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Scritto Venerdì 12 aprile 2019 alle 14:25

Oggiono: panchina rossa nel parco Oriana Fallaci per dire no a ogni forma di violenza

Gli studenti dell'istituto lecchese insieme agli amministratori comunali e ai referenti del Lions Club

Nella mattinata di venerdì 12 aprile si è tenuta, nel parchetto adiacente al municipio di Oggiono, l'inaugurazione della "panchina rossa", simbolo di un paese che non tollera la violenza contro le donne. Il progetto, promosso dal Lions Club e dal Leo Club Castello Brianza Laghi, ha coinvolto gli studenti dell'Istituto Superiore di Grafica Moda Design di Lecco, a cui è stata commissionata la sua realizzazione grafica.

Tra le diverse proposte è stato scelto il progetto della studentessa Martina Mainetti. "Ho deciso di porre sull'istallazione un fiore, simbolo per eccellenza di femminilità e purezza. A sinistra ho collocato un fiore appassito, che lentamente perde i suoi petali, raffigurante la donna vittima di maltrattamenti. Sulla seduta possiamo trovare i petali caduti ed una macchia di sporco che intensificano la brutalità e la crudeltà del gesto compiuto. A destra osserviamo invece un fiore sano, vivo e florido che simboleggia la donna rinata, colei che è riuscita a superare le atrocità subite. Al centro è posto il messaggio "stop violenza" che racchiude il concetto chiave della realizzazione di questo progetto" ha spiegato la studentessa.

Il sindaco Roberto Ferrari e l'assessore Lamberto Lietti

Leo e Lions Club hanno sottolineato, ricordando l'importanza di quest'iniziativa, come sia importante partire dai piccoli gesti per affrontare questa problematica, tema a cui è necessario dare risposte sistematiche, culturali e strutturali. Collocare la panchina in questo luogo è quindi un monito ed un'occasione per veicolare il messaggio al maggior numero di persone possibili.
Le violenze non sono solo quelle denunciate: molte rimangono infatti dentro le mura domestiche, e la panchina vuole ricordare a coloro che subiscono in silenzio, di reagire. Queste situazioni nascondono un disagio profondo: la nostra società deve cogliere tutti questi segnali che si riscontrano anche in persone apparentemente forti.

Martina Mainetti

Il sindaco Roberto Ferrari ha ringraziato coloro che hanno preso parte alla realizzazione di questo piccolo ma significativo gesto. "Assume una valenza rilevante ed amplifica il significato dell'istallazione il fatto che questa panchina rossa sia stata collocata in un luogo che è punto di ritrovo per bambini, adolescenti ed adulti e che questo parco si stato dedicato in un passato recente ad Oriana Fallaci, figura nota che è stata vittima di violenza. La violenza di genere è una piaga sociale che il livello culturale raggiunto dalla nostra comunità non dovrebbe più contemplare. Speriamo che si arrivi quantomeno a non tollerarlo. Nella mia duplice veste di sindaco e parlamentare posso dire di aver avuto la fortuna e l'onore di votare il provvedimento, detto "Codice rosso", che introduce nell'ordinamento giuridico italiano l'obbligo per il Pubblico Ministero di affrontare le segnalazione di violenza nei confronti delle donne entro tre giorni evitando che una risposta tardiva possa portare ad una tragedia. È fondamentale però che si lavori non solo sul fronte legislativo ma anche e soprattutto sul fronte culturale attraverso iniziative come questa" ha concluso il primo cittadino.

Anche l'assessore Lamberto Lietti, nonché vicepresidente del Leo Club, è intervenuto alla cerimonia ringraziando tutti coloro che hanno preso parte al progetto.
Sara Ardagna
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