Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 202.982.434
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 03/06/19

Lecco: V.Sora: 181 µg/mc
Merate: nd µg/mc
Valmadrera: 183 µg/mc
Colico: nd µg/mc
Moggio: nd µg/mc
Scritto Giovedì 23 maggio 2019 alle 15:57

Monticello: assessore e consigliere fino al 2004, Giovanni Pirovano lascia il Comune dopo l'esperienza di 5 anni in opposizione

Giovanni Pirovano
Il consiglio comunale in programma questa sera a Monticello sarà l'ultimo anche per Giovanni Pirovano. Classe 1951 e residente in frazione Cortenuova, l'esponente del gruppo di minoranza lascerà i banchi del consiglio dopo cinque anni particolarmente vivaci, spesso all'insegna della discussione anche accesa, con gli avversari politici.
Un'esperienza che il monticellese - già assessore e consigliere anziano con i sindaci Vittorio Cazzaniga e Mario Villa - ha voluto ripetere a distanza di quasi quindici anni dall'ultima parentesi trascorsa in municipio e che insieme a noi, ha accettato di ripercorrere a pochi giorni dal voto che decreterà il cambio del sindaco. Entrambi i candidati alla carica di primo cittadino - Alessandra Hofmann di Rinnoviamo Monticello e Ausilia Fumagalli  di Vivere Monticello - sono infatti neofite rispetto a quest'ultimo decennio amministrativo che si sta per chiudere.

-Pirovano, lei è stato in Comune dal 1975 al 2004. Come mai la decisione, cinque anni fa, di ripresentarsi con un nuovo gruppo?
Alcuni amici impegnati nella formazione di una lista da presentare alle elezioni mi avevano richiamato, avendo bisogno di una persona di esperienza che risiedesse a Cortenuova. Era da più di dieci anni che non avevo ruoli in amministrazione, ma ho deciso di accettare, anche perchè ero curioso di vedere com'erano cambiate nel frattempo le cose.

-Ci racconta qual era stata la sua esperienza politica precedente per il Comune di Monticello?
Sono stato impegnato dal 1975 al 2004 come esponente della Democrazia Cristiana, principalmente accanto al sindaco Vittorio Cazzaniga e poi con Mario Villa, dei quali ho grande stima. Dopo un paio d'anni trascorsi come assessore all'urbanistica, subentrando a Giovanni Redaelli che non poteva più seguire quel settore, sono stato per due mandati assessore ai servizi sociali. Ho vissuto l'intero iter relativo alla Casa di riposo, l'ex Onpi, con il passaggio delle competenze dalla Regione ai Comuni. Ricordo che non furono anni semplici, perchè dovemmo prendere in mano la situazione praticamente da zero. Oggi c'è Retesalute che funziona molto bene, all'epoca invece si lavorava come coordinamento dei sindaci e nel tempo sono stati fatti passi da gigante. Basti pensare all'assistenza domiciliare, che negli anni Ottanta era praticamente un taboo. Poi, prima di congedarmi dall'amministrazione dopo quasi trent'anni di attività, sono stato consigliere nel primo mandato del sindaco Mario Villa.

Il primo consiglio comunale nel 2014. Da sinistra i consiglieri di Insieme per Monticello
Massimo Miolo, Milena Mucci, Gianluca Casati e Giovanni Pirovano

-E al suo ritorno in Comune, seppur nel ruolo di consigliere di minoranza, ha trovato cambiamenti nel meccanismo della macchina amministrativa?
Mi era stato detto che i rapporti con la maggioranza non sarebbero stati semplici. Io non ci credevo, invece è andata proprio così. C'è stata difficoltà nel rapportarsi con loro in questi cinque anni, caratterizzati da scarso dialogo e da coinvolgimento praticamente nullo, quasi come se la minoranza rappresentasse una scocciatura. Il clima poi, soprattutto all'inizio, era sempre molto teso.

