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Scritto Mercoledì 08 maggio 2019 alle 18:52

Missaglia: messa in Basilica per il patrono S.Vittore con i preti originari della comunità

Basilica di Missaglia gremita questa mattina in occasione della festa patronale di San Vittore.

Il rito del faro a cura del parroco don Bruno Perego

Alle 10.30 si è tenuta infatti la messa solenne presieduta dal parroco don Bruno Perego che in apertura di liturgia ha comunicato ai fedeli l'assenza di Monsignor Adriano Paccanelli - officiale di segreteria di Stato e coadiutore della basilica papale di Santa Maria Maggiore in Vaticano, originario fra l'altro di Casatenovo - che prima dell'avvio della messa gli aveva comunicato telefonicamente l'impossibilità a presenziare per cause di forza maggiore.

Il parroco don Bruno Perego

Un ringraziamento per aver accolto l'invito formulatogli, unito ad una preghiera di pronta guarigione sono stati rivolti all'alto prelato dal parroco missagliese.

L'ex parroco don Albino Mandelli e don Emanuele Colombo (responsabile della pastorale giovanile)

Il parroco don Bruno Perego. Sotto a destra don Guido Limonta e don Stanislao Brivio

La cerimonia aveva nel frattempo preso il via con l'ingresso dei sacerdoti in basilica. Oltre al prevosto e ai vicari don Emanuele Colombo, don Stanislao Brivio (che quest'anno ricordano rispettivamente 20 e 60 anni di ordinazione) e don Guido Limonta, erano presenti l'ex parroco don Albino Mandelli, i missagliesi don Pietro Beretta, don Gianpaolo Civillini e don Antonio Caldirola, ma anche don Eugenio Folcio che in passato ha svolto il proprio ministero a Missaglia nel ruolo di coadiutore e oggi ''guida'' la parrocchia meratese di Novate.

Spazio poi al rito del faro: don Bruno ha infatti incendiato il pallone presente al centro della navata, a simboleggiare il martirio di San Vittore, la cui figura è stata ricordata durante la prima lettura e nell'omelia.
''Vittore è stato un uomo che ha servito lo Stato, anche attraverso il servizio militare: non era un contestatore o un rivoluzionario. Credeva che la vita valesse la pena viverla, ma rinunciò ad essa pur di non rinunciare a Cristo'' ha detto il parroco facendo poi riferimento ai giorni nostri. ''I martiri sono tanti, troppi. Spesso accade che venga tolta la vita solo per l'attaccamento alla fede. Uomini e donne normali, che sono esempio di dedizione, poi eliminati all'improvviso. Tolti di mezzo. Chiediamo quindi di seguire l'esempio di Vittore e di essere capaci di dedizione, amore e servizio''.

Sono intervenuti alla celebrazione liturgica anche il sindaco Bruno Crippa con il vicesindaco Laura Pozzi e gli assessori Donatella Diacci e Paolo Redaelli, oltre alle autorità militari: il sottotenente Antonio Gisonni con il maresciallo Pietro Carusone e altri esponenti dell'associazione nazionale carabinieri con sede proprio a Missaglia.

Da sinistra don Antonio Caldirola, don Pietro Beretta, don Gianpaolo Civillini e don Eugenio Folcio

Le iniziative proposte da Comune, Parrocchia e Pro loco, in occasione della festa patronale non si fermano qui. Venerdì 10 concerto di organo e oboe in basilica alle ore 21. Sabato 11 dalle ore 15 alle 23 festa in piazza con intrattenimento, musica e ristoro alla presenza anche delle associazioni.

In chiusura di week-end domenica 12 si terrà la messa solenne delle ore 10 in basilica e alle ore 16 il concerto della banda di Cardano al Campo al salone polivalente.
G.C.
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