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Scritto Venerdì 24 maggio 2019 alle 19:20

Molteno: botta e risposta in assise sulle pari opportunità

Quali proposte, iniziative e progetti sono stati portati avanti, in questo mandato amministrativo, per promuovere le pari opportunità dalla consigliera Alessandra Binda, con delega alla partita? È stato questo l'oggetto dell'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza "Progetto per Molteno" il 19 aprile scorso e discussa, con toni piuttosto vivaci, nel consiglio che si è tenuto nella serata di giovedì 23 maggio.
"È un argomento importante per il quale le azioni spesso sfociano in pura propaganda. Ancora oggi infatti si perpetuano comportamenti poco corretti, soprattutto sui posti di lavoro, nei confronti del giovani mamme. Nel vostro programma riferite di voler dare spazio alle donne ma è questo che volete fare?" ha rilanciato il sindaco Mauro Proserpio mostrando la foto, tratta da un video diffuso sul web da un candidato della lista avversaria. Nell'immagine si nota chiaramente un corpo femminile, di spalle, in abito succinto con dinanzi il logo del gruppo "Progetto per Molteno" che si presenterà alle prossime elezioni amministrative. A fronte dell'accusa rivoltale, la consigliera Giusi Corti ha ribattuto chiedendo di mettere a verbale che il sindaco stava cercando di ''screditare la lista che lei sta guidando in vista dell'appuntamento elettorale''.

Il primo cittadino ha replicato con un laconico "Mi sarei aspettato da lei un "non sapevo. Interverrò". In seguito, il primo cittadino ha esposto quanto attuato dall'amministrazione nel piano triennale delle azioni positive 2017-2019, un documento sulle pari opportunità all'interno del comune e sulla valorizzazione del benessere di chi lavora negli uffici municipali.
"In merito alla pari opportunità di formazione, ricordo che non è mai stata bocciata una richiesta di partecipazione a un corso di formazione o aggiornamento a nessun lavoratore. Abbiamo inoltre garantito la flessibilità del personale: su 15 dipendenti complessivi, 11 sono donne. Tra loro il 55% lavora part time e il restante 45% a tempo pieno" ha riferito Proserpio. "A titolo esemplificativo voglio ricordare la dipendente che, dopo aver cessato il rapporto lavorativo, ha chiesto il reintegro ed è stata assunta; un'altra dipendente che, pur assunta con un ruolo, svolgeva un'altra mansione. Le abbiamo assegnato un altro ufficio in cui è riuscita a dare ottimi risultati. Quando ha chiesto di avvicinarsi a casa, le abbiamo consentito il trasferimento per mobilità. Ad altre due dipendenti abbiamo concesso la mobilità con un periodo finestra in cui operare ancora nel nostro comune. Se penso alla flessibilità oraria, ai benefici e ai permessi di poter essere presenti a casa, da parte nostra l'apertura è stata totale: abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo posti nel piano".
Pronta la risposta dell'opposizione. "Ci mancherebbe che non fossero stati portati avanti i programmi di pari opportunità nel comune. Quella del piano è un'attività valida, ma ci saremmo meravigliati se questo non fosse accaduto" ha affermato Corti. "Da parte nostra, però, volevamo sapere quali iniziative erano stata proposte verso la cittadinanza dalla consigliera delegata, che non è oggi presente in consiglio, né nel nuovo gruppo. Avremmo inoltre voluto vedere sorgere una commissione deputata allo scopo".
Il sindaco, riferendo del proficuo rapporto di collaborazione con la consigliera Binda, ha parlato di "qualità e non di numeri delle proposte che si fanno".
A chiudere il dibattito è stato il consigliere di opposizione Bruno Amati: "se la persona interessata non presenzia ai consigli comunali, non so come possa trovare il tempo durante la giornata quando è più impegnata".
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