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Scritto Giovedì 21 marzo 2019 alle 18:57

Barzanò: l'ultimo saluto a Gianni Rindone, vittima dell'incidente di Calco


Il feretro di Gianni Rindone lascia la parrocchiale barzanese

Si sono svolte nel pomeriggio di oggi nella chiesa parrocchiale di San Vito a Barzanò le esequie di Gianni Rindone, vittima dell'incidente mortale avvenuto lo scorso sabato mattina a Calco. Fatale all'imprenditore originario di Lecco, il violento scontro all'altezza del ''curvone'' lungo la ex 342 dir, che stava percorrendo al volante della sua Jaguar.
Residente per un ventennio a Barzanò, l'83enne titolare dell'impresa Tecnica 7 di Calco si era poi trasferito a Bergamo per fare ritorno in paese di recente, avendo acquistato un appartamento nei pressi della baita alpini di Via Marconi.
In tanti si sono riuniti questo pomeriggio nella parrocchiale barzanese in occasione dei suoi funerali, celebrati dal prevosto don Renato Cameroni. ''La vita è un grande dono di Dio, che ci è stato consegnato per essere amato, custodito e servito'' ha esordito il sacerdote. ''E' lui stesso che ci aiuta a superare il momento più difficile della vita, che è la morte, anche quando questa sopraggiunge in modo tragico e inaspettato e quando potrebbe sembrare inopportuna. Dio invece è accanto a noi e non ci lascia''.
Appassionato d'arte e di viaggi, per alcuni anni l'anziano aveva fatto parte della sezione ciclismo della Polisportiva di Barzanò, paese che gli era entrato nel cuore, tanto da voler tornare a viverci.
Al termine della liturgia il feretro di Gianni Rindone - vedovo da tempo, che lascia i tre figli Cristina, Fabrizio e Marta - è stato trasferito in corteo nel vicino cimitero per la sepoltura.
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