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Scritto Martedì 23 aprile 2019 alle 08:30

Costa2014 saluta gli elettori, ricordando le battaglie combattute in questi cinque anni

Enrico Panzuti
Lettera di congedo, ma anche di informazione ai concittadini di Costa Masnaga. È quanto il gruppo di minoranza uscente, che non si riproporrà in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio, sta inviando una lettera a tutti i residenti per dare conto del lavoro in questi anni (clicca QUI per visualizzarla).
"Ora è ufficiale che a Costa Masnaga per le prossime elezioni ci sarà una sola lista. In un paese di quasi 5.000 abitanti credo che sia una sconfitta per tutti. Soprattutto non ci sono giovani: anche nei candidati della lista di Bonacina non ci sono persone al di sotto dei 40 anni, che si vogliono impegnare al servizio dei propri concittadini. Questo è dovuto a tanti fattori, ma certamente il "clima" che si è vissuto negli ultimi venti anni non ha aiutato" ha commentato il capogruppo di Costa2014 Enrico Panzuti. "Per quanto mi riguarda, ho fatto il possibile anche nella passata legislatura per creare lo spirito di partecipazione nei giovani che sono stati coinvolti. Ora si va verso la lista bulgara e verso una gestione poco democratica e questo dovrebbe preoccupare tutti".
L'esperienza amministrativa del gruppo si è ormai conclusa dallo scorso settembre: a seguito dell'adozione del Piano di governo del territorio (Pgt), infatti, la squadra ha scelto di non partecipare più ai lavori consiliari in segno di protesta per la mancanza di trasparenza e rispetto nei suoi confronti. La decisione è stata più volte comunicata anche al segretario comunale attraverso missive.
"Costa2014", al termine dell'esperienza politica, ha quindi predisposto un volantino con cinque punti: "La lettera racchiude in dettaglio gli argomenti di maggior interesse per i quali ci siamo battuti: qualcosa abbiamo ottenuto, non certo per il nostro interesse, ma per quello dei cittadini".
Nella lettera vengono citate le ex Officine, comparto industriale di rilievo per il quale era stata prospettata la riapertura; la miniera di Brenno per la quale si sono susseguiti una serie di progetti di recupero dell'area; la situazione della viabilità con i dubbi sui dossi e sulle colonnine della velocità; il progetto di riqualificazione del Fabbricone ancora fermo e, infine, l'approvazione del piano di governo del territorio (Pgt) sul quale si è vissuta la battaglia più impegnativa del gruppo che, per il progetto della nuova moschea non presentato durante l'approvazione degli indirizzi strategici così come altre variazioni al documento, ha portato all'atteggiamento di protesa del gruppo di minoranza.
"È stato difficile partecipare in modo costruttivo, ma abbiamo fatto del nostro meglio per riuscirci. Dopo 5 anni riteniamo conclusa la nostra esperienza politica, ci auguriamo che altri possano farlo e noi per quello che possiamo, aiuteremo chiunque voglia provarci. Il "clima" che abbiamo trovato in questo quinquennio non è certo stato collaborativo, ma piuttosto ostativo ad ogni soluzione che non fosse quella proposta dall'amministrazione in carica, ma non deve mai mancare la speranza che ci sia un futuro migliore per tutti" hanno concluso i consiglieri Enrico Panzuti, Paola Pirola, Elisa Beretta e Luca Lorenzon.
M.Mau.
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