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Scritto Sabato 23 aprile 2011 alle 18:54

ASL: Campagna informativa prevenzione oncologica

IL 27 e il 28 APRILE PRESSO LA SEDE DI  VIA TUBI L’ASL METTE A DISPOSIZIONE I SUOI OPERATORI PER DARE INFORMAZIONI SULLA PREVENZIONE ONCOLOGICA: desk informativo allestito nella hall d’ingresso


Da anni ormai l’Asl di Lecco è impegnata in primo piano nella prevenzione di patologie neoplastiche attraverso gli interventi di screening e le attività dei consultori.
I programmi di screening, improntati alla massima qualità possibile, hanno un’organizzazione complessa che offre elevati livelli qualitativi non solo per quanto riguarda tutte le attività di primo livello, ma anche quelle successive di terapia e  follow up ( controlli a distanza).
Il tumore al seno è la prima causa di morte per tumore nelle donne (27% di tutti tumori femminili) e più diffuso fra le donne nei paesi occidentali; ma fortunatamente è possibile individuarlo in una fase molto precoce, mediante una semplice mammografia eseguita regolarmente. Molti studi hanno dimostrato che lo screening mammografico è uno strumento di provata efficacia per ridurre la mortalità per tumore della mammella (riduzione di circa il 25% secondo lo IARC – l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ).
Il programma di screening mammografico è rivolto alle donne dai 50 ai 69 anni ; nel corso del 2010 nella provincia di Lecco sono state invitate 19738 donne e 11980 hanno aderito ( 60.7%). I dati finora elaborati relativi al 2009 evidenziano che 673 donne sottoposte a mammografia, sono state richiamate per gli approfondimenti di secondo livello e 64 sono state operate per diagnosi di malignità.
Come raccomandato dalle linee guida europee, l’ASL offre la possibilità di eseguire ogni due anni gratuitamente una mammografia bilaterale (a tutte e due le mammelle) in doppia proiezione (vengono fatte due radiografie per ciascuna mammella da angolazioni diverse). Le mammografie vengono analizzate in modo incrociato da due radiologi. Se all’esame non viene riscontrato alcun problema, alla donna verrà inviata una lettera in cui si spiega che l’esame è negativo e che sarà richiamata dopo due anni. Se invece c’è necessità di un approfondimento, la donna sarà richiamata telefonicamente e le verrà fissato un appuntamento per eseguire ulteriori esami. Tutti gli esami e le cure effettuati nell’ambito del programma sono esenti ticket e non sono necessarie impegnative da parte del medico di famiglia.


Obiettivo della presente iniziativa  di prevenzione è anche sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione  del tumore del colon-retto poiché è una malattia “importante” in termini di salute pubblica, in quanto  è la seconda neoplasia più frequente nelle donne e la terza nei maschi. In entrambi i sessi rappresenta la seconda causa di morte per tumore, preceduto dal cancro del polmone nei maschi e da quello della mammella nelle femmine. La ricerca del sangue occulto nelle feci (FOBT) aiuta ad identificare i casi di malattia nella fase asintomatica e tutte le alterazioni che predispongono alla malattia (es: polipi) nelle loro prime fasi di sviluppo, dando così la possibilità di un tempestivo intervento terapeutico. Gli studi hanno dimostrato che lo screening determina una anticipazione diagnostica dello stadio della neoplasia, fatto che comporta un miglioramento della prognosi. Lo screening con il test FOBT è associato a una riduzione della mortalità per tumore colonrettale di almeno il 20%. Nel corso del 2010 sono state invitate 36591 persone e fra queste 19701 hanno  aderito (54%). I dati 2009 finora elaborati relativi ai soggetti positivi al test e sottoposti a successivo approfondimento colonscopico, evidenziano la diagnosi di 32 casi di cancro, la cui stadiazione iniziale di avanzamento della patologia,  consente un  miglior approccio chirurgico e prognostico e l’asportazione di adenomi in fase endoscopica in 577 soggetti.
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Per quanto riguarda l’esame di screening PAP TEST per il tumore del collo dell’utero è proposto alle donne che si trovano nella fascia di età in cui è più alto il rischio di contrarre tale neoplasia ed è la strategia preventiva fondamentale per combatterlo. Fin dal primo rapporto sessuale o comunque dopo i 25 anni e fino all’età di 65 è indispensabile per ogni donna fare il Pap Test periodicamente. Dal 2008 inoltre è stata avviata la campagna di vaccinazione delle giovani undicenni contro il Papilloma Virus, per il quale è dimostrata una azione oncogena per tale tumore.


L’ASL della Provincia di Lecco non ha in corso uno screening dei tumori della cervice uterina secondo chiamata attiva, come da indicazioni regionali. La stima della copertura media attraverso Pap Test è del 36%, con valori superiori nelle donne dai 36 ai 45 anni.
E unanimemente riconosciuto che lo screening per il tumore del collo dell’utero è in grado di ridurre la mortalità per questa neoplasia. Se, cioè, viene eseguito con una determinata e costante frequenza, si può abbattere concretamente il rischio di sviluppare il tumore invasivo.
Il PAP TEST viene offerto dalla ASL di Lecco, ogni tre anni alle donne tra i 25 e i 64 anni.
L’esame è esente da ticket (ogni 3 anni per le donne tra 25 e 64 anni )e non serve la prescrizione del Medico di Medicina Generale o del Medico Specialista; è sufficiente prenotare la prestazione, telefonicamente o di persona, presso qualsiasi Consultorio Familiare dell’A.S.L. di Lecco. Il Pap Test è un vero salvavita per tantissime donne.


Pur a fronte dei confortanti dati presentati di adesione agli screening nella Provincia di Lecco, l’ASL insieme alle Associazioni che con il loro impegno che in questi anni hanno sostenuto le campagne di screening e la lotta contro i tumori ( LILT, ANDOS, CRI e tante altre associazioni locali), ritiene importante offrire momenti di informazione e confronto perché chi non ha ancora percorso la scelta della prevenzione possa aver modo di pervenire ad una autodeterminazione rispetto alla propria salute, secondo i  principi promossi dal Dipartimento di Prevenzione Oncologica Provinciale:
•        essere sempre informati sulla propria salute è il modo migliore per vivere serenamente
•        fare gli esami regolarmente consente di individuare forme tumorali e pretumorali con molto anticipo, aumentando la possibilità di guarire e salvando molte più vite
•        mammografia,  pap-test e ricerca del sangue occulto nelle feci  sono esami semplici e sicuri
•        la salute è prima di tutto un diritto
ASPETTIAMO TUTTI I CITTADINI CHE VOGLIONO AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI ED APPROFONDIMENTI NELLA SEDE ASL DI VIA TUBI NELLE GIORNATE DEL 27 e 28 APRILE.
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