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Scritto Mercoledì 13 marzo 2019 alle 17:56

Sirone: approvato il bilancio di 2.279.000 €. Confermata l’assenza dell’addizionale Irpef

Il bilancio di previsione 2019 del comune di Sirone ammonta a 2.279.000 euro. Nel documento non sono contenute modiche sostanziali rispetto all'anno precedente tanto che la quota è più o meno in linea con il bilancio 2018, che si aggirava intorno ai 2.000.000 euro. La differenza, oltre ad alcune piccole voci, è causata dalla quota di finanziamento per il miglioramento antisismico sull'edificio della scuola primaria. Come ha spiegato il consigliere alla partita Ernesto Viganò nel consiglio comunale di lunedì 11 marzo, il comune ha infatti presentato agli uffici regionali una richiesta di contributo che è risultata tra quelle che hanno la possibilità di ottenere il finanziamento. Tuttavia, in attesa della conferma ufficiale, l'amministrazione ha accantonato la quota destinata a questo scopo pari a 244.000 euro.

Una veduta del consiglio comunale riunitosi l'altra sera a Sirone

Sono stati inoltre inseriti 50.000 euro di contributo governativo a sostegno di opere di riqualificazione territoriale. Il comune andrà a impegnarli nella realizzazione di un marciapiede lungo via don Brambilla, nel tratto che dall'oratorio arriva fino alla baita degli alpini. Un'opera che dovrà andare in gara entro il 15 maggio per non perdere il finanziamento.
"A livello di spese non ci sono quote rilevanti. Soltanto nell'ambito sociale va segnalato che, a seguito del nostro ingresso in Retesalute, alcuni capitoli di spesa vanno a questa società mentre una piccola parte per quest'anno fa ancora riferimento alla vecchia gestione" ha spiegato Ernesto. "L'altra novità riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità che, a seguito di un chiarimento della corte dei conti sul conteggio dell'Imu, abbiamo potuto ridurre di 50.000 euro" ha proseguito il consigliere. Su questo punto è intervenuto anche il sindaco Matteo Canali: "Si stanno concludendo gli accertamenti dell'Imu non pagata e abbiamo la possibilità di incassare circa 100.000 euro. Abbiamo inoltre concluso un vecchio procedimento legale ottenendo una vittoria in Cassazione".
Veniamo ora al capitolo delle tasse. Con estrema soddisfazione il primo cittadino ha confermato di essere riuscito nuovamente a non introdurre l'addizionale Irpef. Si tratta ormai di uno dei pochi comuni della provincia che è riuscito a rimanere senza la tassa sulla persona fisica.

I banchi vuoti dei consiglieri di minoranza

L'Imu, tassa sulla casa, è stata confermata ai livelli di tre anni fa. "Dal 2016 non era più possibile aumentare la tassa, ma da quest'anno è stata introdotta la possibilità di apportare delle modifiche delle cifre verso l'alto. Nonostante ciò, siamo riusciti a far quadrare il bilancio senza ritoccare le aliquote" ha proseguito Ernesto.
Per la Tasi, la tassa che serve a corpore i diversi servizi offerti dal comune, è previsto un gettito di 110.000 euro, che va a coprire il 30% di spese varie per complessivi 382.000 euro.
Qualche parola in più è stata spesa per la Tari, il tributo sui rifiuti, che sfiora quasi 190.000 euro. Ammonta a 5.000 euro in meno rispetto al 2018 per diversi motivi. Innanzitutto Silea, per i buoni risultati raggiunti con la raccolta, ha assegnato al comune un contributo di 6.735 euro, cifra che contribuisce alla riduzione della tassa.
"Il piano finanziario della Tari si basa su quello che proviene da Silea che a sua volta lo ricava dai risultati dell'anno precedente. Assistiamo quest'anno a un leggero miglioramento della raccolta differenziata ma, per il calcolo dell'aliquota, dobbiamo immaginare un aumento della produzione dei rifiuti e tenere conto delle inflazioni. Nonostante queste previsioni, siamo riusciti a non aumentarla" ha precisato il consigliere, particolarmente attento al tema dei rifiuti. "Se le raccolte vengono fatte correttamente, seguendo le indicazioni, si ottengono questi risultati che hanno un impatto diretto sulla tassa. Augurandoci di proseguire su questa strada, speriamo di poter assistere a nuove riduzioni nei prossimi anni".

Da sinistra l'assessore Emanuele De Capitani, il segretario dr.Pietro Mastronardi, il sindaco Matteo Canali e l'assessore Giovanna Sala

Nel dettaglio delle tariffe non si assiste a particolari cambiamenti: per le utenze domestiche (il calcolo è determinato sui mq e sul numero di abitanti all'interno dell'appartamento) l'amministrazione ha cercato di fare in modo che l'aumento fosse meno impattante per le famiglie numerose, mentre per le utenze non domestiche "abbiamo agito sui limiti minimi e massimi che la legge impone per abbassare leggermente le tariffe dei piccoli esercizi commerciali del centro evitando di penalizzarli".
Il bilancio 2019 è stato dunque votato all'unanimità della maggioranza consiliare, l'unica presente in assise.
M.Mau.
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