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Scritto Lunedì 03 ottobre 2011 alle 15:47

Costa M.: lavoratori RSI in presidio davanti all'azienda. Ipotesi partnership per il rilancio

“Vogliamo continuare la nostra Storia”: è questo il testo di uno striscione che, come tanti, campeggia da alcuni giorni sulla staccionata della Rsi di Costa Masnaga. Un messaggio semplice ma al tempo stesso ricco di significato per i 140 lavoratori rimasti ancora una volta senza risposte, senza un futuro, a pochi giorni dalla scadenza della cassa integrazione prevista per la fine del mese.


Al di fuori dai cancelli i lavoratori hanno montato un presidio permanente da ormai diversi giorni, voluto per testimoniare in prima persona la condizione di emergenza vissuta dai lavoratori e dalle loro famiglie, spesso monoreddito, per le quali la perdita del posto di lavoro in Rsi rappresenta l’azzeramento del bilancio familiare.
“Ci sentiamo presi in giro – commentano amaramente i lavoratori riuniti sul piazzale dello stabilimento, in attesa di apprendere una qualsiasi notizia capace di risollevare le sorti della loro azienda – alcuni di noi non percepiscono stipendio da 5 mesi, altri si sono visti riconoscere pagamenti con mesi e mesi di ritardi. Ci chiediamo come sia stato possibile arrivare a questo punto: l’azienda lavorava, aveva contratti e commesse importanti. Poi tutto d’un tratto questo. E la cosa più preoccupante e che mancano del tutto le prospettive legate al futuro”.


Nel frattempo presso i tavoli istituzionali competenti fervono le trattative per garantire all’azienda masnaghese un futuro, in un’ottica di rilancio e di affidamento di nuove commesse.
“In una lettera i vertici di Rsi hanno comunicato la propria disponibilità ad accettare forme di partnership con soggetti esterni – ha spiegato Enrico Civillini della Fim Cisl – in caso di interessamenti lo scenario potrebbe mutare, con un gruppo che ne uscirebbe rafforzato da una possibile collaborazione aziendale.



L’obiettivo primario resta comunque quello di trovare soluzioni di continuità al termine della cassa integrazione, per non lasciare i lavoratori in mezzo alla strada senza uno stipendio. Parallelamente lavoreremo sui tavoli regionali per trovare soggetti disponibili ad avviare forme di partnership con Rsi. In questo senso, le prime risposte si potranno avere nella giornata di venerdì con il nuovo incontro fissato in Regione”.
R.B.
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