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Scritto Sabato 16 marzo 2019 alle 11:38

Casatenovo: il 23 e 24 ''gioielli'' artistici aperti per le Giornate FAI di Primavera

Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l'essere insieme quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno tessuto le nostre origini, lasciando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI - Fondo Ambiente Italiano invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l'Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo.

Gli interni della chiesa di Santa Giustina

Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori. Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni - Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi Giovani - e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l'anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l'iscrizione.

Gli affreschi di Santa Margherita

Per l'occasione la Delegazione FAI Alta Brianza curerà quest'anno l'edizione locale a CASATENOVO con le sue inaspettate bellezze architettoniche e paesaggistiche.

Con il patrocinio e la fattiva collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Casatenovo e la generosità dei Proprietari sarà possibile visitare, accompagnati da volontari del FAI, prestigiose dimore di Casatenovo e/o i loro parchi:

-VILLA LATTUADA la cui visita è riservata ai soli iscritti FAI (sabato 23 marzo anche ai cittadini di Casatenovo e ai comuni confinanti)
-VILLA MAPELLI MOZZI
-VILLA GREPPI DI BUSSERO
-CHIESA DI SANTA MARGHERITA
-CHIESA DI SANTA GIUSTINA

Per tutti ci sarà la possibilità di iscriversi presso le tre Ville Lattuada, Mapelli Mozzi e Greppi di Bussero.

L'accesso a tutti i beni è previsto a gruppi, accompagnati in visita dai volontari FAI, con contributo libero per ciascun bene (preferibilmente da € 3 Euro), a sostegno delle attività istituzionali del FAI.

Ulteriori informazioni sul profilo Facebook: Delegazione Fai Alta Brianza
oppure altabrianza@delegazionefai.fondoambiente.it

Villa Lattuada

VILLA MAPELLI MOZZI - Via Carminati Dè Brambilla, 1
Villa Mapelli Mozzi, splendida dimora nobiliare immersa nel verde della Brianza, trae le sue origini da un antico monastero del 1500 che si pensa avesse sede nell'attuale corte rustica. Col passare dei secoli consistenti modifiche furono apportate alla struttura dell'edificio e nel 1927 l'architetto Alberico Barbiano di Belgiojoso completò la ristrutturazione con interventi stilistici che accentuarono l'aspetto tardo settecentesco della Villa. Attualmente la Villa si presenta con un corpo centrale formato ad U verso la strada di accesso. Dal cortile principale si accede alla parte centrale della villa composta da una importante galleria che comunica con le splendide e armoniose sale affacciate sul parco, dove trovano dimora alberi d'alto fusto inseriti in un giardino all'inglese. Ombreggiano il piazzale antistante la facciata della Villa, due maestosi faggi. Di grande fascino anche l'antica corte rustica cinquecentesca.

VILLA GREPPI DI BUSSERO - Via Greppi, 1/3.
Villa Greppi di Bussero, in stile neoclassico, è uno dei migliori esempi di dimora storica lombarda. La struttura è costituita da un imponente nucleo padronale a cui si affiancano una serie di spazi rustici e un parco-giardino con impianto all'inglese. La Villa fu edificata nel 1775, sulla preesistente struttura di una masseria. La costruzione della Dimora, che richiama nelle sue forme le linee del Piermarini, avvenne per volontà del Marchese Francesco Casati. Con la scomparsa nel 1837 di quest'ultimo, che non lasciò eredi, il bene passò all'Ospedale Maggiore di Milano da cui, nel 1853, lo acquistò Giuseppe Greppi di Bussero, esponente di una famiglia milanese che aveva assunto grande importanza nel Settecento grazie ad Antonio, arguto imprenditore, banchiere e diplomatico, oltre che mecenate.

CHIESA DI SANTA GIUSTINA - Via Castello.
Situata nei pressi di Villa Lurani, costituisce, unitamente all'altra chiesa di Santa Margherita, uno dei più significativi edifici religiosi di rilevanza artistica primaria della Casatenovo antica. Voluta e costruita dai Casati in epoca anteriore al 1062, essa svolse la funzione di cappella signorile della famiglia stessa, il cui stemma si riscontra in una pietra scolpita, inserita all'interno del campanile, presumibilmente di epoca romanica. Anticamente vi erano sepolcri sia all'interno che all'esterno dell'edificio: si trattava di cavalieri Casati, tre dei quali furono ritrovati nel 1720, mentre si allargava la strada di accesso alla proprietà Lurani. Degli affreschi di epoca rinascimentale che un tempo ornavano le pareti della chiesina resta ormai ben poco: si conservano gli affreschi delle pareti e della volta della Cappella Laicale, sulla sinistra dell'ingresso; di particolare rilevanza, la Madonna in trono con Bambino.

CHIESA DI SANTA MARGHERITA - Viale Giuseppe Parini.
Edificata sulle rovine di un antico monastero, questa chiesa presenta un impianto tipicamente medievale con la navata che si conclude in un'abside semicircolare. La riedificazione della struttura data al 1462, come indicato da un'iscrizione conservata nella chiesa. I pregevoli affreschi che la decorano risalgono al 1463, ma la loro attribuzione rimane a tutt'oggi incerta. I dipinti, restaurati nel 1986, appartengono alla produzione artistica lombarda di età tardo gotica. La parte centrale dell'abside si compone di una "mandorla" mistica che raffigura l'incoronazione della Vergine, attorniata da schiere di angeli; la parte inferiore rappresenta gli Apostoli che assistono adoranti alla scena. Lo zoccolo è affrescato da immagini monocrome che rappresentano i mesi dell'anno.

Villa Mapelli Mozzi

Per l'elenco completo delle 1.100 aperture sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02/467615399.

Invitiamo tutti a diffondere in rete la notizia di questo evento utilizzando l'hashtag #giornatefai.

IMPORTANTE: Prima di recarsi a visitare i luoghi è opportuno verificare sul sito web eventuali modifiche di orari di apertura, variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse o imprevisti e la possibile chiusura anticipata delle code a causa della grande affluenza di pubblico.

Le Giornate FAI di Primavera, oltre a essere un momento di incontro prezioso ed emozionante tra il FAI e la gente, sono anche un'importante occasione di condivisione degli obiettivi e della missione della Fondazione. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l'iscrizione annuale (vale tutto l'anno per avere sconti, omaggi e opportunità e in occasione delle Giornate FAI di Primavera permette di godere di ingressi dedicati e accessi prioritari), oppure con un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, che verrà richiesto all'accesso di ogni luogo aperto o ancora con l'invio di un sms solidale al numero 45584, attivo fino al 31 marzo 2019. Si potranno donare 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce e Tiscali. La donazione sarà invece di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile e di 5 e 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

Villa Greppi di Bussero

Le aperture dell'edizione 2019 di Giornate FAI di Primavera sono rese possibili grazie al fondamentale contributo di importanti aziende: Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI e Partner dell'evento, da otto anni prezioso sostenitore dell'iniziativa e presente con il suo Parco Sorgenti di Riardo nella lista dei luoghi visitabili nelle due giornate. Banca Generali, realtà leader in Italia nel private banking, sostenitrice dell'evento per il sesto anno consecutivo affiancata da Enel, entrambe in qualità di Main Sponsor. Rekeep, principale gruppo italiano attivo nel facility management e amico del FAI dal 2018, che sostiene l'evento in qualità di Sponsor. Gruppo Gabrielli, realtà della Grande Distribuzione Organizzata del centro Italia con i marchi Oasi, Tigre e Tigre Amico, rinnova il suo sostegno all'evento per le regioni Marche e Abruzzo. DHL Express Italy, che per il quinto anno consecutivo in qualità di Logistic Partner, garantisce la movimentazione di tutti i materiali nei siti delle Giornate FAI di Primavera.

Si ringrazia inoltre GEDI Gruppo Editoriale per la consolidata collaborazione.
Si ringraziano, infine, Regione Lazio, Regione Puglia, Regione Toscana e Provincia Autonoma di Trento per il contributo concesso.

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