Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 202.450.131
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 03/06/19

Lecco: V.Sora: 181 µg/mc
Merate: nd µg/mc
Valmadrera: 183 µg/mc
Colico: nd µg/mc
Moggio: nd µg/mc
Scritto Sabato 01 giugno 2019 alle 12:01

Oggiono, Bachelet: 50 studenti seguono il progetto dell’orto nel giardino della scuola

C'è un orto all'istituto Bachelet di Oggiono. Per la precisione ce ne sono due. Sono i ragazzi della scuola ad averlo realizzato, gli stessi che oggi, e nei prossimi mesi, se ne prenderanno cura.

Gli studenti del Bachelet al lavoro nell'orto

"Quest'anno il Ministero dell'istruzione ha consigliato fortemente una variazione sul tema della didattica, ricostruendo le unità didattiche d'apprendimento con l'obiettivo di sviluppare competenze di cittadinanza europee" ha spiegato Cristina Fisogni, titolare di una cattedra in scienze in due classi, una al liceo scientifico scienze applicate con 24 alunni e l'altra nella sezione sportiva con 31 ragazzi. La professoressa ha quindi pensato di realizzare un laboratorio di orto didattico, idea che appoggiata e approvata dalla dirigenza scolastica.

Gli studenti al secondo anno di liceo, dopo i primi mesi di lezione tradizionale in classe hanno seguito, a partire dal 1 aprile, una sperimentazione sul campo.
Dopo un incontro con un esperto giardiniere che ha fornito le indicazioni di base su come zappare e vangare l'orto, i ragazzi hanno provato la lezione sul campo attraverso le attrezzature fornite gratuitamente alla scuola.

Nel giardino dell'istituto, ciascuna delle due classi ha riservato una superficie di 35 mq di terreno per il proprio progetto: gli studenti hanno quindi dissodato e vangato il terreno. Hanno poi messo a dimora una serie di piantine da seme di pochi centimetri d'altezza, offerte da un'alunna. Si tratta di peperoni, melanzane, zucchine, pomodori, piante aromatiche.

Hanno fatto fronte ad alcuni problemi e scoperto nuove cose: hanno trovato una talpa e cercato delle soluzioni per allontanarla e hanno notato che mentre zappavano la terra alcuni merli si radunavano sugli alberi, pronti a nutrirsi dei vermi.

"I ragazzi si sono dati da fare. Il meteo quest'anno non ha favorito l'attività ma ogni ora in cui ci è stato possibile siamo scesi nell'orto a lavorare. La prossima settimana verranno raccolte le prime sementi. Il progetto, però, non termina con la chiusura della scuola: anche in estate, verranno a scuola scaglionati, a coppie o gruppi di tre o quattro per prendersi cura dell'orto e raccogliere le verdure. Questo aspetto è molto importante anche nell'ottica della sostenibilità ambientale e della lotta allo spreco: nell'orto non dovranno essere lasciate verdure perché non piacciono. Piuttosto si pensa a regalarle ad amici o vicini. Sicuramente questo loro impegno nei mesi estivi è importante e significativo" ha proseguito la docente, che ha seguito gli studenti nella realizzazione di una classificazione delle piante, di belle tavole d'erbario e di fiori dipinti dal vero.

Al di là dell'aspetto didattico, il progetto possiede un'altra qualità: "È un lavoro che ha caricato di iniziativa i ragazzi che pensavano alla scuola solo come a un luogo di studio. Mi sembra di avere centrato con loro l'obiettivo perché tante cose sono state comprese: hanno scoperto nuove cose come la paglia, che alcuni di loro prima pensavano esistesse già in natura. Hanno capito la perseveranza, la fatica, la condivisione. Si sono dati molto da fare e sono stati molto interessati" ha aggiunto la professoressa.

Parole di apprezzamento per il progetto, al suo primo anno, sono state spese dalla dirigenza scolastica. "Sono molto soddisfatta di questo laboratorio perché combina gli aspetti più disciplinari e scientifici con competenze di cittadinanza attiva perché è modo per assumersi impegni e responsabilità. È un modo anche per creare un senso di appartenenza alla scuola e riqualificare gli spazi. In prospettiva, stiamo pensando di estendere il progetto ad altre attività, come piantumazioni di fori e piante, per riqualificare gli spazi verdi ed esterni della scuola" ha spiegato la preside Anna Panzeri. "Visto che dobbiamo occuparci noi degli spazi esterni, mi auguro che il progetto venga portato avanti. C'è anche un discorso di sostenibilità che viene fatto con i ragazzi in relazione a quello a quello che sarà il raccolto: anche questo aspetto è pienamente coerente con le considerazioni in tema ambientale e gli obiettivi dell'Europa del 2020".
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco