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Scritto Giovedì 19 gennaio 2012 alle 16:13

Costa, Rsi: prevista una nuova cassa in deroga per i lavoratori

Ancora una volta, per i lavoratori della RSI di Costa Masnaga si profila per l’ennesima volta la scadenza del periodo di cassa integrazione ordinaria, prevista per il prossimo 21 gennaio.
Ormai in “bilico” fra un ammortizzatore sociale e un altro, i 136 dipendenti del polo produttivo masnaghese specializzato in convogli ferroviari si apprestano ad assistere all’ennesimo rinnovo della “cassa” che da un anno e mezzo li accompagna nella battaglia sindacale contro i vertici dell’azienda.
“L’attuale cassa ordinaria sarà prorogata ancora per qualche settimana, successivamente in mancanza di concrete novità l’azienda farà la richiesta di un nuovo periodo di cassa in deroga – ci ha spiegato Enrico Civillini della Fim Cisl lecchese – ormai, in mancanza di prospettive di rilancio, non si può che andare incontro a una gestione degli ammortizzatori sociali a disposizione”.
Intanto l’atteso incontro ai tavoli del Ministero per le Attività Produttive, preannunciato per il mese di gennaio, sembra ancora lontano da una convocazione.
“Almeno nel breve termine non sono previsti altri incontri – prosegue Civillini – questo perché rispetto all’ultimo tavolo di lavoro non sono emerse novità di rilievo. Non si sa nulla del possibile accordo con Trenord per la manutenzione dei convogli regionali, non si conoscono le prospettive legate a nuove commesse di lavoro”.
Nel frattempo continua la lenta “marcia” dei dipendenti presso le sedi sindacali lecchesi, per formulare al direttivo Rsi le ingiunzioni di pagamento relative alle mensilità arretrate non ancora percepite.
“Si tratta di pratiche che però non risolvono il problema – conclude Civillini – a noi non interessa intraprendere strade di tipo legale, interessa avviare un percorso che porti il lavoro nell’azienda. Chi lavora in Rsi da ormai un anno e mezzo se ne sta fuori dagli impianti di produzione, gli ammortizzatori sociali sin qui attuati sono una gran bella cosa ma non rappresentano il futuro che invece va identificato proprio nel lavoro del polo produttivo masnaghese”.
R.B.
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