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Scritto Martedì 12 marzo 2019 alle 15:28

Cassago: 1°consiglio comunale dopo lo strappo di Colzani e Cossetta dalla maggioranza

Il primo consiglio comunale di Cassago Brianza dopo l'uscita dalla maggioranza dei consiglieri Colzani e Cossetta è andato in scena lunedì 11 marzo. Il rivolgimento politico delle scorse settimane era evidente dalle nuove posizioni degli eletti e dalle nuove presenze in aula. Al centro sedeva mantenendo la sua posizione, la prima cittadina Fumagalli, affiancata dal vicesindaco Giussani e dagli altri cinque consiglieri e consigliere che le hanno ribadito nelle ultime settimane il proprio appoggio. C'era anche il nuovo assessore esterno, Laura Poletti, entrata in giunta poche settimane fa e tra le probabili candidate della nuova lista #Insieme Cassago.
A sinistra, a un angolo del tavolo nero delle sedute consigliari, sedevano gli autori dello strappo in consiglio comunale a nome della lista Progetto Cassago Democratica, guidata dal candidato sindaco Sergio Pini: l'ex assessore ai lavori pubblici, Lorenzo Colzani, e il consigliere Marco Cossetta. A destra invece, i consiglieri della minoranza che, in queste settimane, hanno assistito con il sorriso alle divisioni e ai rivolgimenti che hanno attraversato la lista della maggioranza. Proprio agli "avvicendamenti della giunta, e del gruppo più in generale, nelle ultime settimane", ha dedicato il suo primo intervento la sindaca Fumagalli che ha riassegnato le deleghe all'interno del consiglio comunale.

Una veduta del consiglio comunale di Cassago

"Il vicesindaco Giussani, che ringrazio per la sua abnegazione e per il senso del dovere verso le istituzioni, ha accettato l'assessorato ai lavori pubblici mentre l'assessorato ai servizi alla persona è stato assegnato alla prima dei non eletti alla tornata elettorale del 2014, Laura Poletti" ha annunciato la prima cittadina, sottolineando come entrambe le nomine siano state fatte puntando su "competenze e professionalità".
Dopo questa comunicazione, il consiglio comunale nella sua nuova veste è stato chiamato a votare l'avvenuto recesso della provincia di Lecco dall'azienda speciale Retesalute e l'ammissione al suo interno dei comuni di Ello, Nibionno, Oggiono e Sirone. "Con questo atto chiudiamo il lungo iter di questi mesi che ha permesso di rivedere lo statuto di ReteSalute con l'ingresso di nuovi enti e la conseguente rimodulazione delle quote di ciascun dei comuni facenti parte dell'azienda speciale" hanno detto dai banchi della maggioranza. Al termine di un percorso triennale e della ricapitalizzazione di ReteSalute, la partecipazione di Cassago Brianza arriverà a circa quattordici mila euro per una quota di circa il 3% del capitale aziendale. Un esito condiviso sia dai consiglieri della maggioranza che della minoranza che all'unanimità hanno votato a favore del terzo punto all'ordine del giorno. Consenso unanime che si è ripetuto, al termine, anche in occasione del voto sulla richiesta del comune di Concorrezzo di aderire al Parco Valle Lambro: nessuno ha voluto obbiettare alla soddisfazione della sindaca Rosaura Fumagalli per la decisione del comune di Concorrezzo di entrare nel Parco e di "proteggere il suo territorio".

Da destra il segretario comunale dr.Vincenzo Del Giacomo, il sindaco Rosaura Fumagalli e
gli assessori Guglielmo Giussani, Antonio Carrino, M.Cristina Giussani e Laura Poletti

