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Scritto Sabato 16 marzo 2019 alle 08:53

Colle: interpellanze di Dal Lago in consiglio su ''differenziata'' e teleriscaldamento

Sono servite oltre due ore di consiglio comunale per discutere le quattro interpellanze presentate da Aldo Dal Lago. Raccolta differenziata, pericolosità della «Strada del Guasto» e teleriscaldamento sono i temi sui quali il consigliere della minoranza «Riprendiamoci Colle» ha chiesto chiarimenti durante la seduta consiliare dello scorso giovedì 14 marzo.
La situazione della «Strada del Guasto» era stata già stata oggetto di dibattito da parte del consiglio comunale esattamente un anno fa. La scelta di riproporre all'attenzione del consiglio la situazione problematica del tratto di percorso che collega la località di Ravellino con cascina Panizzera si è resa necessaria - come ha spiegato il consigliere Dal Lago - in quanto «nulla è cambiato».
Durante l'anno trascorso l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Manzoni si è attivata più volte per provare a risolvere il problema. Sono stati effettuati più sopralluoghi, anche con un geologo, ed stata interpellata anche Lario Reti Holding - la società lecchese gestore del ciclo idrico integrato - dato che nei periodi di maltempo con forti piogge si verificherebbe la fuoriuscita di liquami fognari. Questi, contenuti in vasche poste a monte, traboccherebbero scendendo verso valle a lato della strada, scavando profondi solchi.



Al centro il sindaco Marco Manzoni

L'impossibilità di realizzare un intervento risolutivo nell'anno passato è stata determinata, ancora una volta, dalla difficoltà di reperire le risorse economiche. «Avevamo stanziato delle somme a novembre - ha spiegato il sindaco Manzoni rispondendo all'interpellanza - ma, le abbiamo dovute impiegare per la sistemazione del cedimento franoso di via Europa comparso negli scorsi mesi».
Infatti, secondo la perizia di un geologo, il consolidamento della strada in località Giovenzana andava eseguito con urgenza per evitare la compromissione di un tratto stradale ben più ampio.
La soluzione alla problematica della «Strada del Guasto» potrebbe arrivare grazie a un bando di «Gal 4 Parchi» al quale i comuni di Colle Brianza ed Ello hanno partecipato con un progetto di riqualificazione e messa in sicurezza dell'interno percorso boschivo da monte a valle. Nei prossimi mesi si saprà se il progetto riceverà i finanziamenti richiesti.
Sono state poi le due interpellanze in tema di raccolta differenziata e rifiuti a impegnare, per oltre un'ora, il consiglieri di maggioranza e Aldo Dal Lago. In un clima a tratti piuttosto acceso.
Il consigliere di minoranza ha esordito ricostruendo le problematiche legate alla raccolta differenziata che ha constatato personalmente negli scorsi anni. La vicenda è infatti tutt'altro che nuova. Da anni Dal Lago si è attivato in una sorta di monitoraggio della qualità della raccolta differenziata, comprese alcune azioni di controllo dei sacchi «non conformi».


