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Scritto Sabato 08 giugno 2019 alle 17:51

Viganò: il cantiere in chiesa apre le porte per mostrare da vicino ai fedeli lavori e curiosità

I partecipanti ad una delle visite organizzate questo pomeriggio a Viganò

"I lavori procedono molto bene, possiamo dirci soddisfatti per quanto riguarda l'andamento della ristrutturazione. A fine anno la comunità di Viganò potrà finalmente beneficiare di una chiesa quasi interamente restaurata e riqualificata al suo esterno senza più il timore e il rischio che qualche sua parte o elemento fondamentale possa andare distrutto o eroso nel corso del tempo".
Sono state le parole degli organizzatori dei lavori relativi al progetto di ristrutturazione della chiesa di San Vincenzo a Viganò che è partito subito dopo le festività di Pasqua.

Al fine di coinvolgere la comunità e di renderla partecipe di questa importante opera di restauro, la squadra di professionisti formata da ingegnere, architetto, muratori e impresario hanno voluto aprire le porte del cantiere. Sono infatti stati organizzati gruppi di partecipanti e orari di visita nelle due giornate di sabato 8 e domenica 9 giugno nella fascia oraria 14-18 per permettere alla comunità di toccare con mano tutta la serie di interventi a cui è stata sottoposta la parte esterna della chiesa grazie all'aiuto e alle spiegazioni dell'architetto Roberto Spreafico e dell'ingegnere Raffaele Perego con il supporto del referente dell'impresa che dirige i lavori, Massimiliano Drago.


Più di 50 sono state le persone che hanno aderito all'iniziativa nel primo pomeriggio di sabato e molte altre si sono iscritte alla giornata di domenica, incuriosite dalla possibilità di visitare il cantiere in modo ravvicinato, attraversando le varie impalcature e arrivando nei punti più alti della struttura, tra cui la stessa guglia della torre campanaria in fase di ristrutturazione. L'opera complessiva riguarda una serie di interventi miranti a riqualificare l'aspetto esteriore della chiesa, al fine di preservarne al meglio il valore storico e sociale oltre che a quello ovviamente religioso; la parte più delicata dell'intervento è sicuramente il rifacimento di tutti gli intonaci che versano in stato di estremo degrado e per i quali sarà prevista una ristrutturazione completa.


Anche gli elementi in pietra molera che per esempio costituiscono il contorno delle finestre verranno riqualificati insieme alle colonne del pronao anteriore, ai capitelli più rovinati e alle strutture lignee delle capriate mentre si prevede un'ampia opera di bonifica dell'amianto nella copertura del tetto. Infine, un intervento profondo è in atto anche per quanto riguarda la guglia del campanile in mattoni di laterizio per ristrutturare la punta a cono con materiali più idonei e all'avanguardia che permettano una maggiore protezione contro le scariche dei fulmini e l'azione degradante degli agenti atmosferici.


Il tour quindi, che è stato proposto a titolo gratuito ma con la possibilità di lasciare una piccola offerta per contribuire ai lavori in corso, ha permesso ai visitatori di fare un giro completo sulle impalcature esterne della chiesa, salendo sul tetto, passando per il pronao sulla facciata e salendo infine fin sul punto più in alto della torre campanaria, sempre camminando sui ponteggi utilizzati dai muratori stessi. Ad ogni partecipante è stato fatto indossare un caschetto per proteggersi da eventuali urti contro spigoli o strutture sporgenti dalle facciate esterne ed è stata data la possibilità di avanzare domande sullo stato dei lavoratori mentre gli accompagnatori hanno fatto notare gli elementi più degradati e le differenze tra una zona restaurata e una ancora in una fase precedente.

Il sopralluogo effettuato recentemente da ATS Brianza ha messo in luce la regolarità e l'adeguatezza dei lavori in corso sul fronte della sicurezza, il cui apprezzamento è stato anche confermato dalla visita del soprintendente di zona per confermare la verifica della correttezza delle tecniche di restauro. Per tutti i due giorni di visite, alcuni volontari dell'oratorio sono stati impegnati a distribuire i caschetti e a gestire le prenotazioni e le iscrizioni al fine di rendere più agevole e coordinato l'intero evento, e già al termine della prima giornata di sabato hanno potuto ritenersi soddisfatti dell'affluenza complessiva registrata.

"Coinvolgere i cittadini in quest'opera di restauro è nata dalla volontà di ripetere l'esperienza positiva che era stata messa in atto a Barzanò nel 2015 sempre nell'ambito dei lavori di ristrutturazione della chiesa parrocchiale e che ha avuto un notevole seguito tra i cittadini che hanno preso parte ai tour organizzati per quell'occasione. Avvicinare le persone alle fasi di riqualificazione dei propri luoghi di ritrovo, in maniera interattiva e anche divertente, permette di riscoprire il valore sociale e simbolico della chiesa in sé che insieme al suo significato religioso è comunque portatrice del senso dello stare insieme in una comunità" hanno aggiunto gli organizzatori, entusiasti al termine del primo tour di visite.
M.B.
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