Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 202.311.603
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 03/06/19

Lecco: V.Sora: 181 µg/mc
Merate: nd µg/mc
Valmadrera: 183 µg/mc
Colico: nd µg/mc
Moggio: nd µg/mc
Scritto Venerdì 31 maggio 2019 alle 14:32

Oggiono: Moreno Torricelli (ex Juve) torna per incontrare gli ex compagni di squadra

Un rimpatria fra vecchi glorie e amici del calcio oggionese. Con un ospite d'eccezione: Moreno Torricelli. Ex calciatore professionista di Juventus e Fiorentina, Torricelli aveva iniziato la sua carriera da calciatore proprio con la maglia dell'Oggiono calcio fra gli anni '88 e ‘90.

Moreno Torricelli con la maglia dell'Oggiono

«Essere qui con i compagni a distanza di tanti anni - ha spiegato Torricelli - è qualcosa che mi tocca il cuore. Ho passato due stagioni a Oggiono, qua è iniziata la mia carriera. Grazie all'Oggiono ho iniziato a giocare nel campionato nazionale dilettanti, poi con un pizzico di fortuna mi sono trovato al momento giusto nel posto giusto».

Al microfono Nicola Narciso

Un passaggio alla Caratese e da lì subito il grande salto alla Juventus. «Devo tutto a Trapattoni» ha spiegato Moreno Torricelli. «Ho avuto la fortuna di aver incrociato un allenatore come lui che ha creduto in me. Ha avuto il coraggio di lanciare un ragazzino sconosciuto. La mia carriera la devo tutta a Trapattoni e per riconoscimento l'ho seguito da Torino a Firenze».

Il sindaco Chiara Narciso (al microfono) con Monica Margaglio

Torricelli vestirà la maglia bianconera nelle stagioni fra il 1992 e il '98. Solo con l'arrivo in massima categoria decide di abbandonare definitivamente il suo lavoro in un mobilificio del comasco. Una professione che gli valse, nella Juventus, i soprannomi di «legnamè» e «Gepetto». Quest'ultimo pare affibbiatogli direttamente da Roberto Baggio. Sono anni in cui Torricelli vince tutto: campionati, coppe Italia, Supercoppe italiane, Coppa e Supercoppa Uefa. Ma soprattutto una Champions League e una Coppa Intercontinentale. Le ultime vinte dalla Juventus, nel lontano 1996, sotto la guida di Marcello Lippi. Scende in campo con campioni come Del Piero, Vialli, Ravanelli, Ferrara, Deschamps, Vierchowod e Conte che proprio in queste ore è diventato neo allenatore dell'Inter.

Durante la serata Nicola Narciso - per diversi anni fra i dirigenti dell'Oggiono Calcio e padre della neoeletta sindaco Chiara - ha presentato al pubblico le vecchie glorie calcistiche oggionesi, i diversi allenatori della società e i compagni di squadra di Moreno Torricelli, fra i tanti erano presenti: Mazzoleni, Frigerio, Bertuzzo, Sala, Longhi, Adamo, Bruno, Marconi, Gatti, Invernizzi, Redaelli, Capello, Commisso ed Elli attuali allenatori della prima squadra Nibionno-Oggiono.

Con Monica Margaglio - ex agente di calcio - c'è stato anche un momento di riflessione sul mondo del calcio odierno. «L'attività di agente di calciatori - ha spiegato Margaglio - deve essere regolamentata. Sono contenta che il presidente della Fifa Infantino abbia messo ordine. La nuova riforma da lui elaborata verrà introdotta nel 2020 e reintrodurrà una disciplina per l'attività di agente di calciatore, tolta durante gli anni dell'era Blatter. Questa nuova riforma tutelerà i giocatori, oltre a introdurre tetti a guadagni dei procuratori».

Moreno Torricelli ha poi offerto degli spunti di riflessione sul mondo del calcio e i giovani ragazzi. «Credo - ha dichiarato - che nel settore giovani ci sono tantissimi allenatori che pensano alla loro carriera e non al bene dei ragazzi. C'è troppa voglia di inseguire un risultato anche nelle categorie inferiori e questo distoglie l'attenzione dalla crescita del ragazzo. Fare l'allenatore nel settore giovanile è una missione. Sui ragazzi ci deve essere un'attenzione verso la crescita, in questo momento non si ha la pazienza di farli crescere, di farli sbagliare. Bisogna dare tempo e modo ai ragazzi di crescere conoscersi e lavorare con serietà».

Torricelli, dopo aver concluso la sua carriera nelle fila dell'Arezzo, ha intrapreso la carriera da allenatore, proprio con una passione particolare per le squadre giovanili. Oggi vive in Val D'Aosta con i suoi tre figli, occupandosi del settore giovanile di una squadra locale.

L.A.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco