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Scritto Mercoledì 12 giugno 2019 alle 17:57

30 anni fa/53: la ''nera'' imperversa. A Monticello un furto in chiesa e nei cimiteri, arresti, scippi a Cassago, rapine in Posta

Profanati i due cimiteri di Monticello. Succede a inizio maggio 1989 quando le strutture per il riposo eterno situate a Cortenuova e al confine con Torrevilla vengono depredate da ignoti malviventi che dopo aver fatto razzia di vasi e coperture in rame - prelevate da loculi, tombe e cappelle - si danno alla fuga facendo perdere le loro tracce. Un colpo che non passa sotto silenzio in paese, dal momento che ad essere violata è stata la sacralità di un luogo (anzi due) che meriterebbe soltanto rispetto. Le indagini per risalire agli autori del misfatto sono affidate ai carabinieri della stazione di Casatenovo, parecchio indaffarati in quei giorni, a giudicare dall'escalation di episodi di criminalità di cui si devono occupare. Fra gli altri un altro ''colpo'' viene messo a segno sempre a Monticello, stavolta ai danni della chiesa parrocchiale di Sant'Agata dalla quale vengono prelevate la reliquia e l'urna riconducibili a Santa Rita da Cascia. Ad accorgersi della sparizione degli oggetti sacri è il parroco don Natale Panizza, che allerta subito del fatto i carabinieri; la responsabilità sarebbe da attribuire ad un cinquantenne ben vestito, notato aggirarsi nei pressi della chiesa. Ma la strada per giungere alla verità è ancora tutta in salita.

I funerali di don Giulio Rigamonti, parroco di Maresso

Intanto due fratelli tossicodipendenti che vivono a Casatenovo insieme alla famiglia vengono arrestati dopo aver commesso il furto di un'auto a Monza di proprietà di una guardia giurata, sulla quale è presente anche una pistola. A Bulciago invece, viene fermato un pregiudicato residente nel monzese, condannato a 14 anni per tentato omicidio; sulla sua autovettura sono state rinvenute diverse banconote false da 50mila lire.
Assaltate le Poste di Renate e di Veduggio per un bottino che ammonta complessivamente a 25milioni di lire; per i carabinieri di Besana però, non si tratterebbe della stessa banda. Condannato infine un rapinatore residente a Barzago che estraeva la pistola dopo aver fermato gli automobilisti tramite auto-stop in autostrada, sulla Serenissima, mentre due scippi si verificano a distanza di pochi giorni uno dall'altro a Cassago, ai danni di altrettante donne.
Maresso in quei giorni dà invece l'estremo saluto a don Giulio Rigamonti, il parroco 68enne stroncato da un improvviso malore mentre si trova a Loano, in Liguria, per un periodo di riposo. Alla celebrazione prendono parte un centinaio di sacerdoti provenienti dall'intera regione, con la liturgia presieduta invece da Monsignor Giuseppe Molinari.
A Casatenovo infine, c'è agitazione per la chiusura del macello e del mangimificio, previsti entro la fine del 2019. Nonostante entrambe le ipotesi fossero attese da tempo e i lavoratori preparati a questa eventualità, l'annuncio ha creato un comprensibile malumore, anche se la proprietà ha già assicurato che non ci saranno problemi dal punto di vista occupazionale.

La visita di Formigoni al salumificio Beretta di Barzanò

Intanto il vicepresidente del parlamento europeo Roberto Formigoni inaugura le nuove linee di produzione del salumificio Fratelli Beretta e della Wuber a Barzanò e Medolago, alla presenza dei titolari del gruppo alimentare e del sindaco Giuseppe Aldeghi. Casa di riposo di Monticello ''in sofferenza'' per carenza di personale: sono una ventina meno di quanto richiesto i dipendenti in servizio presso la struttura residenziale per anziani di Via Sirtori. Una bella ''gatta da pelare'' per il direttore Ambrogio Dionesalvi.
Festa grande infine a Sirtori per il trentesimo anniversario di fondazione del gruppo Alpini, mentre a Renate si celebra il compleanno dell'Avis.
G.C.
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