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Scritto Sabato 23 febbraio 2019 alle 16:35

Cesana: alla scuola primaria la giornata della lingua madre

Il 21 febbraio è stata la giornata internazionale della lingua madre e la scuola primaria Segantini di Cesana Brianza ha approfondito il tema per un'intera settimana attraverso lezioni sul tema e incontri di persone provenienti da ogni angolo del pianeta.

Gli alunni della classe terza si sono chiesti come mai, per una giornata così importante, è stata data poca informazione dai giornali, dalla televisione e dalle scritte sui loro diari: solo su quello di un bambino (1 su 25) c'era l'indicazione du quarta giornata internazionale.
Dal momento che nella classe è rappresentato il mondo, le insegnanti hanno deciso di dedicare un'ampia fetta delle lezioni a questo approfondimento: ci sono alunni con genitori, nonni, amici provenienti dalla Moldavia, dal Brasile, dal Senegal, dal Giappone e dal Friuli Venezia Giulia. Il moldavo, il romeno, il russo, il senegalese, il francese, il giapponese sono le lingue delle persone venute in Italia, a Cesana, per ragioni di lavoro. Sono le "lingue madri" delle persone immigrate. Il friulano, parlato da una nonna e dalla sua famiglia (provenienti dal Friuli, regione italiana) è anch'essa una "lingua madre" che, insieme ad altre lingue delle minoranze storiche (sloveno, sardo, occitano), sono tutelate per Legge dallo Stato italiano.

Si è partiti dal chiedersi come mai nel Mondo ci sono tante lingue così diverse. Si sono ripercorsi i tentativi, da parte dell'uomo, di dare una risposta sia a livello scientifico sia a livello fantastico, con i miti. Nei racconti mitologici la diversità della lingua è intesa come un castigo dovuto a una disobbedienza. Gli alunni in classe hanno ribaltato questo concetto e hanno inventato miti per parlare di conoscenza del mondo, scambio di informazioni, possibilità di fare nuove amicizie e superare le difficoltà.
È stato infine organizzato un incontro in classe con persone straniere che parlano la loro lingua madre: si trattava di genitori, parenti e amici degli alunni di terza.

Dal lavoro interculturale scaturito intervistando e vivendo insieme alcuni momenti forti, gli alunni hanno capito che la lingua madre è la lingua del cuore, delle emozioni e degli affetti. Parlandola quotidianamente è un pò come sentirsi "a casa": è la lingua delle coccole, dei giochi, delle ninne nanne.
Al termine di quest'esperienza gli alunni hanno fatto una riflessione conclusiva: se una lingua scompare, come spesso accade, con lei si perde un intero mondo di cultura e di affetti del luogo di origine.

Il percorso offerto agli alunni è stato il seguente: https://www.mokazine.com/read/icsbosisio/lingua-madre

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