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Scritto Martedì 16 aprile 2019 alle 17:36

Casatenovo, Auditorium: ''Kiss me Kate'' chiude una stagione teatrale di successo

Lo scorso giovedì si è conclusa la diciannovesima rassegna teatrale organizzata dall'Auditorium di Casatenovo con un'operetta d'autore: ''Kiss me Kate'' di Corrado Abbati, ritenuto ormai il re indiscusso del musical italiano, che si è presentato sul palcoscenico casatese per la quarta volta, dopo i precedenti del 2015, 2016, 2017 (portando in scena nell'ordine Cantando sotto la pioggia, My Fair Lady, La Principessa Sissi).
Ennesimo ''sold-out'' per il cineteatro casatese, con il pubblico che anche questa volta ha molto apprezzato lo spettacolo, capace di trasportare in sala la magica atmosfera di Broadway, dove il musical in questione ha debuttato nel 1948.

Un'immagine di ''Kiss me Kate'', lo spettacolo in scena all'Auditorium

Trama
Il sipario si è aperto sul cast di un adattamento musicale de "La bisbetica domata" di Shakespeare che sta facendo le prove in vista della prima. L'egocentrico Fred Graham è regista, produttore e primattore del musical e la sua ex moglie, Lilli Vanessi, è la Caterina del suo Petruchio. I due litigano costantemente e Lilli, in particolare, è gelosa del fatto che l'ex stia cercando di sedurre la giovane Lois Lane, che interpreta Bianca. Dopo le prove Bill Calhoun, fidanzato di Lois, arriva a teatro: è in ritardo perché ha scommesso forti somme con dei gangster e ha firmato una cambiale da diecimila dollari a nome di Fred; venutolo a sapere, Lois rimprovera duramente il fidanzato. Prima della prima dello spettacolo, Fred e Lilli si incontrano e la donna, dopo aver ricordato all'ex che è l'anniversario del loro divorzio, gli mostra l'anello di fidanzamento donatale dal suo nuovo amore, Harrison Howell. Due gangster vengono a teatro per riscuotere la somma e Fred nega di aver mai fatto una cosa del genere; i due allora gli concedono del tempo per "ricordarsi" della sua scommessa; intanto Lilli riceve un mazzo di fiori da Fred e confessa a se stessa di essere ancora innamorata di lui, tuttavia, i fiori non erano per lei, ma per Lois e, per evitare che l'ex moglie lo scopra, Fred si vuole far ridare il biglietto allegato ai fiori, ma l'attrice porta la busta con sé sul palco, con la promessa di leggerlo dopo lo spettacolo.

Inizia quindi lo spettacolo: Battista, il padre di Caterina e Bianca, non permetterà alla figlia minore di sposarsi prima che la maggiore, l'acida Caterina, abbia trovato marito. Tre pretendenti, Lucention, Ortensio e Gremio, provano a conquistare Bianca e la donna pondera la decisione. Petruchio, un amico di Lucentio, viene in città per sposare una donna facoltosa. Le speranze di sposarsi di Bianca sono frustrate dal carattere di Caterina, che ribadisce il suo odio per gli uomini e mentre sul palco Petruchio prova a conquistare Caterina, dietro le quinte Lilli legge il biglietto e si sente umiliata. Tornata in scena, Lilli, ovvero Caterina, picchia Fred (Petruchio), che prova a rimanere nel personaggio; nel musical, Battista dà Caterina in sposa a Petruchio. Lilli intanto continua a colpire Fred, che la sculaccia e tornati dietro le quinte, Lilli annuncia di voler lasciare lo spettacolo. I gangster sono tornano a teatro e Fred li informa che se Lilli lascerà il musical lo spettacolo sarà un fiasco e lui non potrà restituire loro i soldi: i due criminali allora costringono Lilli a tornare sul palco; intanto, in scena, Bianca e Lucentio cantando We Sing of Love.
Il sipario si apre sulla scena del matrimonio di Caterina e Petruchio, mentre in scena i gangster, vestiti da personaggi shakespeariani, si assicurano che Lilli non scappi; il prete li dichiara marito e moglie, ma Lilli rifiuta di baciare Fred. L'attore allora se la mette in spalla per portarla fuori scena, mentre la sua ex moglie lo prende a pugni sulla schiena.

