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Scritto Lunedì 25 marzo 2019 alle 11:01

Cassago: uno spettacolo dedicato a Falcone e i prodotti di Libera per dire NO alla mafia

La cantautrice Sala Velardo

Uno spettacolo teatrale dedicato al magistrato Giovanni Falcone per celebrare la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Lo ha organizzato sabato 23 marzo il Consorzio Villa Greppi con l'iniziativa Musica Antimafia, sulla scia di proposte simili degli anni scorsi come il percorso formativo "Cultura Antimafia". Lo spettacolo andato in scena sabato sera si intitolava "Per questo mi chiamo Giovanni" con l'attore e neoreferente provinciale di Libera Alberto Bonacina e la cantautrice Sara Velardo, vincitrice del primo premio "Musica contro le Mafie 2013".

Lo stand di Libera

Con musica e parole hanno permesso al folto pubblico presente nella sala consigliare di Cassago Brianza di conoscere da vicino la figura di Giovanni Falcone, magistrato ucciso da un attentato dinamitardo a Capaci nel 1992, e del suo impegno antimafia. A introdurre la serata l'intervento della sindaca Rosaura Fumagalli che ha definito Giovanni Falcone "un uomo delle istituzioni", impegnato a costo della vita contro le organizzazioni malavitose. "La mafia si annida laddove c'è ricchezza e si è infiltrata in vari ambiti, dai rifiuti all'edilizia" ha detto, sottolineando l'importanza dell'impegno e della vigilanza di comuni cittadini e degli amministratori: "sono tanti i comuni e gli enti locali che vengono o sono stati commissariati proprio per infiltrazioni mafiose".

A destra Alberto Bonacina di Libera

Vista la prossimità della rete malavitosa, che proprio a Cassago Brianza in passato aveva trovato un referente nell'imprenditore del paese Ivano Perego, condannato in terzo grado di giudizio alla pena di dieci anni e undici mesi di reclusione nell'ambito dell'inchiesta "Infinito" condotta dalla Dda di Milano e di Reggio Calabria sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia, "è importante essere consapevoli che il fenomeno ci riguarda direttamente" ha ribadito la sindaca Fumagalli, invitando ciascuno a prendersi le proprie responsabilità, sostenendo il lavoro delle Forze dell'Ordine e della magistratura. E soprattutto non dando "linfa vitale alle organizzazioni criminali".

Una missione che anche il Consorzio Villa Greppi cerca di portare avanti di anno in anno, impegnandosi nel promuovere "la cultura della legalità che permette di essere veramente liberi" sono state le parole della presidente Marta Comi. "E' importante diffonderla e farla vivere anche con questo spettacolo di Alberto Bonacina e Sara Velardo con il sostegno di Tonga Sound".

E sostenendo, ancora più concretamente, i prodotti autenticamente antimafia di Libera con cui è stato preparato l'aperitivo prima dello spettacolo: "non solo era buono ma aveva anche un marcato gusto sociale" ha ribadito la presidente, prima di lasciare spazio allo performance teatrale e musicale "Per questo mi chiamo Giovanni".

Rosaura Fumagalli e Marta Comi

"Uno spettacolo che fa conoscere Falcone e si intreccia con il tema della lotta al bullismo: è un duplice aspetto che permette allo spettacolo di parlare anche agli studenti, diffondendo consapevolezza, impegno e partecipazione" ne è convinta Carmen Greco, professoressa dell'istituto "Parini", il primo sul territorio ad aderire a Libera e al Centro di promozione della legalità, e presente sabato dietro allo stand di Libera.

"Siamo qui stasera per far conoscere la nostra realtà e far vedere che siamo presenti sul territorio" ha proseguito. "E' un modo per diffondere la cultura della legalità in modo diverso con la scelta di proporre un aperitivo con i prodotti antimafia di Libera Terra, consorzio che garantisce una certificazione sull'intera filiera del prodotto".
A.P.
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