Primo da sinistra il consigliere Aldo Dal Lago

Lo scorso anno, sempre su richiesta del consigliere di minoranza, si era svolta una riunione in comune con la società incaricata della raccolta sacchi. A detta dello stesso Dal Lago, in seguito all'incontro, la situazione «era migliorata». In seguito - sempre secondo il consigliere di minoranza - la situazione sarebbe tornata a peggiorare. A testimonianza di ciò Dal Lago - sempre secondo le sue dichiarazioni - avrebbe esposto, in più occasioni, dei «sacchi spia» contenenti rifiuti non conformi che sarebbero stati comunque, in alcuni casi, ritirati dalla società incaricata.
In seguito a questo fatto il consigliere di «Riprendiamoci Colle», durante la seduta del consiglio comunale, ha chiesto più volte all'Amministrazione di procedere a sanzionare la società incaricata del ritiro dei sacchi sulla base di quanto previsto nella convenzione fra la società stessa e Silea, la società pubblica lecchese che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti. Secondo Dal Lago, infatti, la raccolta errata di rifiuti riciclabili e il conseguentemente smaltimento come non riciclabili causerebbe costi aggiuntivi qualificabili come «danno economico» per le casse comunali.
«Il contratto
- ha dichiarato il consigliere di minoranza - prevede delle penali, se volessimo fare gli interessi dei cittadini dovremmo recuperare il danno fatto ai cittadini. Smaltire in modo sbagliato aumenta a dismisura i costi di smaltimento sulla comunità, quindi si finisce per far pagare ai cittadini che fanno bene la differenziata. Io sono convito che dobbiamo recuperare il danno fatto ai cittadini».
Nel formulare la sua risposta il sindaco Manzoni ha ricostruito i progressi fatti negli scorsi anni in tema di raccolta differenziata. Già nel 2017 il comune di Colle Brianza risultava infatti fra i primi nove comuni della provincia di Lecco per quantità di rifiuti riciclati. Nel 2018 la raccolta differenziata ha toccato l'80%, un dato particolarmente positivo secondo il primo cittadino.
Relativamente alle problematiche della raccolta individuate da Dal Lago, Manzoni ha dichiarato: «Probabilmente nella seconda parte del 2018 sono venuti meno i controlli, ma non bisogna pensare che non sia stato fatto nulla in assoluto. La polizia locale apre i sacchi non conformi. Spesso però è impossibile ricostruire di chi siano. Ancora oggi alcuni sacchi irregolari abbandonati a Colle Brianza sono marchiati dai comuni di Monza e Villasanta».
Per far fronte al problema dell'abbandono incontrollato di rifiuti Manzoni ha annunciato l'acquisto di una «fototrappola» in grado di riprendere chi compie questi atti di inciviltà.
Il primo cittadino si è però dimostrato scettico sull'opportunità di erogare una sanzione all'azienda incaricata di effettuare la raccolta: «dare sanzioni a un azienda per dei sacchi spia, non è a mio giudizio una cosa da fare. Ritengo più opportuno contestare all'azienda l'errore, piuttosto che erogare direttamente una sanzione».
La decisione definitiva verrà assunta durante una riunione fra l'azienda e l'Amministrazione comunale programmata per il prossimo mercoledì 20 marzo. Riunione alla quale Dal Lago ha chiesto di poter partecipare.


I consiglieri di maggioranza

Come ultimo punto è stata dibattuta la quarta interpellanza presentata da Dal Lago relativa al progetto di teleriscaldamento di Silea e lo studio epidemiologico nella zona di ricaduta fumi dell'inceneritore.
Nei mesi scorsi - su proposta dello stesso Dal Lago - il consiglio comunale aveva approvato una mozione per effettuare ulteriori studi epidemiologici coordinati su più comuni interessati. Una proposta accolta con favore dal sindaco, approvata dal consiglio comunale, ma poi arenatasi di fronte all'inerzia degli altre amministrazioni comunali che avevano scelto di non approvare lo stesso documento.
Il primo cittadino Manzoni ha chiarito la posizione dell'Amministrazione: «noi abbiamo detto subito sì, per la tutela della salute dei cittadini. Ma, dato che gli altri comuni non hanno approvato questa mozione, non possiamo fare noi lo studio e pagarlo anche per gli altri». Un problema simile riguarderebbe l'estrapolazione dei dati dallo studio epidemiologico già fatto, in cui Colle Brianza non è stato coinvolto. Tale operazione avrebbe il solo scopo di poter svolgere una equiparazione fra casistiche simili presenti in diversi comuni per dare un'idea di massima del potenziale impatto dei fumi dell'inceneritore sul comune di Colle Brianza. Si tratta comunque di un'operazione che avrebbe costi aggiuntivi, «aggirabili» secondo Dal Lago chiedendo direttamente i dati all'Ats Brianza. In chiusura della seduta consigliare il sindaco Manzoni si è dichiarato disponibile a continuare il dialogo tutti i soggetti interessati fra cui i comitati e l'Ats territoriale.

L.A.
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