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Scritto Mercoledì 01 maggio 2019 alle 18:32

Barzago: Paola Bosisio lascia il municipio. Il racconto di un'esperienza lunga 24 anni

Assessore, vicesindaco e consigliere comunale. Per oltre due decenni Paola Bosisio ha dedicato gran parte del proprio tempo a favore del Comune di Barzago, in qualità di storica esponente dell'amministrazione del compianto sindaco Mario Tentori e - per un mandato - anche del collega Adriano Pozzi. Una lunga militanza politica dalla quale ha deciso di congedarsi, almeno per il momento. L'abbiamo incontrata per ripercorrere insieme a lei questa lunga parentesi spesa tra il municipio e la comunità barzaghese.

Paola Bosisio

Siede nel consiglio comunale di Barzago fin dal 1995. Ininterrottamente per ventiquattro anni. Come mai ha scelto di non ricandidarsi a questa tornata elettorale?
Semplicemente perché ho bisogno di fare una pausa, di riposare un po', poi si vedrà.

È stata eletta la prima volta nel 1995 e l'ultima volta nel 2014 nella lista a sostegno del candidato sindaco Mario Tentori che è mancato l'anno scorso. Quanto è stata importante la sua figura per Barzago?

Credo siano tanti i barzaghesi che sentono la sua mancanza perché era una persona davvero unica. Quando, dopo ogni vittoria, diceva "sarò il Sindaco di tutti", non lo diceva tanto per dire. Ci credeva proprio e con il suo comportamento metteva in pratica queste parole. Era un uomo onesto e paziente che ascoltava tutti senza pregiudizi, per lui fare il Sindaco è sempre stata una missione. Non ha mai agito per un suo vantaggio personale ma solo nell'interesse del paese... se pensa a quanto percepiva per il suo impegno da Sindaco, 650,00 euro lordi, netti 380,00 da cui detrarre l'Irpef e la solidarietà, benzina e telefono a suo carico senza mai chiedere rimborsi, può capire che non lo faceva certo per interesse ma solo per passione. Quando è venuto a mancare, sono davvero stati tanti gli attestati di stima ricevuti. Penso che resterà nel cuore dei barzaghesi per tanto tempo.


Come lei, anche l'attuale candidato sindaco Mirko Ceroli è politicamente cresciuto con Mario Tentori. Era lo stile del PCI che, utilizzando termini calcistici, curava e faceva crescere, iniziava si può dire, un vivaio di giovani all'attività amministrativa con l'aiuto dei militanti più esperti. Si ricorda la prima volta che Mario Tentori le propose di entrare in lista? Come l'aveva convinta?
No, no, il PCI non c'entra niente. Era l'autunno 1994. Si è presentato a casa mia insieme a Natale Perego e mi ha detto che voleva fare una lista civica per le elezioni in programma per l'anno successivo. Stava cercando persone di età ed esperienze diverse che avevano a cuore il bene del paese e mi disse "solo per fare la lista, tanto non vinceremo". Mi ricordo anche quello che mi disse Natale e cioè che, nella remota ipotesi che fossi stata eletta, se proprio non mi fossi trovata bene, avrei sempre avuto la possibilità di dimettermi...e invece abbiamo vinto e ho continuato il mio impegno fino ad oggi...

Provi a mettersi nei panni di un giovane di oggi. Perché uno dovrebbe fare la stessa scelta di impegnarsi in politica, compiuta da Paola Bosisio ventiquattro anni fa?
Io personalmente ho pensato che avrei potuto impegnarmi e dare il mio contributo per il paese. All'inizio non sapevo nulla di come si amministra e di come si gestisce un Comune e quindi seguivo passo passo quello che facevano i membri della lista più esperti di me e che avevano alle spalle anni di amministrazione nelle fila della minoranza. Sono, però, sempre stata molto intraprendente, non sono mai stata con le mani in mano ed è per questo che ho imparato molto e ho collaborato con tante persone. Ai giovani dico che è una bella esperienza, ma non è da prendere alla leggera perché i cittadini hanno riposto la loro fiducia in te. Amministrare vuole dire fare tante cose, ci vuole impegno e dedizione e un gruppo affiatato. Se oltre ad essere colleghi di lista si riesce ad instaurare un rapporto di amicizia, i risultati sono migliori. E se nel gruppo ci sono più donne è ancora meglio perché vedono le cose da punti di vista diversi,... eh sì, vedono cose che agli uomini sfuggono... A proposito dei giovani, penso sia di fondamentale importanza che si avvicinano alla politica e che gli adulti forniscano i giusti esempi e trasmettano i giusti valori per poi operare quel rinnovamento generazionale di cui tanto si parla.

