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Scritto Giovedì 14 marzo 2019 alle 10:58

Costa: il mancato introito dell’ex miniera viene coperto dagli accertamenti fiscali

Il gruppo di minoranza "Costa2014" ha fatto pervenire al segretario comunale la comunicazione dell'assenza all'assise in cui si sarebbe approvato il bilancio di previsione dell'ente, che è quindi passato all'unanimità con il solo voto della maggioranza.
Veniamo a una sintesi di quanto contenuto nel documento, a partire dalle tre novità contabili introdotte che consentiranno ai comuni di avere una maggiore autonomia. Quest'ultima porterà l'amministrazione masnaghese a realizzare, come chiaramente sottolineato dall'assessore alla partita Giovanni Rossini, "interventi e opere che nei precedenti sette anni non hanno potuto pianificare perché vincolati dal patto di stabilità e pareggio di bilancio".



Una veduta del consiglio comunale

Le novità introdotte a partire dal corrente esercizio permetteranno ai comuni di utilizzare l'avanzo di amministrazione senza più vincoli, di contrarre nuovo mutui rispettando soltanto i limiti di legge sull'indebitamento (e non più ai vincoli sul pareggio di bilancio) e lo sblocco delle tariffe dei tributi comunali che da quest'anno potranno essere aumentate.
In contrasto rispetto a quanto le nuove leggi consentono, Costa ha approvato il bilancio di previsione 2019 senza introdurre nessun aumento dei tributi comunali. Innanzitutto è stato riconfermato anche per quest'anno l'azzeramento del tributo sui servizi indivisibili (TASI), come la stessa popolazione aveva scelto durante una pubblica assemblea. In quell'occasione si era infatti scelto di introdurre l'addizionale Irpef perché avrebbe inciso meno nelle tasche dei cittadini. Il gettito previsto per il 2019 è pari a 412.000 euro. Restano invariate anche l'impostazione municipale unica (Imu) e la tassa rifiuti (Tari), i cui gettiti ammontano rispettivamente a 750.000 euro e 542.000 euro.
Quanto alle entrate si devono considerare anche il fondo di solidarietà comunale di 148.000 euro e le tariffe sulla pubblicità e pubbliche affissioni che, restando invariate, faranno entrare nelle casse del comune 18.000 euro.
Tra le entrate correnti, sono stati inseriti accertamenti Imu pari a 270.600 euro per il periodo 2014-2017. "Una cifra molto alta ma è bene ricordare che dal 2016 al 2018 il nostro ente ha messo accertamenti per oltre 600.000 euro e incassato effettivamente 460.000 euro" ha spiegato Rossini. "Questo maggiore gettito è servito a compensare il mancato incasso del contributo annuale per l'escavazione nella miniera di Brenno che era di circa 262.000 euro e che il nostro ente non introita più dal 2017. Il lavoro di aggiornamento della banca dati Imu-Tari continua: ora gli uffici stanno aggiornando l'annualità 2014. Il lavoro, pur lungo e impegnativo, dà risultati positivi. L'obiettivo che si vuole raggiungere con questo progetto è quello di dotare il nostro ente di una banca dati completa e aggiornata che è il presupposto necessario per lo svolgimento delle attività di controllo e monitoraggio delle entrate".

I banchi vuoti della minoranza

Non è ancora stata inserita invece la quota di distribuzione delle riserve ASIL, che dovrebbe aggirarsi tra i 200.000 euro e i 250.000 euro. Sarà oggetto di una futura variazione al documento. Il fondo di cassa al 1 gennaio è di 705.000 euro, superiore all'avanzo.
Nel capitolo delle spese correnti si trovano gli stipendi del personale pari a 717.000 euro (compresa quella per i due vigili e operatori ecologici), lo stanziamento per il fondo crediti di dubbia esigibilità (pari a 38.161 euro). Le spese complessive per il 2019 sfiorano i 3.000.000 euro.
Sono previsti i contributi per società sportive (21.500 euro), associazioni musicali (2.500 euro) e sociali o che operano per i cittadini (11.700 euro).
Il bilancio è inoltre pressoché privo di debiti che ammontano a 37.000 euro, ovvero a 1,10 all'anno per abitante e che, dal 1 gennaio 2026 sarà pari a zero.
Quanto alle opere pubbliche, figurano diversi progetti come la sostituzione dell'impianto elettrico alla scuola secondaria, per la metà coperta da fondi Miur (totale 92.000 euro), le nuove caldaie alla scuola materna (24.000 euro) e al centro sociale (36.000 euro). Attraverso il contributo governativo di 50.000 si penserà a finanziare l'aggiornamento di adeguamento anti incendio al municipio e al Costa forum e la sostituzione dei radiatori alla scuola secondaria (10.000 euro). 239.000 euro è la quota per il progetto di video sorveglianza sovra comunale: a fronte di 3.000 euro messi dal comune di Costa, la restante parte proviene in parte da altri comuni (56.000 euro), in parte dal PL "Wall" (180.000 euro).


Al centro il sindaco Sabina Panzeri e accanto a lei, a destra, il vice Cristian Pozzi

Sono stati poi inseriti 100.000 euro per il ponte di via Paradiso e la quota per la realizzazione del ponte di Rogolea (150.000 euro provenienti dal contributo dell'ex miniera di Brenno, che vanno ad aggiungersi ai 200.000 euro già messi da parte nel 2018. Figurano poi altre spese relative alla potatura delle piante, interventi sulla viabilità, la sostituzione dei due tabelloni luminosi (30.000 euro), il nuovo parcheggio in piazza mercato, la manutenzione del cimitero e l'arredo urbano. Nel 2019 e nel 2020 si trova poi la quota relativa all'acquisto del Fabbricon, legata come noto alla vendita del terreno di via Roma. Le opere pubbliche che figurano tra le spese in conto capitale per il 2019 ammontano a 1.465.000 euro.
"Alla prossima amministrazione viene lasciato in eredità un bilancio solido e senza debiti all'interno del quale si possono trovare le risorse necessarie per poter finanziare i progetti e le iniziative che saranno ritenute più meritevoli" ha concluso Rossini.
Michela Mauri
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