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Scritto Mercoledì 13 marzo 2019 alle 15:57

Bachelet: i ragazzi incontrano l'autore del libro su don Milani

Un incontro dedicato ai ragazzi quello svoltosi nel pomeriggio di martedì 13 marzo presso l'istituto superiore Bachelet di Oggiono che ha ospitato, su gentile invito delle professoresse di lettere Sgrò e Cortese, il giornalista Andrea Schiavon.
Le classi di seconda A e B del liceo linguistico hanno avuto modo di confrontarsi con l'autore del libro "Don Milani, parole per timidi e disobbedienti", a loro proposto come lettura dalle insegnanti.

Il giornalista Andrea Schiavon con le docenti Sgrò e Cortese

Un momento interattivo e di confronto che ha posto al centro i giovani, invitati a mettersi in gioco esprimendo le proprie passioni e i propri desideri. Un ascolto sincero quello compiuto dal giornalista che, attraverso un dialogo informale, ha cercato di cogliere la visione delle nuove generazioni sulla tematica scolastica e non solo, rivolgendo ai giovani ascoltatori consigli preziosi ispirati alle parole di Don Milani.
"Nella vita sono un giornalista sportivo ma attraverso questo libro ho deciso di dedicarmi ad una tematica nuova per me, intrecciando la mia personale passione per questo autore con gli spunti di riflessione nati dai numerosi incontri con gli studenti. L'idea di rileggere i suoi testi e i suoi pensieri, analizzandoli sotto una prospettiva nuova, mi è parsa interessante'' ha detto l'ospite. "Un testo che mi ha particolarmente affascinato di Don Milani è "L'obbedienza non è più una virtù" per il tema estremamente attuale che racchiude. Un discorso incentrato sull'obbedienza e sulla disobbedienza letto con una prospettiva nuova, quasi rivoluzionaria. L'autore in questo testo ha sottolineato la necessità per i giovani di ricercare la propria strada, alimentando le proprie passioni e, al tempo stesso, formando sé stessi".
Il giornalista, invitando i ragazzi a riflettere sul perché venissero ogni giorno a scuola, ha introdotto un punto chiave della sua riflessione. L'attualità più grande del pensiero di Don Milani è sicuramente il suo contributo nell'aiutare i giovani ad attribuire un senso al tempo trascorso sui banchi di scuola. "Cercate ciò che più vi appassiona ed abbiate la voglia e la curiosità di scoprire. Concentrandovi su ciò che realmente volete attribuite bellezza e significato al vostro percorso. La scuola deve aiutarvi a formare la vostra persona ed aiutarvi ad avere una visione più definita di ciò che siete e di ciò che volete''.

Durante l'incontro sono stati toccati numerosi temi e posti ai ragazzi alcuni quesiti per invitarli ad esprimere i propri pensieri in merito. "La bocciatura è davvero uno strumento formativo? Si potrebbe ipotizzare una scuola che allarghi la partecipazione e il coinvolgimento dei ragazzi con attività anche pomeridiane?".
Al termine dell'incontro il giornalista ha sottolineato l'importanza di rivolgere all'istituzione scolastica la richiesta di offrire ai giovani sempre maggiori possibilità di apprendimento e conoscenza che si tradurranno poi in opportunità nella vita futura. "Don Milani diceva sempre: non c'è cosa più ingiusta che fare parti uguali tra disuguali, evidenziando come ogni studente abbia un background cultura differente e di come sia compito della scuola riuscire a fornire a tutti le medesime possibilità di imparare e conoscere''.
Sara Ardagna
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