BARZAGO

Lei è stata un'attenta osservatrice della politica barzaghese. Come in altri paesi vicini, anche a Barzago si ripete questa dinamica: alle amministrative prevalgono, per più o meno voti a seconda delle tornate elettorale, liste civiche ispirate al centrosinistra mentre alle politiche la maggioranza dei consensi premia da anni le forze politiche del centro destra. Come mai? Ha mai tentato di abbozzare una spiegazione?
In effetti spesso esce questo argomento e tutti più o meno si fanno la stessa domanda. Direi che non so dare una risposta. È difficile entrare nella testa delle persone e capire il perché di alcune scelte così come è difficile capire il comportamento di alcuni politici che sembra quasi studino dei comportamenti apposta per non farsi votare. Poi con la campagna elettorale inizia la gara a chi promette di più...
Per le elezioni comunali, penso che la gente guardi le persone. Nei comuni ci si conosce un po' tutti e quindi si tende a votare persone conosciute, competenti, che si pensa possano fare il bene del paese. Tutti sanno che la nostra è una lista civica di centro sinistra ma che ha ospitato e ospita persone anche non schierate politicamente in una condivisione di valori, ideali e obiettivi per il bene del paese. Nessuno di noi ha mai chiesto a nessuno l'appartenenza politica per poter entrare in lista. E' una cosa logica che se non si condividono gli obiettivi evidentemente non è la lista giusta.

Paola Bosisio tra il sindaco Mario Tentori e il collega francese del comune ''gemello'' Tournon Saint Martin


Entrando nel merito della vita amministrativa e guardando indietro, quali pensa siano state le sfide più difficili di questi anni? E i risultati più importanti ottenuti?
In 24 anni le nostre amministrazioni hanno fatto davvero tantissime cose nei vari i settori, non riuscirei proprio a dirle tutte.

SERVIZI SOCIALI

Negli ultimi due mandati ha avuto le deleghe alle politiche sociali, un settore sempre più importante e con un peso sempre maggiore nei bilanci comunali. Come mai? Che situazioni nuove si sono presentate?
I servizi sociali sono sempre un'incognita, non si può mai sapere cosa può succedere e quali sono le necessità impreviste che dovrai affrontare. In questi ultimi dieci anni abbiamo dovuto sostenere dei costi alti per i minori in comunità per decisione del Tribunale. Negli ultimi tre anni sono anche aumentate le necessità legate all'educativa scolastica. Abbiamo comunque mantenuto tutti i servizi esistenti cercando di rispondere ai bisogni dei cittadini. E non mi riferisco solo a bisogni di tipo economico, ci sono varie e differenti problematiche che necessitano di interventi di sostegno di altro tipo e che toccano i vari aspetti della vita di una famiglia.

Nell'ambito dei servizi, tante discussioni hanno accompagnato la decisione di dare vita a un ente sovracomunale come Retesalute e più di recente di ampliarne i confini. Barzago l'ha sempre sostenuta. Come mai?
Abbiamo sostenuto l'azienda nelle fasi di ampliamento, ingresso nuovi soci e stesura del nuovo Statuto, abbiamo rinnovato il conferimento dei servizi per i prossimi 5 anni, fino al 31/12/2023. I servizi da noi affidati sono il servizio sociale di base, l'assistenza domiciliare per anziani e per disabili, la teleassistenza, l'assistenza domiciliare minori, l'educativa scolastica, lo sportello psicologico scolastico, il pre-scuola e tutto ciò che è legato alla tutela dei minori. Retesalute offre personale competente, formato e in grado di affrontare le situazioni più diverse perché ogni caso è diverso dall'altro e necessità di un'analisi specifica e risposte adeguate. Speriamo che ora tutto proceda nel verso giusto. Non possiamo che essere soddisfatti di questo percorso in quanto come ho già avuto modo di dire l'attenzione della nostra Amministrazione ai bisogni dei suoi cittadini è sempre stata alta.

ELEZIONI DI MAGGIO

Appurato che non è nella lista per le elezioni di maggio, continuerà a collaborare con la lista di "Paese Barzago"? In che modo?
Certo che continuerò a collaborare. La lista è fatta da persone che la sostengono, disponibili ad aiutare concretamente quando il Sindaco chiama. Un Sindaco non deve mai sentirsi solo. Per la nostra lista è sempre stato così e di sicuro continuerà ad esserlo. Senza la collaborazione e l'impegno della lista un Sindaco non potrebbe svolgere il suo ruolo. A meno che non si tratti di amministrare in modo diverso da come abbiamo fatto noi fino ad oggi e cioè solo facendo fronte alle necessità burocratiche fatte di firme o partecipazione a riunioni per dovere istituzionale. Insomma, senza un vero gruppo, senza l'entusiasmo e l'amore per il proprio paese e la propria gente.


A prescindere da chi vincerà, quali sono le sfide più importanti che nei prossimi cinque attenderanno la nuova amministrazione?
Intanto credo che mantenere tutto quello che c'è ora a Barzago, in termini di servizi, iniziative, tutela del patrimonio e dell'ambiente, sia già un successo e Le assicuro che non è poco. E poi certamente si deve sempre pensare a cose nuove e tendere ad avere un paese migliore, sotto tutti i punti di vista, dalle cose visibili a quelle invisibili. Le cose da fare sono sempre tante, la lista ha un suo programma e quindi nei prossimi cinque anni avrà quello come punto di riferimento. E non dimentichiamo che, per le necessità delle persone, il Comune continua ad essere il punto di riferimento più vicino.

Alessandro Pirovano
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