Lo spettacolo va avanti e Petruchio rimpiange la vita da scapolo mentre cerca di rendere Caterina più mansueta. Harrison Howell, intanto, arriva a teatro per vedere la fidanzata Lilli. Trovato il fidanzato, Lilli prova a dirgli che due criminali la stanno trattenendo sul palco, ma Harrison non le crede e vuole parlare del matrimonio. Fred li sente ed insinua con Lilli che la sua vita con Harrison sarà una noia, specie se le farà abbandonare le scene. Bill intanto canta una canzone d'amore scritta per Lois.
I gangster scoprono che il loro capo è stato ucciso e il debito di Fred è cancellato; l'attore intanto cerca di convincere l'ex moglie a non andarsene Intanto, per un disguido, i due criminali rimangono soli sul palco e devono improvvisare un numero musicale su Shakespeare, in cui spiegano al pubblico come conquistare le donne con la cultura. Intanto il cast si prepara per la scena finale del matrimonio di Bianca e Lucentio, anche se manca un attore. Lilli torna sul palco giusto in tempo per la canzone finale di Caterina. Tramite i loro personaggi, Lilli e Fred si riconciliano sulla scena e nella vita e il sipario cala mentre si baciano appassionatamente.

Intervista al regista Corrado Abbati

''Da alcuni viene definito il musical perfetto perché probabilmente il testo e la musica sono così in simbiosi da sembrare un fluido: uno passa attraverso l'altro senza nessun tipo di distacco" le parole di Corrado Abbati che abbiamo incontrato prima dell'inizio dello spettacolo. Il regista ha aggiunto di non aver dovuto faticare molto per adattare la traduzione in italiano perché il testo è stato attualizzato, come le musiche, private solo delle lungaggini.

Al centro il regista Corrado Abbati

Dopo aver parlato dell'opera, ora in tour, abbiamo voluto chiedergli come è nata la sua passione per il teatro. "Il mio esordio è stato a cinque anni, quando le suore dell'asilo decisero di proporre un'operetta per bambini. Dopo una lunga ricerca per individuare chi fosse più adatto al ruolo di protagonista scelsero me. Oltre a questa realtà, anche il coro della mia parrocchia mi riconosceva delle grandi capacità per cui mi sono applicato nello studio, prima in università, poi in conservatorio. Il tutto è stato condito da una forte passione trasmessami da mio nonno, che sin da bambino mi portava a teatro insieme a lui".
Per quanto riguarda gli impegni futuri, Abbati ha annunciato le future ed importanti collaborazioni alle quali sta lavorando: con il Teatro Ponchielli di Cremona e il Teatro Regio di Parma. ''Insieme, il prossimo anno, gireremo con l'operetta più rappresentata al mondo che è "Il Pipistrello" di Strauss. È uno spettacolo molto impegnativo soprattutto per il fatto che sarà composto da due edizioni: una prettamente lirica con un'orchestra di quaranta elementi, e un'altra più contenuta che sarà anche meno lirica e più divertente''.

Il segno che il regista ha lasciato all'interno dell'opera è la sua partecipazione attoriale nei panni di Battista, personaggio che Abbati sente nelle sue corde, grazie alle sue battute e al suo umorismo.
''Io penso che la gente va a teatro se c'è qualcosa che gli interessa ed io, nella mia esperienza non ho mai visto dei teatri vuoti" ha aggiunto il regista rispondendo ad una domanda postagli di Massimo Locati, coordinatore dei volontari dell'Auditorium.
Quest'ultimo si è detto soddisfatto di come è andata la stagione teatrale dato che sono stati venduti circa quattrocentoquaranta abbonamenti sin dall'inizio delle rappresentazioni. "Abbiamo ospitato dei grandi professionisti, sperimentando diverse tipologie di spettacolo. Quest'anno ci eravamo posti l'obiettivo di mettere alla prova il nostro pubblico con vari generi di opera teatrale, più impegnativi dal punto di vista delle emozioni che hanno suscitato. Uno su tutti è stato il primo spettacolo "Un borghese piccolo piccolo" con Massimo Dapporto, ma anche "Mi amavi ancora" con Bassi e Cavallari che ha rappresentato un'altra tipologia di dramma teatrale".

Contributo fotografico di Guglielmo Pennati
G.P.
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