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Scritto Mercoledì 21 dicembre 2011 alle 17:48

Bulciago, Fumagalli: i sindacati chiedono a gran voce la salvaguardia della forza lavoro

''Se la Fumagalli dovesse essere venduta, unitariamente o per singoli rami d'azienda, l'acquirente dovrà tenere conto della presenza della forza lavoro che deve essere per forza di cose salvaguardata''.
E' questa la posizione delle sigle sindacali Filca Cisl e Fillea Cgil al termine dell'incontro avvenuto questa mattina in provincia di Lecco per discutere la situazione dell'azienda edile di Bulciago.
Alla presenza del liquidatore Roberto Chiodelli, dell'assessore provinciale al lavoro Dadati e dei sindaci di Bulciago e Pontirolo Nuovo (dove è presente l'altro sito produttivo della Fumagalli), è stato fatto il punto della situazione rispetto allo stato attuale dell'azienda, volgendo uno sguardo al futuro, che sembra preoccupare non poco.

Immagine del presidio dei lavoratori a inizio mese

L'obiettivo dei sindacati infatti è innanzitutto la salvaguardia dei 180 posti di lavoro. ''Il primo acconto previsto per lo stipendio di novembre è stato corrisposto e ora attendiamo la seconda tranche che sarà versata a gennaio. Attualmente sono una cinquantina i dipendenti al lavoro, impegnati ad ultimare le opere previste in alcuni cantieri. Abbiamo chiesto che avvenga una turnazione, in modo che possano essere impegnati il numero più elevato possibile di dipendenti'' ha spiegato Claudio Cogliati di Filca Cisl.
Come dicevamo, le richieste dei sindacati si sono concentrate su un punto cruciale: mantenere la forza di lavoro. ''Se c'è l'interessamento di imprenditori, intenzionati a rilevare uno o più rami d'azienda, devono tenere in considerazione le maestranze in forze alla Fumagalli. Stiamo parlando di 180 persone e quindi di famiglie che non possiamo permetterci di rioccupare con facilità. Il periodo non facile non ce lo consente. Ecco perchè ci batteremo affinchè la forza lavoro possa essere salvaguardata'' ha proseguito Cogliati.
Una posizione condivisa anche da Giuseppe Cantatore, di Fillea Cgil. ''L'eventuale trattativa di vendita sarà seguita da noi con estrema attenzione. Vogliamo garantire a queste persone di mantenere il loro posto di lavoro. Ovviamente in questi casi la tendenza è quella di garantire in primis la sopravvivenza dell'azienda, ma su questo punto saremo estremamente severi: i dipendenti vanno salvaguardati, non possiamo permetterci la perdita di ulteriori posti di lavoro in un settore già duramente provato da questa crisi''.
Secondo quanto hanno riferito i sindacati, nella vertenza sarà coinvolta anche la Regione, alla quale sarà chiesto dalle istituzioni un incontro urgente per discutere la delicata questione, volgendo lo sguardo sia al futuro dell'azienda che a quello dei suoi 180 lavoratori.
Sull'eventuale vendita dell'azienda, al momento non sono emersi nomi o elementi concreti a tal proposito..
Il prossimo incontro si terrà il 29 dicembre presso la sede bulciaghese della Fumagalli, con un nuovo aggiornamento il 23 gennaio.
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G.C.
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