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Scritto Giovedì 09 maggio 2019 alle 16:34

Casatenovo: inaugurata l'opera artistica di Rosita Corbetta donata da UTE al Comune

Si è tenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 8 maggio l'inaugurazione di alcune opere artistiche donate dall'U.T.E. (Università per Tutte le Età - Associazione di promozione sociale Villa Farina) al Comune di Casatenovo. L'iniziativa si è svolta alle ore 17 presso l'atrio della sala consiliare Giovanni Maldini del municipio casatese, dove si sono riuniti amministratori comunali, dipendenti e alcuni cittadini.

La professoressa Rosita Corbetta con i volontari dell'Università per tutte le età

Ad aprire l'inaugurazione è stato il sindaco Filippo Galbiati che ha ringraziato tutte le persone e gli enti coinvolti nell'iniziativa: l'U.T.E. e il suo presidente Samuele Baio, ma anche e soprattutto Rosita Corbetta, autrice delle opere.
"Ringrazio Rosita Corbetta, che per tanti anni è stata professoressa di arte nelle nostre scuole: lei si è occupata della creazione e dell'installazione dell'opera, che va a onorare questo edificio. Negli anni abbiamo voluto decorare le pareti che portano all'aula consiliare con delle fotografie; direi che questo è un grande pezzo che si aggiunge ad una collezione che ci rende fieri, poiché nasce dall'impegno del volontariato" ha affermato il primo cittadino.

Da sinistra Rosita Corbetta, Marinella Maldini (consigliere PEI), il sindaco Filippo Galbiati e Marco Pellegrini (consigliere Più Casatenovo)

La parola è poi passata a Samuele Baio, presidente dell'U.T.E., il quale ha espresso la propria soddisfazione per il risultato finale. "La nostra associazione è orgogliosa di quest'opera realizzata dalla nostra socia. Nasce da una comunanza d'intenti tra il Comune e l'associazione, unito ovviamente all'estro artistico di Rosita. Siamo fieri di questo altro tassello da offrire alla cittadinanza, che va ad unirsi agli obiettivi già raggiunti in questi anni".

L'artista con i dipendenti e gli amministratori comunali intervenuti

Al centro (con un foglio tra le mani) il presidente dell'Università per tutte le età Samuele Baio

Durante l'evento è stata poi spiegata la genesi del dono fatto al Comune. Nel momento in cui il sindaco ha commissionato un'opera per abbellire il municipio, si è pensato ai ragazzi delle scuole casatesi. Quelli di seconda media, in particolare, ogni anno visitano l'edifico comunale; ci voleva quindi qualcosa che attirasse l'attenzione dei ragazzi e che soprattutto lasciasse in loro un segno. La risposta che è sembrata più chiara sin da subito è stata quella di creare un'opera che aprisse una finestra sull'importanza della società, della famiglia, della cultura e della politica, con un filo conduttore però, che le legasse tutte. Quest'ultimo è stato individuato nella donna; si è voluto infatti dare un riconoscimento ad esse, ricordando il loro ruolo attraverso quest'opera.

Prima di mostrare il risultato finale dell'iniziativa, il sindaco ha voluto ringraziare in particolare due collaboratori comunali: Tiziano Sironi e Giorgio Antezza, i quali hanno dato il loro aiuto nella sistemazione della parete e nell'installazione dell'opera.
A ''svelarla'' è stata Rosita Corbetta; di essa fanno parte tre illustrazioni, l'una collegato nel significato all'altra, oltre che ad una targa riportante una citazione simbolica.

L'artista ha spiegato come l'installazione sia divisa in tre parti, tre momenti della storia femminile. Nel primo momento, quello che occupa il pannello più grande, troviamo le donne, tutte insieme, che si uniscono all'Emiciclo Europeo; ci sono le bandiere degli stati membri. Nel secondo momento troviamo alcuni temi che le donne volevano, sin da tempi più lontani, trattare e migliorare, come per esempio, quello delle donne lavoratrici in condizioni molto precarie. Nella stessa porzione dell'opera troviamo anche la donna che acquista importanza attraverso lavori che prima erano solo maschili, ma anche un momento come quello della maternità, parte fondamentale della vita femminile e non solo.

Un terzo momento invece, raffigura la donna tra due palazzi romani non casuali: Palazzo Chigi e Montecitorio. "In tutti e due i luoghi la donna è in minoranza. L'auspicio è che sia presente in modo sempre più numeroso, sperando che magari, un giorno, sia proprio una donna a ricoprire le maggiori cariche dello Stato" ha affermato Rosita Corbetta.

Rosita Corbetta


L'inaugurazione dell'opera è stata quindi accolta con un grande applauso e con gioia dai presenti, i quali hanno potuto ricevere un depliant raffigurante una parte dell'opera accompagnata da un pensiero di cui riportiamo una parte: "Le donne che hanno creduto nell'idea della "Casa comune" erano animate dall'idea che l'Europa diventasse sicura patria di diritti sociali e civili affinché si potesse disegnare una nuova carta geografica: quella di un continente accogliente, plurilingue e multiculturale, capace di integrare e assicurare benessere, sicurezza, istruzione a tutti i suoi cittadini. [...] Le donne, con la loro sensibilità e intelligente spirito collaborativo, hanno contribuito insieme agli uomini a rendere possibile un sogno diventato realtà: l'Europa".
Alessandro Vergani
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