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Scritto Sabato 16 aprile 2011 alle 16:10

Molteno: il sindaco fa luce sulla questione Bordone. ''Il crossodromo non chiuderà''

Nonostante l'assenza del gruppo di minoranza "Progetto per Molteno" e la cancellazione della relativa interrogazione sul crossodromo, la massiccia presenza di soci e sostenitori del Moto Club Parini ha rappresentato l'occasione per chiarire in modo definitivo la posizione dell'amministrazione moltenese in merito all'impianto di motocross del Bordone.
Attraverso un lungo intervento, il primo cittadino ha chiarito a titolo definitivo la situazione attuale e il futuro dell'impianto, descrivendo il lungo iter burocratico che ha portato alla situazione attuale.



"Il crossodromo continuerà ad esistere" ha assicurato il sindaco Mauro Proserpio, intrattenutosi con gli oltre 200 simpatizzanti presenti in aula consiliare e sul piazzale di Villa Rosa per sostenere l'apertura dell'impianto sportivo.
"Spiace che questo intervento venga effettuato in mancanza di chi ha sollevato la questione. L'argomento è spinoso, merita attenzione e una soluzione, stupisce che i promotori di questo "caso" siano proprio coloro che per molti anni hanno autorizzato e assistito allo svolgimento delle gare senza battere ciglio.
La realtà è che il motocross esiste, io per primo avrei preferito avere in quel posto un bel bosco, ma di fatto esiste da decenni.



Trovo scorretto fare esplodere un caso politico su una pratica presente in municipio da vent'anni. Dal canto nostro, risolveremo il problema attraverso il percorso ormai largamente spiegato a residenti, referenti motocross, cittadinanza e gruppi consiliari.
Il problema rumore esiste, ma per questo non chiuderemo la pista. Non si è mai parlato di chiusura né di sanatoria.



Dall'assemblea pubblica di settembre è scaturito un accordo di reciproca convivenza tra le parti: si è avviato un percorso condiviso, volto a conciliare le esigenze dei residenti - che desiderano vivere tranquilli le giornate di domenica nelle relative abitazioni - e del motoclub - che da anni gestisce un impianto sportivo importante, punto di aggregazione dalle grandi potenzialità sportive e sociali.
Siamo usciti con una stretta di mano, e il reciproco impegno a realizzare il meglio per tutti. Da lì è nata l'idea di costruire le collinette fonoassorbenti, effettuando ii rilievi acustici congiunti durante le gare.



Senza le barriere avevo promesso di non concedere più deroghe allo svolgimento delle gare, e così è stato.
Il crossodromo continuerà comunque a esistere. La pista è stata autorizzata nell'87, noi abbiamo il dovere di concludere la pratica dell'ultimo condono istruito che, se non verrà accettato, comporterà per il motoclub il ritorno alla situazione precedentemente autorizzata che comunque prevede la pista.
In maniera poco sensata c'è chi continua ad alzare la polvere per avvelenare il clima, anche se ad oggi il motoclub rispetta pienamente la legge.



Quello che stiamo facendo in più è una mediazione - le collinette - per garantire una realtà migliore a tutti i soggetti interessati.
Diciamolo chiaro: c'è qualcuno che vuole chiudere il crossodromo. Si continuano a sollevare problemi (condoni, pratiche, ricorsi) sempre diversi e a ripetizione.



A questo proposito non tollereremo altre scorrettezze da parte di nessuno, la nostra educazione e voglia di ascoltare non dev'essere confusa con la debolezza. Abbiamo le idee chiare, non concederemo ulteriori sconti a chi assiste alle riunioni, annuisce e il giorno dopo esce sui giornali criticando, invia lettere, presenta ricorsi".
Al termine dell'assemblea il folto pubblico ha tributato un sentito applauso alle parole del sindaco Proserpio, dimostrando pieno apprezzamento per il lavoro dell'amministrazione.



Parole di ringraziamento a tutti i presenti sono poi state proferite dal capogruppo Lega Nord Giulio Muscetti, il quale ha encomiato il comportamento paziente e rispettoso della folla durante il dibattimento del consiglio comunale. Un raro esempio di senso civico e di ordinata manifestazione di piazza, particolarmente apprezzata dalla totalità degli amministratori presenti in aula.
R.B.
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