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Scritto Martedì 26 marzo 2019 alle 19:04

Oggiono: arrestato il regista Guido Milani, per la difesa ''c'è un innocente in carcere''


Guido Milani
E' stata eseguita martedì mattina l'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Guido Milani, il regista 34enne originario di Oggiono nonchè ex fondatore dell'associazione ''Ragazzi e Cinema'', sino a qualche anno fa molto attiva nel territorio lecchese.
L'arresto eseguito dai carabinieri di Bellaria - cittadina romagnola dove l'oggionese si era trasferito da qualche anno - è avvenuto a seguito della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, che avrebbe confermato quanto stabilito nei primi due gradi di giudizio. Milani aveva infatti subito una condanna a quattro anni e sei mesi per i reati di prostituzione minorile, violenza sessuale e cessione di stupefacenti, a seguito della denuncia presentata nei suoi confronti da un 17enne. Nell'indagine coordinata dalla Procura di Milano era rimasto coinvolto anche il prete milanese don Alberto Paolo Lesmo.
E' invece in corso proprio in questi mesi dinnanzi al collegio giudicante del tribunale lecchese presieduto dal dr.Enrico Manzi, un secondo procedimento a carico del regista originario di Oggiono, accusato di avere costretto persone, anche minori di 14 anni, a compiere o subire atti sessuali ''mediante abuso di autorità'', con l'aggravante d'avere commesso ''più violazioni della stessa specie''. Otto le persone offese, di cui due costituitesi parti civili, secondo l'impianto accusatorio (tutto ancora da dimostrare) del procedimento, che riprenderà il prossimo 2 maggio.
Nonostante l'esito della prima vicenda processuale a carico dell'oggionese, ''Ragazzi e Cinema'' si schiera accanto al suo ex presidente ritenendolo vittima di un caso di ''malagiustizia'' che fa riflettere, dal momento che Guido Milani - come si legge in una nota diffusa dall'associazione e dallo studio legale che lo assiste - ''ha sempre gridato la sua innocenza'', che sarebbe supportata da prove capaci di scagionarlo da ogni accusa.
A questo proposito nonostante le richieste dell'avvocato Renato Pulcini del foro di Brescia (subentrato ad altri difensori a iter processuale già in corso) non sarebbe stato possibile ottenere il via libera per poter effettuare una perizia da parte della CTU del tribunale; in questo modo ''Guido Milani non ha potuto dimostrare in modo scientifico la sua innocenza. Ha scelto un rito abbreviato per poter chiudere più velocemente questa assurda e dolorosa vicenda giudiziaria'' prosegue la nota, rilevando come a loro avviso la perizia che avrebbe potuto attestare l'impossibilità di Milani a compiere atti di quel tipo avrebbe dovuto essere presentata subito, al contrario di quanto è avvenuto prima che lo studio Pulcini assumesse la difesa dell'oggionese. ''E così la perizia per una pura questione di procedura penale non è più potuta essere depositata e tenuta in considerazione nei successivi gradi di giudizio, che hanno per questo confermato la pena del primo grado''.
Per questi ed altri motivi il suo legale - forte di una nuova e recente super perizia commissionata ad un esperto - ha già preparato la domanda di revisione del processo e un ricorso alla Corte Europea di giustizia.
''Tanti ragazzi con le loro famiglie che in questi anni hanno partecipato alle molteplici attività organizzate da Ragazzi e Cinema sono solidali con Guido Milani ed è stato costituito un comitato a suo favore per aiutarlo a diffondere la verità'' si legge infine nella nota diffusa dai legali che tutelano gli interessi dell'oggionese che, a seguito dell'arresto disposto ed eseguito stamani, è stato tradotto presso il carcere di Rimini.
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