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Scritto Martedì 28 maggio 2019 alle 15:03

Barzanò: in assise ''via libera'' al rendiconto 2018. Polemica sul contributo del Governo

Si è svolta nella serata di lunedì 27 maggio la seduta del consiglio comunale a Barzanò. Il punto all'ordine del giorno più sostanzioso è stato quello relativo al rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2018. Nella sua relazione, il sindaco Giancarlo Aldeghi ha individuato un avanzo pari a 2.691.000 euro, in calo rispetto all'anno precedente. La quota più ampia corrisponde al fondo "di garanzia" che viene accantonato per fare fronte ai crediti di dubbia esigibilità per un ammontare di circa 558mila euro. Una somma analoga corrisponde alle cifre vincolate.

Il gruppo di maggioranza riunito ieri sera per il consiglio comunale

L'avanzo di cui si può disporre liberamente, dal mese di luglio, è di 740mila euro. Gli introiti sono stati più alti delle previsioni per quanto riguarda la riscossione delle tasse, ma minori rispetto al fondo di riequilibrio che ci si aspettava dallo Stato, perciò si è verificato un sostanziale compensazione. Si è parlato anche della riduzione del debito gravante sulle casse comunali che è passato da 1.120.000 del 2014 a 496mila euro. Il primo cittadino ha riepilogato anche quanto fatto in merito ai lavori pubblici (asfaltatura al "villaggio", istallazione dei cancelli elettrici al parco della Canonica, completamento del marciapiede in via Paladini, pavimentazione delle aule della secondaria, ecc.) ricordando anche l'iniziativa del piano di eliminazione delle barriere architettoniche. "Siamo stati tra i primi comuni a farla, si tratta di uno studio di tutto il nostro territorio comunale (strade, marciapiedi, accessi agli edifici pubblici) in cui vengono individuate tutte le barriere architettoniche che devono essere eliminate. Sono stati quantificati anche i costi dei singoli interventi ed è stato stilato un elenco in ordine di priorità" ha spiegato Aldeghi . Nel campo del diritto allo studio si è fatto riferimento alla sostituzione dei serramenti alla materna, alla riqualificazione edilizia e alla manutenzione nelle scuole e all'organizzazione del pre e del doposcuola realizzata grazia alla collaborazione con la cooperativa sociale "La Grande Casa".

La minoranza

Sul punto della valorizzazione dei beni culturali è stata citata la convenzione con l'istituto "Gandhi" che realizzerà un sito dedicato alla Canonica. Passando alla raccolta differenziata il primo cittadino ha riconosciuto di non essere alla guida del paese più virtuoso del lecchese, ma si è detto abbastanza soddisfatto: la municipalità ha infatti ricevuto da Silea (azienda che opera nella provincia di Lecco per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, ndr) un rimborso di 12mila euro. L'esposizione del sindaco è continuata con la presentazione del patrimonio netto del Comune (18'665'000 euro) ed è terminata con la soddisfazione espressa per le tempistica di pagamento media dell'amministrazione che si attesta sui 21 giorni (prima dei termini di legge che ne prevedono 30). A parte una richiesta di chiarimento su una modica perdita d'acqua scuola nonostante il tetto rifatto (che Aldeghi ipotizza essere forse dovuta alla cattiva tenuta di una guarnizione da sostituire) e a un confronto sul mancato successo di Barzanò nell'assegnazione dei bandi (spiegato dal sindaco in termini di parametri svantaggiosi a livello di popolazione e di lacune di progettualità preliminare) si è passati pacificamente al voto che ha visto il rendiconto approvato con l'astensione della minoranza. Ciò che invece ha creato più dissapori in seno all'assise è stata la dichiarazione del sindaco che, dovendo comunicare la ricezione del contributo statale (70mila euro messi a disposizione dei comuni come Barzanò dalla legge finanziaria), ha commentato "un governo ha tutti gli strumenti per farsi la pubblicità che vuole, trovo francamente di cattivo gusto obbligare un consiglio comunale a dare questa comunicazione. Tanto più che il contributo è messo a bilancio, tutti ne sono a conoscenza. A dirla tutta, grazie alla pace fiscale che ci priva di quasi 60mila euro che non possiamo più esigere, per noi vale molto meno".

Il sindaco Aldeghi

La minoranza Lega Nord e Barzanesi, afferente appunto al Carroccio, ha contestato il primo cittadino che ha voluto associare pace fiscale e contributo, sostenendo inoltre che la comunicazione non comportasse gravi sacrifici. Da commento personale, la dichiarazione del sindaco è stata fatta propria da tutta la maggioranza e le posizioni si sono radicalizzate. Infine, per sciogliere la tensione, Aldeghi ha ammesso "l'importante è che siano arrivati".
L'assemblea ha poi discusso e approvato coi voti della maggioranza la variazione al bilancio di previsione così approfondita dal sindaco: "la manutenzione straordinaria in via Matteotti ci è costata 2200 euro in più, 4600 euro sono serviti per aggiustare l'impianto fotovoltaico del CDD, 7000 euro sono stati spesi per istallare l'impianto di condizionamento negli ambulatori e abbiamo obbligato un avanzo di 31000 euro per lavori semaforici". Gli ultimi punti all'ordine del giorno che sono passati all'unanimità hanno riguardato rispettivamente l'aumento del compenso al revisore dei conti (ricalcolato in rialzo nel 2018 a livello statale) che sarà di 7500euro e l'aggiornamento dell'albo dei giudici popolari. La seduta si è chiusa intorno alle 22.30.
D.M.
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