-Anche nel vostro gruppo Insieme per Monticello ci sono stati parecchi cambi. Massimo Miolo, candidato sindaco, si è dimesso un paio di anni fa e con lui il consigliere Gianluca Casati. Punti fermi di questa legislatura siete stati lei e la capogruppo Milena Mucci, con l'aggiunta poi di Rossella Carlini e negli ultimi mesi di Maria Pia Pozzi, ex assessore con Rigamonti.
Sicuramente anche al nostro interno c'è stata discussione. Sugli argomenti esposti dai nostri ex colleghi del gruppo potevamo anche essere d'accordo, ma spesso ho trovato le modalità di esprimere i concetti un po' esagerate. Al di là di ciò, una cosa che mi ha urtato in questa esperienza è che spesso mi sono sentito dire che noi della minoranza ci ponevamo nei confronti dell'amministrazione con cattiveria. Non è così: non c'è mai stato nulla di personale da parte nostra. Forse non si è capito che la maggioranza ha il compito di governare, ma anche l'opposizione deve avere un ruolo e molte cose possono anche essere condivise. Spesso invece ci limitavamo a votare durante il consiglio, senza conoscere temi e vicende del nostro Comune che avremmo voluto approfondire meglio e in pochi giorni non era possibile farlo.

-Si riferisce alla mancanza di commissioni e consulte immagino e di un vostro rappresentante in Casa di riposo...
Esatto, noi non avevamo alcuna voce in capitolo e questo ci è sembrato ingiusto, tenendo conto anche del contributo che avremmo potuto dare a certi temi. Come minoranza non abbiamo mai cavalcato l'onda, nemmeno quando in Casa di riposo si stava vivendo una situazione critica con i dipendenti nell'ambito dei rinnovi del contratto. La cosa per noi fondamentale in quel momento era quella di tutelare gli ospiti della struttura.
Sugli orti sociali di Magritto il nostro gruppo concordava con l'iniziativa pur non essendo d'accordo con l'ubicazione su un campo da calcio, e abbiamo sempre ribadito in Consiglio Comunale le nostre posizioni senza ricorrere ad altri mezzi. Ci siamo limitati ad una critica politica, come abbiamo fatto sull'ascensore realizzato in Via Volta a Casirago. Siamo favorevoli all'abbattimento delle barriere architettoniche ma riteniamo in questo caso l'opera troppo costosa e in un'ubicazione che purtroppo non risolve in modo definitivo il problema.
Un'ultima cosa vorrei dirla sull'indebitamento del Comune, cavallo di battaglia dell'amministrazione uscente. Se sono stati contratti dei mutui in passato, è perchè c'era la necessità di sistemare fognature, sottoservizi e la casa di riposo. Ad ogni modo in entrambi i casi si tratta di partite di giro per il nostro Comune: per le fognature e l'acquedotto i mutui in essere sono pagati da Idrolario, responsabile di questi servizi, mentre la casa di riposo copre quasi totalmente le rate del mutuo con l'affitto che versa al Comune.

Pirovano tra Milena Mucci e Maria Pia Pozzi

-E oggi cosa si augura per Monticello alla vigilia delle elezioni?
Spero che nel nuovo mandato amministrativo la partecipazione sia più ampia e non mi riferisco solo alla minoranza ma anche ai cittadini. A mio modo di vedere questa non si misura soltanto con feste e iniziative, sempre molto apprezzate, ma anche attraverso altri strumenti. Alla mia età mi sembra giusto fare un passo indietro dopo quest'ultima breve esperienza politica: largo ai giovani, anche se sarò sempre a disposizione del mio gruppo in caso di bisogno. Di certo posso dire di aver dato in questi cinque anni, tutto quello che potevo.

Articoli correlati:
20.05.2019 - Monticello: dopo 10 anni si chiude l'esperienza politica del vicesindaco Giorgio Casiraghi
06.05.2019 - Monticello: il sindaco Rigamonti si prepara a lasciare il municipio dopo 10 anni intensi che ripercorre in un'intervista 'a 360 gradi'
G.C.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco