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Scritto Sabato 16 marzo 2019 alle 19:08

Rogoredo: la Piazza di Via S.Gaetano intitolata a Riccardo e a Nicholas, mancati in giovanissima età ma ''donatori di vita''

La targa alla memoria di Nicholas e Riccardo scoperta questo pomeriggio a Rogoredo

La Piazzetta di Rogoredo, realizzata lo scorso anno quale spazio di aggregazione per i cittadini residenti nella località casatese e non solo, porta da oggi il nome di due giovanissimi, strappati alla vita troppo presto: Nicholas Green e Riccardo Galbiati. Ragazzi diversi per nazionalità, età e passioni, accomunati però da un tragico destino, divenuto ''salvezza'' per tante altre vite. Perchè i genitori di entrambi hanno detto sì all'espianto dei loro organi, consentendo di prolungare l'esistenza di chi, colpito dalla malattia, aveva quasi perso la speranza di poter continuare a vivere.

Da sinistra il sindaco Filippo Galbiati, Lorena Crippa di Donne & Mamme, Reginald Green
con la traduttrice, Marco Galbiati e il sindaco dei ragazzi Mattia Piazzi

Alcune delle autorità intervenute alla cerimonia

L'amministrazione comunale di Casatenovo, raccogliendo la proposta lanciata dall'associazione Donne & Mamme - e in particolare dalla sua presidente Lorena Crippa - e in collaborazione con l'Aido, ha organizzato una cerimonia svoltasi nel pomeriggio di oggi, per intitolare lo spazio pubblico di Via San Gaetano a Nicholas e a Richy, ''donatori di vita'' come recita la scritta realizzata sulla targa scoperta quest'oggi.

Al microfono Lorena Crippa. Accanto Valentina, cugina di Andrea che nel 1994 ricevette il cuore di Nicholas

Al centro Antonio Sartor, presidente provinciale di Aido Lecco

Un'iniziativa semplice, che ha visto la presenza di tanti cittadini, esponenti di associazioni, di autorità civili, religiose e militari, riunitisi poco dopo le ore 16 nello spazio pubblico per ricordare insieme i due giovani. ''La Piazza è pronta già da tempo, ma sono Nicholas e Riccardo il tema della giornata di oggi'' ha esordito il sindaco Filippo Galbiati accogliendo tutti i presenti. ''Casatenovo ha lavorato molto sulla donazione, grazie anche al contributo di Aido e Donne & Mamme: ci è sembrato giusto suggellare il tutto con un'intitolazione a ricordo di questi due ragazzi. Di Nicholas per la scelta compiuta dai suoi genitori, un esempio alto di gratuità, e di Riccardo, un nostro giovane, la cui famiglia ha scelto di seguire lo stesso percorso'' ha detto il sindaco rivolgendosi a papà Reginald Green e a papà Marco Galbiati, entrambi presenti alla cerimonia.
Il primo cittadino ha ricordato poi la battaglia portata avanti proprio dal padre di Ricky, affinchè possa essere possibile e naturale l'incontro tra le famiglie dei donatori di organi e i riceventi. ''C'è sempre stata una ritrosia nel nostro paese, ma ora i tempi sono maturi'' ha aggiunto Filippo Galbiati, sottolineando la presenza di Valentina, cugina di Andrea, il 15enne che nel 1994 ricevette il cuore di Nicholas.

Al centro Tiziano Sironi tra il sindaco Filippo Galbiati e Francesco Biffi di Sentieri e Cascine

Gli interventi di Lorena Crippa e Antonio Sartor, referenti rispettivamente di Donne & Mamme e di Aido provinciale, hanno lasciato spazio al momento più emozionante del pomeriggio: la scopertura della targa realizzata alla memoria dei ragazzi, benedetta dal parroco don Antonio Bonacina, alla quale ha fatto seguito un commosso abbraccio fra i due genitori. Francesco Biffi di Sentieri e Cascine ha invece dato lettura di una poesia scritta da Tiziano Sironi di Rogoredo, composta appositamente per la giornata odierna.

La cerimonia è proseguita poi in oratorio, con una conferenza introdotta ancora una volta dal sindaco di Casatenovo, che ha voluto lasciare la parola alle preziose e toccanti testimonianze di papà Reginald e Marco. Il primo ha affermato di non odiare affatto il nostro Paese, nonostante proprio in Italia - più precisamente lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre insieme ai genitori si dirigeva in Sicilia - Nicholas perse la vita. Con tanta emozione e un pizzico di ironia, Reginald ha ricordato l'incontro con l'allora premier Romano Prodi e l'abbraccio, indimenticabile, con la diva Sophia Loren.

E poi ancora il libro scritto sull'esperienza della tragica morte del figlio che ha ispirato un film visto da milioni di telespettatori di tutto il mondo. ''Abbiamo voluto far capire che le persone hanno nelle loro mani un potere enorme. Con una risposta si può scegliere di salvare delle vite umane, o al contrario di voltarsi. Non c'è la possibilità di decidere la cosa sbagliata in quel momento'' ha detto con semplicità Reginald Green, ricordando che grazie agli organi del figlio, sette persone hanno potuto continuare a vivere.

A questo proposito Valentina ha ricordato la forza di quel gesto, che nel 1994 ha consentito a suo cugino Andrea, di soli 15 anni e malato sin dalla nascita, di continuare a vivere. ''E' stata importante per noi la scelta affrontata dai genitori di Nicholas, che hanno reagito ad una situazione drammatica con tanto altruismo'' ha detto Valentina.

VIDEO



E' stata poi la volta di Marco Galbiati, papà di Riccardo, mancato due anni fa a seguito di un improvviso malore che lo aveva colpito mentre si trovava sulle piste da sci all'Aprica. Da allora l'imprenditore sironese è impegnato in una straordinaria battaglia per poter consentire l'incontro fra riceventi e familiari dei donatori di organi.

Il momento della benedizione alla presenza del parroco don Antonio Bonacina

Proprio negli scorsi giorni Galbiati ha presentato la sua proposta di legge alla Camera dei Deputati, condivisa con il centro nazionale trapianti e il comitato nazionale di bioetica. ''Dò tempo un mese per visionarla perchè si tratta di un testo molto semplice, ma soprattutto di una questione di buon senso. Non è giusto che siano la politica, la burocrazia o addirittura qualcun altro a decidere per noi. Se non dovesse passare, mi presenterò al Quirinale con tantissime persone che appoggiano questa battaglia perchè sarebbe una cosa davvero ingiusta. Il mio sogno è sempre stato quello di raccontare chi era Riccardo a chi ha ricevuto i suoi organi, spingendo i giovani a dare un senso alle loro vite'' ha detto Marco Galbiati, invitando i presenti a fare un applauso a Reginald che da vent'anni è impegnato in una lotta a ricordo del figlio.
''Grazie al Comune e anche a Lorena Crippa: per noi è stato un grande onore partecipare all'inaugurazione di questa piazza. Prometto che ci passerò spesso''.

A concludere l'emozionante pomeriggio è stata la consegna di un DAE - defibrillatore semi automatico - da parte dall'associazione Donne & Mamme al Comune e che, non appena la postazione sarà pronta, troverà posto in Piazza Mazzini, accanto alla farmacia, nell'ambito del progetto Casatenovo cardioprotetta.
Gloria Crippa
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