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Scritto Giovedì 21 marzo 2019 alle 17:46

Barzanò: nonostante gli interessamenti va ''deserta'' la gara per la vendita della piscina

La piscina di Barzanò
Nessuna offerta. E' andato deserto il bando per la vendita della piscina di Barzanò, in scadenza proprio quest'oggi. A distanza di più di un mese dall'apertura dei termini per far pervenire eventuali candidature, nessuno ha presentato una proposta finalizzata all'acquisto dell'impianto sportivo con sede a Villanova, di proprietà non solo del Comune barzanese, ma anche di Casatenovo, Cremella, Missaglia, Monticello e Sirtori.
Un risultato che stupisce un po', tenendo conto che due società attive nel settore avevano effettuato nelle scorse settimane un sopralluogo per prendere visione della struttura; una circostanza, quest'ultima, non vincolante rispetto alla presentazione di un'effettiva proposta di acquisto, ma che aveva lasciato ben sperare i comuni che lo scorso anno si erano espressi a maggioranza per l'alienazione della piscina, ritenendola di fatto un bene non più strategico.
In considerazione della mancanza di offerte - da parte di persone fisiche e persone giuridiche, compresi enti, cooperative, imprese, società finanziarie e raggruppamenti anche temporanei di tali soggetti - il prossimo 28 marzo non si terrà quindi l'asta che avrebbe dovuto svolgersi presso il municipio barzanese partendo da una base di 2.830.000 euro, ovvero dal valore stabilito attraverso una perizia asseverata, dall'architetto Damiano Cagliani con studio a Missaglia, e depositata all'inizio di dicembre. Un importo che teneva conto sia del valore dei manufatti e delle attrezzature, sia delle aree sulle quali queste ultime insistono.
Nel frattempo i sindaci, preso atto dell'esito negativo della procedura, si riuniranno nei prossimi giorni per decidere il da farsi, tenendo ben presente quella che è la volontà sino ad oggi palesata a maggioranza in sede di consiglio comunale. Casatenovo, Cremella, Sirtori e Missaglia avevano subito espresso parere positivo rispetto alla vendita, decisione assunta diversi mesi dopo anche da Monticello, mentre Barzanò aveva ritenuto che la soluzione migliore per il rilancio della struttura sportiva realizzata sul finire degli anni Ottanta, fosse un project financing, portato avanti in collaborazione con un privato.
''Lunedì ci incontreremo per capire come muoverci. Fra le ipotesi che abbiamo già preso in considerazione, c'è quella di proporre una nuova asta con un prezzo ribassato. In questo caso sarà necessario predisporre una nuova proroga rispetto all'attuale gestione della piscina, dal momento che il contratto scade a fine giugno e i tempi rischierebbero di essere troppo stretti'' ci ha spiegato il sindaco Giancarlo Aldeghi, precisando che solo al termine della chiusura di questo iter, il prossimo 28 marzo, si potrà procedere con nuove azioni.
G.C.
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