in Via Castelbarco - a pochi passi dal salumificio Vismara - la trattoria San Rocco. Una struttura divenuta nel giro di qualche anno un vero e proprio pilastro per la ristorazione del territorio, con tantissimi ricordi ed esperienze accumulati nel tempo: tra tutti la premiazione di Emilio - soprannominato ''Sgagna'' - da parte degli chef executive dei migliori ristoranti della Lombardia, avvenuta sul finire degli anni Ottanta proprio nelle stanze della trattoria.
''Passata di mano'' nel 2012 alla cooperativa sociale Il Volo, la trattoria ha chiuso i battenti a estate quasi conclusa, ponendo così fine non soltanto ad un'attività storica, ma anche ad un importante progetto sociale.

La Trattoria del Volo, già Trattoria San Rocco (da Emilio, detto ''Sgagna'')

E non è l'unico locale storico del territorio ad avere chiuso i battenti in tempi più o meno recenti. Ne è una dimostrazione il ristorante-hotel Villa Ciardi di Barzago, situato in Via Como, la strada che collega il centro paese a Garbagnate Monastero e alla superstrada 36. Un'attività storica che negli anni aveva ospitato banchetti nuziali, convegni di lavoro, ritrovi conviviali di associazioni e tante altre cerimonie. Il fallimento della società, sentenziato dal collegio giudicante del tribunale di Lecco nel 2016, è poi sfociato nell'asta giudiziaria per la vendita dell'intero complesso, che sino ad oggi ha dato esito negativo, come dimostra il cartello affisso da mesi ormai sul cancello d'ingresso della proprietà.

L'ingresso a Villa Ciardi di Barzago

E' chiuso dal 2014 anche l'albergo I Ronchi, nella vicina Barzanò. Un'altra attività storica che per anni ha goduto di notevole successo nell'ambito del turismo business, complice la posizione strategica, visto che l'immobile a tre piani si affaccia sulla strada provinciale 51, tra Via 1°Maggio e Via Galilei, e quindi nel mezzo fra il territorio casatese e quello oggionese. A quasi cinque anni dalla chiusura però, nessuno ha sino ad oggi rilevato l'attività, rimasta tristemente chiusa.

A sinistra l'ex albergo I Ronchi di Barzanò

Nessuna nuova destinazione - almeno per quello che è dato sapere - per l'Up and Down di Missaglia, lo storico pub irlandese che ha chiuso i battenti nell'estate 2017, dopo anni di onorato servizio. Un locale punto di riferimento anche per gli amanti della musica e del ballo, stante la presenza nel seminterrato dell'edificio, dello storico Rebelot (poi divenuto Ritual, poi Balera), scenario delle serate Mamas della domenica, indimenticabili per i trentenni e quarantenni di oggi. La richiesta di apertura di una sala bingo, avanzata nei mesi scorsi, era stata respinta dal Comune di Missaglia in considerazione del regolamento sul gioco d'azzardo vigente, considerata la vicinanza alla scuola primaria Teodoro Moneta.

L'Up and Down di Missaglia

C'è un altro edificio - chiuso da tempo - rimasto nella memoria dei missagliesi: l'albergo Corona di Via Cavour. Sarà per la storia iniziata nei primi anni del Novecento o per la posizione centrale, nel cuore del paese...sta di fatto che un velo di tristezza pervade l'animo di chi, passandoci davanti, ne scorge l'insegna, la suggestiva scalinata e quel che resta dei vecchi tendaggi. La struttura con annesso ristorante era nata ex novo dopo la chiusura dell'albergo Umberto I° di Piazza Libertà e in poco tempo divenne punto di riferimento della vita sociale missagliese. Disposto su tre piani accoglieva i clienti che giungevano dal milanese per godersi la tranquillità della Brianza. Lo scorso anno era tornato alla ribalta delle cronache per l'incursione notturna di un gruppo di ragazzini, sorpresi dai carabinieri dopo che avevano devastato le stanze e i locali della struttura.

L'ex albergo Corona di Missaglia

E per quel che riguarda il futuro? Seppur l'ex albergo Corona, così come il vicino collegio San Carlo, sia interessato da un piano particolareggiato d'ambito del PGT che ne definisce gli aspetti fondamentali sia in termini di viabilità che di servizi - anche per la ristrutturazione di tutta la zona, oggi in parte fatiscente - non vi sono notizie rispetto ad un imminente recupero.

L'ex gelateria Pinetta di Cortenuova (prima porta a destra)

Nella vicina Cortenuova, frazione di Monticello, è chiusa da anni la gelateria Pinetta. Un vero e proprio paradiso per gli amanti del ''cono'' dai gusti più particolari. Dolce o salato...lì, nel locale di Via Immacolata, ce n'era davvero per tutti, tanto che la clientela più affezionata giungeva persino da Milano e dintorni per gustarsi il più famoso gelato ''made in Brianza''. Una chiusura che - insieme a quella di altre attività - ha impoverito e non poco dal punto di vista commerciale il centro storico della località monticellese.

Lo stabile che ospitava il ristorante La Fermata a Casatenovo

Chiudiamo questo breve viaggio tornando nel nostro ''centro'' di riferimento: Casatenovo, il cui nome è stato reso celebre per diversi anni da un affermato locale che si era guadagnato addirittura la stella Michelin. Stiamo parlando del ristorante La Fermata situato in Via De Gasperi, tra Rogoredo e Campofiorenzo. Chiuso da dieci anni almeno, dopo aver ospitato anche altre attività ricettive, da tempo risulta senza una destinazione. Ma il suo ricordo è ancora vivo nella mente dei tantissimi affezionati clienti di chef Maurizio Tona, per dieci anni direttore didattico di Alma, la scuola internazionale di cucina Italiana.
G.C.
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