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Scritto Mercoledì 17 aprile 2019 alle 13:21

Rogoredo: anche gli artificieri per la 'messa in sicurezza' del bancomat fatto esplodere dai ladri, poi in fuga a mani vuote

Un forte boato udito a chilometri di distanza. E poi il rumore di colpi di mazza o piccone, ripetuti più volte, infine quello del motore di una vettura, dileguatasi a tutta velocità. E' in sintesi quanto hanno sentito questa notte gli abitanti di Rogoredo mentre una banda di ladri prendeva di mira il bancomat della filiale della Banca Popolare di Milano di Via Volta, nella struttura situata tra l'area Fiera e il centro sportivo comunale.


Ignoti hanno infatti raggiunto l'edificio poco dopo la 1.30 e utilizzando un tubo riempito di esplosivo collegato ad una batteria -una sorta di ordigno tanto per intenderci - hanno fatto ''saltare'' il bancomat. Un colpo andato a segno soltanto a metà: nonostante la deflagrazione sia stata davvero violenta, i malviventi non sarebbero riusciti nel loro intento. Le picconate inferte poi alla struttura e le cariche utilizzate sembrano essere risultate insufficienti ad aprire completamente lo sportello per il prelevamento del denaro contante. E così i ladri hanno dovuto battere in ritirata, a mani vuote praticamente, lasciandosi alle spalle danni pesantissimi per la filiale casatese, chiusa da questa mattina.

Per portarsi sul posto i ladri avrebbero utilizzato una Fiat 500 L di colore rosso rubata da un'abitazione del paese: a bordo della vettura, una volta conclusa la sfortunata operazione, sono poi fuggiti in direzione Cassina de' Bracchi, abbandonandola in una zona boschiva a poca distanza. Rinvenuta questa mattina, l'auto è già stata restituita - praticamente integra - ai legittimi proprietari. Non è escluso che la banda l'abbia utilizzata come copertura per eludere il sistema di videosorveglianza con sistema di lettura targhe che monitora gran parte delle strade del comune casatese, sfruttando poi per la fuga un altro mezzo.

Le indagini sull'episodio sono affidate ai carabinieri della locale stazione, portatisi sul posto questa notte e poi alle prime ore di questa mattina; il comandante maresciallo Christian Cucciniello e i suoi uomini hanno compiuto un accurato sopralluogo, raccogliendo anche le testimonianze dei residenti per ricostruire nei dettagli il modus operandi della banda.

Non si esclude che sia la stessa che negli ultimi mesi ha messo a segno una serie di colpi nella contigua provincia monzese, ma anche ad Airuno e nella bergamasca. Presenti sul posto anche i colleghi del Nucleo investigativo di Lecco e gli artificieri del Nucleo antisabotaggio di Milano, chiamati per disinnescare le eventuali cariche non deflagrate.

Se l'esplosione non avrebbe fruttato alcun bottino ai ladri, i danni per la struttura sono stati davvero ingenti: scoppiati quasi tutti i vetri, l'ingresso della filiale è interdetto praticamente da questa mattina e al momento non è dato sapere quando lo sportello potrà riaprire al pubblico, così come quando il bancomat rientrerà in funzione. Lievi danni anche per l'adiacente sede della Protezione civile, con un vetro rimasto visibilmente crepato a seguito della potente deflagrazione.
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G.C.
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