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Scritto Venerdì 19 aprile 2019 alle 10:12

Casatenovo: un bilancio finale per la settimana comunitaria

Nei giorni scorsi gli adolescenti e i giovani della Comunità Pastorale Maria Regina di tutti i Santi di Casatenovo hanno vissuto l'esperienza di ''Vita comunitaria'' presso l'oratorio di Valaperta. I ragazzi hanno condiviso non solo i pomeriggi di studio e le serate, ma anche la sveglia e la colazione, oltre che il tragitto verso scuola.

La settimana comunitaria è un'esperienza che negli ultimi anni è diventata un appuntamento fisso per molti ragazzi di Casatenovo. La giornata tipo è infatti caratterizzata dalla sveglia - divisa in due gruppi a seconda della distanza che i ragazzi devono percorrere per recarsi presso le scuole superiori o l'università - poi c'è la colazione, preparata dai volontari per tutti i partecipanti, accompagnati dai loro educatori alle fermate degli autobus oppure alle stazioni dei treni.

Dopo la giornata di studio tutti i giovani e gli adolescenti, tornati a casa per consumare il pranzo e preparare il necessario per la giornata di scuola successiva, hanno avuto la possibilità di sfruttare il salone dell'oratorio di Valaperta, vero e proprio ''cuore'' di questa esperienza, come sala studio dove poter svolgere il proprio dovere di studenti e, se necessario, chiedere aiuto agli educatori presenti che, secondo le proprie conoscenze, si sono messi a disposizione in caso di bisogno.

Al termine della cena preparata dai volontari, aveva inizio il momento di ricreazione organizzata dagli educatori che, quest'anno, hanno messo al centro dell'esperienza di vita comunitaria il tema dell'accoglienza, dell'incontro, del dialogo e dell'ospitalità tutti riassunti in un luogo che sarà uno dei quattro luoghi simbolo della fiaccolata comunitaria che si svolgerà quest'estate: la Barceloneta, la spiaggia di Barcellona.

I temi oggetto di analisi da parte dei ragazzi sono stati sviscerati e discussi approfonditamente con dei laboratori capaci di far sviluppare la comunicazione empatica, quindi il rapporto con gli altri e la comprensione delle condizioni altrui.
Don Andrea Perego, responsabile della Pastorale Giovanile, si è detto soddisfatto dell'esperienza comunitaria appena conclusa. "La settimana è andata molto bene e ha visto la partecipazione di una cinquantina tra giovani e adolescenti che hanno preso molto seriamente questa esperienza. Ciò è stato possibile capirlo sia dalla generale partecipazione che tutti hanno messo in campo durante le attività, ma anche dagli interventi e dall'attenzione che i ragazzi hanno mantenuto durante l'incontro con Mohamed Ba che, essendo un mediatore culturale, ha aiutato tutti a comprendere quali siano le difficolta che gli immigrati devono affrontare. Anche la partecipazione allo spettacolo "Umanità" portato in scena dalla Compagnia Teatrale Sperimentale di Villa Mariani ha aiutato i ragazzi a comprendere il significato di essere uomo come il rispetto di uno dell'altro".

Don Andrea ha fatto poi riferimento all'aspetto spirituale che ha guidato questa esperienza. Le tematiche dell'accoglienza che sono state trattate durante la settimana, hanno anche avuto una risonanza all'interno del Vangelo che, sotto la guida dello stesso sacerdote, ha fatto comprendere che le caratteristiche di umanità quali la comprensione e l'ospitalità e supporto devono essere testimoniate verso tutti come caratteristiche del Signore Gesù.

"Voglio garantire che per quanto se ne dica, i ragazzi di oggi non sono svogliati o depressi, anzi sono pieni di voglia di mettersi in gioco e per questo sono un segno di speranza" ha concluso il sacerdote.
G.P.
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