L'unanimità è mancata invece, nelle altre votazioni di lunedì sera quando il consiglio comunale di Cassago Brianza ha affrontato gli aspetti fiscali e finanziari, "propedeutici alla presentazione del bilancio del paese" ha spiegato l'assessore alle risorse finanziarie Antonio Carrino. "Confermiamo le aliquote degli anni scorsi, in linea se non più basse di quelle dei comuni vicini" ha aggiunto, facendo riferimento all'IMU (Imposta Municipale Unica). Una notizia che non ha pienamente soddisfatto entrambi i gruppi d'opposizione: "possiamo dare solo un giudizio parziale perché non sappiamo dove verranno versati i nuovi importi" ha detto il capogruppo Paolo Amati, annunciando l'astensione sua e del gruppo Obiettivo Cassago Futura. "Abbiamo sempre chiesto di ridurre le aliquote in questi anni ma prendiamo atto di questa conferma delle aliquote che, magari, avrebbero potuto essere abbassate per incentivare l'insediamento di nuove attività commerciali sul territorio" ha spiegato. Allo stesso modo si sono comportati anche i consiglieri Colzani e Cossetta del gruppo Progetto Cassago Democratica che hanno deciso di astenersi sul punto relativo all'IMU.
Voto contrario è stato espresso invece, da entrambi i gruppi di opposizione sulla determinazione delle aliquote e delle aliquote della componente della TASI (Tributo sui Servizi Indivisibili). Identiche anche le motivazioni presentate dagli esponenti dei due gruppi, uniti dal contrasto al leggero ritocco verso l'alto dei coefficienti delle aliquote. "Si va a colpire il tessuto industriale di Cassago Brianza" ha detto Amati, aggiungendo come un aumento dell'imposizione fiscale "non ci veda per nulla favorevoli visti anche gli indicatori economici negativi di questo periodo". Stessi toni critici sono stati utilizzati dal consigliere Lorenzo Colzani che ha ammesso come lui e il collega Cossetta non se la siano sentiti "di avvallare un aumento delle tasse, per quanto esiguo, a poche settimane dal voto", soprattutto non sapendo ancora come verrà utilizzato. "E' sempre una spesa in più" ha ribadito l'ex assessore. "E' tutto deducibile" ha ribattuto la sindaca Fumagalli, sostenuta dall'assessore Carrino. "La tassazione a Cassago Brianza è stata sempre calmierata ed è stata più bassa di altri paesi vicini. Avremmo potuto trovare le risorse, tagliando servizi ma abbiamo preferito, responsabilmente, lasciare un bilancio in forma al nostro successore" sono state le sue parole. Il voto compattamente a favore dei consiglieri di #Insieme Cassago e quello contrario, senza distinzioni sia nelle motivazioni che nell'esito finale, di Progetto Cassago Democratica e di Obbiettivo Cassago Futura ha chiuso la discussione.

Da sinistra i consiglieri ''ex maggioranza'' Marco Cossetta e Lorenzo Colzani

I due gruppi di opposizione hanno preferito l'astensione invece, sia sui piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani sia sulle tariffe della TARI per l'anno 2019. "Il dato che mi sento di evidenziare è l'aumento della raccolta differenziata" ha detto la sindaca, ribadendo l'impegno suo e dell'amministrazione affinché diminuiscano i rifiuti prodotti sia delle utenze domestiche sia di quelle non domestiche. "Abbiamo fatto il possibile per rendere la Tari meno pesante sulle diverse categorie, calmierando il suo importo per le attività commerciali più soggette all'aumento" ha spiegato, aggiungendo come si sia verificato "una diminuzione delle tariffe nel corso del quinquennio, a eccezione dell'anno passato vista l'introduzione di nuovi servizi presso l'area ecologica". Una ricostruzione che non ha pienamente convinto il capogruppo dell'opposizione Paolo Amati che ha messo l'accento sull'aumento dei rifiuti ingombranti, chiedendo anche maggiori informazioni sulle modalità adottate dal comune per diminuire ulteriormente i costi e per incentivare la cittadinanza a pratiche virtuose. "Sono aumentati i rifiuti anche in virtù di una ripresa, seppure debole, dei consumi" è stata la spiegazione della sindaca Fumagalli a cui ha fatto eco l'intervento dell'assessore Carrino: "sono convinto che solo l'adozione della tariffa puntuale a partire dal 2020 si potrà ridurre ulteriormente la produzione dei rifiuti". L'unico voto contrario in merito è stato espresso dal capogruppo Amati mentre la maggioranza ha votato a favore e il resto dei consiglieri di opposizione si è astenuto.

A destra i consiglieri di minoranza Obiettivo Cassago Futura

Esito identico ma con la maggioranza a favore e le minoranze compattamente astenute si è verificato anche durante il voto sull'ultimo punto all'ordine del giorno: la conferma delle addizionali comunali all'IRPEF per l'anno 2019. "Abbiamo mantenuto le aliquote ridotte soprattutto per le fasce di reddito più basse all'interno della popolazione" ha detto l'assessore Carrino.
In chiusura di consiglio comunale gli strascichi del recente strappo all'interno della maggioranza si sono avvertiti ancora: strumentale o meno - non essendo stata inserita nei punti all'ordine del giorno - la richiesta di un intervento del consigliere Marco Cossetta sul tema delle commissioni è stata rifiutata senza esitazioni dalla sindaca Rosaura Fumagalli che ha dato appuntamento a tutti al prossimo consiglio comunale di fine mese.

Alessandro Pirovano
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